- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 12 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Terrorismo, Prodi: “Risposta a minacce è intelligence, non lo stop a Schengen”

    Terrorismo, Prodi: “Risposta a minacce è intelligence, non lo stop a Schengen”

    L’ex presidente della Commissione europea invita i Paesi Ue a una maggiore cooperazione. “Senza un accordo tra Usa e Russia la lotta all’Isis non si vince”, dice. Sulla Brexit è convinto non ci sarà ma si avrà una Europa a due velocità

    Domenico Giovinazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giopicheco" target="_blank">@giopicheco</a> di Domenico Giovinazzo @giopicheco
    21 Novembre 2015
    in Politica

    Roma – “Invece di collaborare di più a livello di intelligence tra gli Stati membri si fa il discorso di rimettere barriere tra un Paese e l’altro”. L’ex presidente della Commissione europea, Romano Prodi, è critico sulla via che sta emergendo nell’Ue per garantire la sicurezza di fronte alla minaccia del terrorismo. “Se la Germania propone di fare eccezioni a Schengen invece di rafforzare la cooperazione tra servizi segreti, le prospettive non sono buone” per riuscire a contenere le minacce dell’Isis, aggiunge a margine del convegno “Il governo di un mondo multipolare”, a Roma. Secondo il professore, il modo per affrontare correttamente l’attuale situazione “non è rompere accordi”, come quello sulla libera circolazione, “ma fare nuovi accordi più forti”.

    Bisogna “coordinare i servizi segreti e le polizie dei diversi Paesi” indica ancora l’ex capo dell’esecutivo comunitario. Prodi riconosce che si tratta di un aspetto sul quale gli Stati membri sono impegnati – come dimostra l’operazione coordinata da Eurojust prima degli attentati di Parigi, che ha portato a diversi arresti di presunti terroristi spersi per il Continente – ma solo “un pochino”, perché “tutti gli analisti che ho seguito in questi giorni dicono che in Belgio e in Francia ci sono stati dei buchi di informazioni che hanno reso ai terroristi più facile fare ciò che hanno fatto”.

    Riguardo all’aspetto esterno del problema terrorismo, la necessita di contrastare l’Isis in Siria, il professore non ha dubbi: non si otterranno risultati se continueremo a vedere “Francia e Gran Bretagna che intervengono da un lato e Germania che si tira indietro dall’altro”. Ma soprattutto, continua,  “senza un accordo tra Stati uniti e Russia non è possibile una strategia vincente contro il terrorismo” dell’autoproclamato Stato islamico.

    Il professore, nel corso del suo intervento alla due giorni organizzata dalla Comunità Domenico Tardini a Villa Nazareth – si chiuderà oggi con la partecipazione del cardinale Pietro Parolin –, affronta anche il tema della Brexit (la possibile uscita del Regno unito dall’Ue, sulla quale i cittadini britannici saranno chiamati a decidere nel 2017) e delle conseguenze per il futuro dell’Europa. Definisce “politicamente incomprensibile” il motivo che ha indotto il premier David Cameron ad annunciare il referendum con così largo anticipo, “perché l’effetto immediato è stato un indebolimento del Regno unito a Bruxelles”.

    Poi indica che a Londra “gli interessi economici vogliono la permanenza nell’Ue mentre sono i media a riflettere il sentimento fortemente anti-europeo”. Secondo Prodi, lo stesso Cameron non vorrebbe la Brexit e “infatti sta contrattando delle concessioni da poter sventolare” all’elettorato per convincerlo a votare per la permanenza nell’Unione. Per l’ex presidente della Commissione alla fine vincerà quest’ultima posizione, ma “qualunque sarà l’esito referendario – avverte – è difficile che la Gran Bretagna entri in un processo europeo” che stringa verso una maggiore integrazione.

    Questo si rifletterà sul futuro dell’Ue che “diventerà una unione a due velocità, con alcuni Paesi che avranno una partecipazione marginale”. E non è detto che l’Europa che marcia più spedita sia perfettamente coincidente con l’Eurozona. “In linea di massima è chiaro che i Paesi dell’euro sono più fortemente uniti tra loro”, spiega il professore. Tuttavia, aggiunge, “bisogna andare verso paesi che si uniscano in maniera ancora più forte per dare un esempio” agli altri di cosa possa essere “l’Europa futura”. Se i Paesi che ne costituiranno il nucleo più forte “includeranno tutti i quelli dell’euro lo vedremo” conclude Prodi, lasciando intendere che la probabilità di vederne alcuni esclusi non è remota.

    Tags: anti-terrorismobrexitcollaborazioneintelligenceIsisprodiSchengenservizi segretiterrorismo

    Ti potrebbe piacere anche

    Ceuta - Spagna - UE - Italia - ministri Interno
    Cronaca

    Ceuta, “Test superato per l’UE”, smentiti gli allarmisti. Ma rimangono i malumori della Spagna verso l’Italia

    4 Agosto 2026
    Il vertice dei leader Ue si apre con tensioni su Schengen. La Germania chiede una soluzione
    Cronaca

    Schengen: ecco quali Stati lo hanno sospeso, e perché

    3 Agosto 2026
    Distretto di polizia alla base militare britannica di Krotiri, a Cipro [foto: Dickelbers/Wikimedia Commons, https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Souvereign_Base_Areas_Police_station_on_Cyprus.JPG]
    Politica Estera

    Iran ed Europa della difesa, per l’UE il nodo delle basi militari britanniche a Cipro

    27 Luglio 2026
    Il saluto dell'Eurocamera agli eurodeputati britannici il 29 gennaio 2020. Source: Imagoeconomica
    Politica Estera

    Europei favorevoli al ritorno di Londra nell’UE, mentre a Kiev chiedono prima le riforme: i dati di Polling Europe Euroscope

    20 Luglio 2026
    Foto di famiglia al Vertice NATO ad Ankara, 8 luglio 2026. Source: NATO
    Difesa e Sicurezza

    Investimenti, unità, sostegno a Kiev: si chiude il Summit NATO. Rutte: “Alleanza più forte che mai”

    8 Luglio 2026
    Proteste per la brexit [Foto: Unsplash]
    Politica Estera

    Regno Unito, ‘il decennio del rimpianto’: la maggioranza dei britannici ora voterebbe per il rientro nell’UE

    23 Giugno 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    L'interno di un Data Centre per l'Intelligenza artificiale (imagoeconomica)

    Data center, quasi 2.800 strutture nell’Ue: Germania e Francia al vertice, Milano quarta città europea

    di Rodolfo Fabbri @ErreFabbri
    12 Agosto 2026

    Il settore continua a espandersi: altre 425 strutture risultano pianificate e 163 sono attualmente in costruzione

    PORTO NAVE LIFE SUPPORT EMERGENCY ATTRACCA A BARI CON 120 MIGRANTI EQUIPAGGIO SBARCO MIGRANTI. IMMIGRAZIONE UE. Source: Imagoeconomica

    Quanti sono i migranti “dublinanti” in Europa (che sfuggono in particolare alle autorità italiane)

    di Cosimo Firenzani
    11 Agosto 2026

    Germania e Francia, come si vede nel grafico prodotto a Withub, sono i principali punti di destinazione finale dei migranti...

    META e TIKTOK post CEUTA

    L’UE schiera Meta e TikTok contro le “false promesse” ai migranti: attivati i protocolli di crisi per Ceuta

    di Annachiara Magenta annacmag
    11 Agosto 2026

    La vicepresidente esecutiva, Henna Virkkunen, ha avuto un colloquio con il ministro spagnolo per la Trasformazione digitale, Óscar López, durante...

    Pena di morte in Libano - Kaja Kallas

    Libano, abolita la pena di morte. Kallas: “Un esempio potente per il Medio Oriente”

    di Annachiara Magenta annacmag
    11 Agosto 2026

    Mentre il Libano abolisce la pena di morte e diventa il primo Paese del Medio Oriente ad adottare una legge...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione