- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 6 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » Leave Britannia

    Leave Britannia

    Diego Marani di Diego Marani
    23 Febbraio 2016
    in Editoriali
    Brexit, Cameron, Unione europea, Manica

    Britannia leave the EU

    We will, we will be much better without you.

    L’accordo raggiunto a Bruxelles per sventare l’uscita del Regno Unito dall’UE è l’ennesima pezza su un tessuto che a forza di rattoppi non tiene più. Il dibattito sul cosiddetto Brexit partiva fin dall’inizio da presupposti sbagliati e non poteva che produrre un risultato che certo ha una verità politica ma che è viziato da una flagrante falsità culturale. Durante la campagna di opinione che si è tenuta nel Regno Unito prima del vertice europeo si è sistematicamente parlato dell’adesione all’UE come se si trattasse di una società per azioni. Il dibattito inglese era tutto incentrato sulla convenienza, sul buon affare, sul ritorno economico. Mai si è posta la questione della costruzione politica, dell’ideale di un’Europa unita, di quel progetto rivoluzionario scaturito dalle rovine della Seconda Guerra mondiale con il quale statisti coraggiosi mai più visti da allora nelle cancellerie europee avevano immaginato un’Europa nuova, una superpotenza di pace, una forza tranquilla che con il suo peso culturale e politico avrebbe influenzato il mondo intero. Nella totale distorsione della questione, Cameron prometteva che avrebbe strappato all’Unione europea un contratto vantaggioso per Londra, addirittura uno “status speciale”.

    Nessuno gli ha mai fatto notare che l’Unione europea non è il circolo del tennis a cui si può strappare uno sconto di iscrizione ma un’organizzazione internazionale fondata sull’uguaglianza dei suoi membri. Fra le varie e meschine concessioni, ora il Regno Unito ha ottenuto di essere escluso dal principio dei trattati europei che mira a costruire un’unione sempre più stretta fra i suoi Stati membri. Se si contano le clausole di esclusione di cui gode Londra viene da chiedersi a quale Europa ormai aderisca il Regno Unito. Un’Europa tutta sua, cucita su misura, che se offre il vantaggio di tenere gli inglesi dentro apre anche il varco ad altre richieste di statuti speciali che allora porterebbero inesorabilmente allo sgretolamento di tutta la costruzione europea. Del resto già adesso non sono molto diverse da quelle inglesi le posizioni di alcuni Stati dell’ex Europa comunista che hanno sempre visto l’adesione all’UE solo come un riscatto politico dopo l’umiliazione del giogo sovietico e un’opportunità di finanziamento delle loro economie devastate. Gli egoismi e le ottusità di alcuni di questi paesi gettano un’ombra sull’opportunità degli ultimi allargamenti e dovrebbero essere un segnale d’allarme per quelli futuri. Forse si sarebbe dovuto fare un corso di cultura europea come quelli che facciamo oggi ai profughi siriani anche a certi europei dell’est. Tornando al Regno Unito, ora lo status inglese diventa sempre più simile a quello di un paese EFTA, come Svizzera o Norvegia, che a un vero Stato membro dell’UE. Ma soprattutto la rinuncia ad un’unione sempre più stretta è la falla che stacca definitivamente il Regno Unito da Bruxelles.

    La Manica oggi si allarga di una distanza adesso ancora impercettibile ma che nessun Eurotunnel colmerà più. Molto probabilmente al referendum di giugno Cameron riuscirà a strappare agli inglesi un sì all’Europa. Ma l’Europa che intendono loro non sarà più quella che si intende da quest’altra parte della Manica. Pur con tutte le debolezze e i tentennamenti di questo momento difficile, l’Europa dell’euro  va inesorabilmente verso una maggiore coesione e se non saranno i suoi governi, saranno le emergenze della modernità a farle trovare gli aggiustamenti politici di cui ha bisogno per esistere e rafforzarsi in quella costruzione politica che è da sempre il suo destino e che la Commissione europea ha nel proprio patrimonio genetico. È innegabile che l’idea di Europa è molto complessa e difficile da delineare. Il tentativo fallito di una costituzione che ne definisse i fondamenti ne è la prova. Il pensatore francese Rémi Brague afferma che il grande dilemma dell’Europa è che trae la propria identità al di fuori o ai margini di sé. Atene e Gerusalemme sono le nostre matrici. L’Atene del pensiero greco e la Gerusalemme delle due religioni del libro rielaborate dalla romanità. Brague va avanti sostenendo che appunto nella romanità l’Europa trova i suoi naturali confini ideali. Ma qui si perde anche questa teoria, perché la romanità è molteplice, è medievale, germanica e bizantina, in una certa misura perfino slava e soprattutto, come ogni identità, è in movimento. Oggi sicuramente non è inglese, o meglio non lo è più, e chissà che liberata dalla zavorra degli ipocriti droghieri d’Oltremanica l’Europa vera non trovi finalmente la sua via.

    Tags: brexitBritanniacameronManica

    Ti potrebbe piacere anche

    25 Churchill Place, Canary Wharf, la vecchia sede dell'EMA a Londra [foto: Alex McGregor/Wikimedia Commons, rielaborazione Eunews]
    Politica Estera

    La Brexit continua a costare (caro): l’UE paga ancora 12,5 milioni all’anno per la vecchia sede dell’EMA

    10 Aprile 2026
    Sadiq Khan mobilità
    Politica Estera

    Il sindaco di Londra Khan preme su Starmer per rientrare nell’UE

    19 Marzo 2026
    Brexit, Gibilterra
    Politica Estera

    Via libera UE alle proposte per l’accordo con Londra su Gibilterra. Commissione: “Garanzia di benessere per i cittadini”

    17 Febbraio 2026
    Veduta aerea di Gibilterra [foto: Adam Cli/Wikimedia Commons]
    Politica Estera

    Ue e Regno Unito trovano l’intesa post-Brexit su Gibilterra

    12 Giugno 2025
    ue regno unito
    Politica Estera

    Ue-Uk, il riavvicinamento dopo la Brexit. Dalla difesa agli Erasmus, si apre un “nuovo capitolo”

    19 Maggio 2025
    Sadiq Khan mobilità
    Politica

    Khan: “La Brexit è stata un errore”. Il sindaco di Londra vuole riavviare la mobilità per gli studenti

    18 Febbraio 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    AFCO PFE Patrioti per l'europa cordone sanitario

    Salta il cordone sanitario all’Eurocamera: la relazione sulla democrazia assegnata ai Patrioti per l’Europa

    di Annachiara Magenta annacmag
    5 Maggio 2026

    A far saltare la coalizione europeista e centrista presente da anni al Parlamento europeo sono stati sette eurodeputati del PPE,...

    Maroš Šefčovič, commissario europeo per il Commercio, insieme a Jamieson Greer, rappresentante commerciale degli Stati Uniti, durante un loro incontro il 24 aprile 2026 a Washington. Fonte: Commissione UE

    L’UE agli USA: “Noi siamo all’accordo di luglio, con dazi del 15 per cento”

    di Giulia Torbidoni
    5 Maggio 2026

    La presidente della Commissione, von der Leyen: "Un accordo è un accordo" e "siamo preparati a ogni scenario"

    Il Primo Ministro rumeno Ilie Bolojan interviene durante il voto di sfiducia contro il suo Governo al Palazzo del Parlamento a Bucarest, in Romania, 5 maggio 2026. Immagine da IPA Agency. Copyright: CHINE NOUVELLE/SIPA /IPA.

    In Romania cade il governo dell’europeista Bolojan

    di Iolanda Cuomo
    5 Maggio 2026

    I socialdemocratici hanno abbandonato la coalizione per allearsi con il partito di estrema destra Alleanza per l’unità dei rumeni. Le...

    [Foto: imagoeconomica]

    Lagarde: “I Paesi con fonti energetiche non fossili sono più protetti” dagli shock

    di Valeria Schröter
    5 Maggio 2026

    Le analisi della BCE sull'attuale crisi mostrano che le rinnovabili "offrono la via più chiara per ridurre al minimo i...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione