- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 30 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Accordo Ue-Turchia, Unhcr “preoccupata” per i ritorni dei rifugiati

    Accordo Ue-Turchia, Unhcr “preoccupata” per i ritorni dei rifugiati

    L'Alto commissario dell'agenzia Onu esprime i suoi dubbi sulla parte dell'intesa secondo cui anche i siriani saranno rimandati indietro: "Individuare categorie ad alto rischio da non respingere"

    Elena Bondesan</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@elena_bondesan" target="_blank">@elena_bondesan</a> di Elena Bondesan @elena_bondesan
    8 Marzo 2016
    in Politica Estera

    Bruxelles – Non tutti considerano l’accordo raggiunto ieri con la Turchia un successo. L’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) ha espresso la sua apprensione per la condizione dei rifugiati che, stando al testo dell’accordo, dalla Grecia dovrebbero essere rimandati in Turchia. “Sono profondamente preoccupato su qualsiasi accordo che comporterebbe un ritorno indiscriminato di tutti, senza la salvaguardia delle protezioni garantite dal diritto internazionale, quindi un ritorno indiscriminato di tutte le persone che arrivano in Grecia” ha affermato Filippo Grandi, alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati. 

    Come ha ricordato l’alto commissario, un individuo che richiede asilo può essere restituito ad uno Stato terzo solo se la responsabilità per la valutazione della sua domanda d’asilo è assunta dal Paese terzo. Inoltre l’individuo in questione deve essere protetto dal respingimento e deve essere in grado di cercare e godere di asilo, nel caso in cui sia riconosciuto in conformità con gli standard internazionali accettati. In questo modo potrà avere accesso completo ed efficace all’educazione, al lavoro, all’assistenza sanitaria e all’assistenza sociale. Grandi ha inoltre precisato: “Queste salvaguardie dovranno essere previste giuridicamente e dovranno governare i meccanismi tramite cui la responsabilità sarà trasferita ad un terzo elemento per la valutazione della domanda di asilo”.

    La proposta avanzata dall’alto commissario è che, al di là delle condizioni previste dall’accordo Ue-Turchia, “degli screening dovranno essere creati per identificare delle categorie ad alto rischio che non dovrebbero essere respinte o riportate al Paese di provenienze anche se le condizioni non vengono rispettate”. Grandi ha sottolineato di essere a favore di un accordo, riconoscendo che “la Turchia sta già ospitando quasi 3 milioni di profughi ed è importante per la comunità internazionale condividere questa responsabilità in modo più ampio”. Infatti “questa emergenza non deve essere una crisi, può essere gestita”.

    Un altro punto dell’accordo messo in discussione dall’alto commissario sono i reinsediamenti dei rifugiati dai campi profughi siriani verso gli Stati europei. Per ora il meccanismo riguarda solo eritrei, siriani ed iracheni, ma Grandi ha ricordato che “la maggior parte delle persone che arrivano nell’Unione europea, l’88%, vengono da 10 Paesi” tra cui figurano Siria, Iraq e Afghanistan, ma anche Eritrea e Somalia. Riguardo alla questione del reinsediamento, il documento dell’Unhcr sostiene che sarà accolta con favore “qualsiasi iniziativa che promuova percorsi regolari di ammissione per i rifugiati in un numero significativo da tutti i Paesi limitrofi della regione – non solo la Turchia e non solo i profughi siriani – verso paesi terzi”. A riguardo l’impegno dell’Europa (20.000 posti entro 2 anni su base volontaria), lamenta dunque l’agenzia Onu, rimane ancora troppo scarso rispetto alle reali necessità

    Un ulteriore elemento precisato dall’alto commissario riguarda le vie legali che devono essere favorite, includendo tra di esse la ricollocazione, le missioni umanitarie, la sponsorizzazione privata, le borse di studio e il ricongiungimento familiare. “Non ci sono delle soluzioni umanitarie ai problemi politici che sono la causa di movimenti di massa forzati, non ci sono delle soluzioni monetarie alle guerre, all’aumento della violenza e dell’oppressione e alla mancanza di governance in molte parti del mondo”, ha concluso Grandi.

    Anche Human rights watch, un’organizzazione non governativa internazionale che si occupa della difesa dei diritti umani, si è schierata sulla stessa linea, definendosi “seriamente preoccupata per il deterioramento della situazione dei diritti umani in Turchia” e sollecitando “l’Ue ad affrontare urgentemente questi problemi con Ankara”. In base ad un documento presentato dalla Ong prima del vertice “la Turchia non può essere considerato un Paese sicuro d’asilo per i rifugiati provenienti dalla Siria, o per i profughi provenienti da Iraq, Afghanistan e altri Paesi non europei”. La Turchia ha ratificato la Convenzione sui rifugiati del 1951, ma è l’unico Paese al mondo ad applicare una limitazione geografica, per la quale solo i cittadini europei possono lì ottenere lo status di rifugiato. Inoltre, ricorda Human Rights Watch, non fornisce una protezione efficace per i rifugiati e ha più volte spinto i richiedenti asilo verso la Siria.

    Tags: consiglio ue-turchiaonuRifugiatiturchiaUnhcrunione europea

    Ti potrebbe piacere anche

    [Foto: Unsplash]
    Net & Tech

    Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ITC), l’Italia è terzultima nell’UE per quota di specialisti

    27 Maggio 2026
    Farfalla via Imagoeconomica
    Green Economy

    Crollano le popolazioni di farfalle e uccelli nell’UE, e con loro se ne va la biodiversità

    22 Maggio 2026
    Raccolta differenziata via Unsplash
    Economia

    Nell’UE importazioni nette di materie prime riciclabili su del 7,8 per cento

    21 Maggio 2026
    Photo de Andrew Vsur Unsplash
    Diritti

    Violenze e garanzie zoppe, il preoccupante referto ONU sulla tortura in Italia

    15 Maggio 2026
    siria
    Politica Estera

    Siria, l’UE ripristina l’accordo di cooperazione sospeso nel 2011

    11 Maggio 2026
    Terbio. Fonte: Imagoeconomica
    Economia

    Trump beffa l’UE: gli USA controllano le terre rare della Groenlandia

    7 Maggio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    caro carburanti- source: Imagoeconomica

    In UE a fine maggio benzina salita a 1,85 euro al litro e diesel a 1,87 euro

    di Ambrogio Sanelli
    29 Maggio 2026

    Secondo i dati del Weekly Oil Bulletin della Commissione europea, i prezzi dei carburanti nell'Unione hanno registrato un forte aumento...

    Francia Strasburgo Corte Europea dei Diritti Umani Istituzioni Esterni. Fonte: Imagoeconomica

    La CEDU riceve due ricorsi contro l’Italia per il mancato arresto di Elmasry

    di Iolanda Cuomo
    29 Maggio 2026

    L'uomo era stato accusato di crimini contro l'umanità dalla Corte penale internazionale. Arrestato in Italia, è stato rilasciato quasi immediatamente...

    FAO G20 GREEN GARDEN AL PARCO DELLA CAFFARELLA GENDER EQUALITY UGUAGLIANZA DI GENERE. Caregiver Foto: [Imago economica]

    Più donne che uomini in tecnologia e scienza, ma la parità è lontana nel lavoro di cura

    di Caterina Mazzantini
    29 Maggio 2026

    Eurostat registra un boom di lavoratrici nel settore scientifico, ma certifica una impietosa disparità nel ricorso al part-time per conciliare...

    difesa

    Cinque Paesi hanno firmato per i prestiti di SAFE per la spesa in difesa, non l’Italia

    di Giulia Torbidoni
    29 Maggio 2026

    La Polonia ha ricevuto oggi, 29 maggio, il primo pagamento di 6,6 miliardi di euro nell'ambito di questo strumento, pari...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione