- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 18 Gennaio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Il governo italiano vuole l’intervento pubblico per le banche in crisi

    Il governo italiano vuole l’intervento pubblico per le banche in crisi

    Padoan invoca la garanzia sui depositi e una salvaguardia pubblica nel meccanismo di risoluzione bancaria. Poi parla di Brexit, esclude ipotesi di ristrutturazione del debito greco, chiede un fondo Ue per i migranti

    Domenico Giovinazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giopicheco" target="_blank">@giopicheco</a> di Domenico Giovinazzo @giopicheco
    17 Marzo 2016
    in Economia

    Roma – “L’Unione bancaria è l’elemento più importante sul tavolo dell’Ecofin e dell’Eurogruppo e dovrà essere trattato nei prossimi mesi”. Lo sostiene il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, intervenuto al convegno “ L’Italia e il governo dell’economia europea”, organizzato oggi a Roma dall’Istituto affari internazionali. Per completare il percorso fatto fin qui, ha indicato, “bisogna far procedere di pari passo la riduzione e la condivisione del rischio”.

    Sul primo versante “si è fatto molto”, ha sottolineato ancora il ministro, ma “non bisogna dimenticare” il secondo, che a suo avviso necessita di strumenti come un sistema comune “di garanzia sui depositi e un backstop pubblico al meccanismo di risoluzione” delle crisi bancarie, “basato invece su risorse private”.

    In altre parole, il ministro propone una correzione al bail-in – che fa ricadere gli oneri della crisi di un istituto di credito sui suoi azionisti, obbligazionisti fino ai correntisti sopra i 100mila euro – per proporre una misura di sostegno in cui sia lo Stato o la Banca centrale a intervenire. Dopo il braccio di ferro con la Commissione europea per mettere a punto una versione italiana di ‘bad bank’ senza accuse di aiuti di Stato, il titolare dell’Economia torna dunque a parlare di intervento pubblico nel settore bancario.

    C’è da scommettere che i tedeschi, già contrari a procedere sul sistema di garanzia comune sui depositi senza prima ridurre ulteriormente i rischi, non la prenderanno bene. Come i greci non prenderanno bene un passaggio sull’ipotesi di riduzione del loro debito pubblico. “Per quanto ne so io, nessuna ristrutturazione del debito è in agenda in alcun Paese europeo”, ha tagliato corto Padoan, confermando che l’Ue al momento non vuol prendere in considerazione la soluzione considerata indispensabile dal Fondo monetario internazionale.

    Riguardo alla situazione economica europea, il titolare del Tesoro avverte: “Non siamo ancora completamente fuori dal post crisi”. E se le difficoltà dei paesi emergenti e i prezzi bassi delle materie prime stanno frenando la crescita globale, tra i potenziali “elementi di shock geopolitico non esito a includere la Brexit”, ha spiegato il numero uno di Via XX Settembre, perché “metterebbe in discussione le istituzioni e gli assetti politici esistenti e il quadro complessivo”.

    In attesa che i cittadini britannici decidano con il referendum del 23 giugno, per raggiungere “una nuova normalità” fatta di crescita stabile, in Europa è necessaria “una risposta vigorosa” della politica che deve saper dare un indirizzo, secondo Padoan. Alcuni strumenti ci sono già. La flessibilità, ad esempio: parola “adesso molto di moda” e che, per il ministro, va interpretata come “un incentivo a fare riforme e investimenti, non una scappatoia alla disciplina fiscale” di bilancio. Poi c’è il Piano Juncker, che “è benvenuto ma deve essere reso più efficiente anche con una diversificazione degli obiettivi”, ha indicato Padoan lanciando il suo “invito ad accelerare” le misure previste.

    Tuttavia, la convinzione del Tesoro, come quella dell’intero esecutivo italiano, è che sia necessario anche un intervento sulla governance e le istituzioni. A tal proposito il ministro ha richiamato il documento con le proposte italiane per cambiare l’Europa. Tra queste vi è l’istituzione di un ministro del Tesoro europeo – inteso non alla tedesca, come controllore delle politiche fiscali dei Paesi membri, ma come destinatario di fondi propri dell’Ue da usare per politiche di crescita e occupazione – e l’istituzione di una forma comune di finanziamento per la gestione dei flussi migratori.

    Nel documento italiano, la politica comune sull’immigrazione era indicata come uno dei settori di intervento per i quali usare degli eurobond. Oggi, giorno dell’importante vertice Ue-Turchia sui migranti, auspicando che l’incontro “sia più conclusivo di quelli precedenti”, il ministro ha rilanciato la proposta. “Bisogna trovare soluzioni europee” al problema dell’immigrazione “anche dal punto di vista finanziario”, ha suggerito, riferendosi a “forme di finanziamento veramente europee”, come un “fondo europeo” in grado di aiutare dal punto di vista finanziario gli Stati membri investiti da flussi migratori eccezionali.

    Tags: backstopbrexitcrisi bancariadebitoflessibilitàfondo europeo migrantigaranzia sui depositigovernance @itgreciaimmigrazioneministro tesoro europeoPadoanunione bancaria

    Ti potrebbe piacere anche

    Economia

    “Politiche di bilancio restrittive nel 2027 e nel 2028”: la BCE prepara a manovre lacrime e sangue

    15 Gennaio 2026
    Giorgia Meloni
    Politica

    L’Europa di Meloni: pragmatismo, confini chiusi e retromarce verdi

    9 Gennaio 2026
    Tunisia Migranti Pushback
    Politica Estera

    Rimpatri e Paesi terzi sicuri, in Aula le critiche al PPE per l’alleanza con l’estrema destra

    17 Dicembre 2025
    [foto: archivio]
    Economia

    Von der Leyen apre ai migranti economici: “Portiamo le competenze in Europa”

    10 Dicembre 2025
    Gaza City
    Politica Estera

    Lahbib: “No alla protezione temporanea per i palestinesi, non ci sono le condizioni”. Ma il vero problema è Israele

    10 Dicembre 2025
    da sinistra: il ministro delle Finanze belga, Vincent van Peteghem, e il ministro delle Finanze greco, Kyriakos Pierrakakis. Sono i due candidati alla presidenza dell'eurogruppo [foto: Wikimedia Commons]
    Economia

    ‘Valzer delle poltrone’, l’Eurogruppo elegge il suo presidente mentre ragiona alla vicepresidenza BCE

    9 Dicembre 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    TikTok

    Tik Tok: nuovo meccanismo per limitare il social agli under 18

    di Enrico Pascarella
    16 Gennaio 2026

    Il social network implementa una procedura interna per controllare e sospendere i profili degli under 13. La pressione politica inizia...

    Il Consiglio UE apre la strada alla creazione di gigafactory per l’Intelligenza artificiale

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Approvato un emendamento al regolamento sul calcolo ad alte prestazioni per consentire un maggiore sviluppo tecnologico e industriale. Le norme...

    In Europa gli italiani cambiano alleanze per il Mercosur: il Pd con FdI e FI, Lega con M5S

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    La sessione plenaria del Parlamento europeo ha nell'accordo di libero scambio con i Paesi del sud America il piatto forte...

    Difesa, la Commissione propone primi esborsi SAFE per otto Paesi membri

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Chiesto al Consiglio di autorizzare l'erogazione per Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Portogallo, Romania e Spagna. Von der Leyen: "Fare...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione