- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 19 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Italia e 7 Stati membri contro il metodo Ue per valutare i deficit eccessivi

    Italia e 7 Stati membri contro il metodo Ue per valutare i deficit eccessivi

    Padoan e gli omologhi di Spagna, Portogallo, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Slovenia e Slovacchia scrivono a Bruxelles per chiedere di modificare di calcolo dell'output gap, l'indicatore con cui si stabiliscono le correzioni di bilancio

    Lorenzo Consoli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LorenzoConsoli" target="_blank">@LorenzoConsoli</a> di Lorenzo Consoli @LorenzoConsoli
    31 Marzo 2016
    in Economia
    Padoan Moscovici flessibilità bruxelles

    Pier Carlo Padoan e Pierre Moscovici

    Bruxelles – L’Unione europea dovrebbe rivedere il parametro chiave per i calcoli relativi al Patto di Stabilità e crescita. A chiederlo è stata l’Italia, insieme ad altri sette Paesi europei, che hanno inviato una lettera alla Commissione Europea, invitando a modificare il metodo di calcolo dell’output gap, l’indicatore sulla base del quale vengono valutate le correzioni di bilancio se i Paesi si allontanano dagli obiettivi stabiliti da Bruxelles per assicurare l’equilibrio strutturale.

    La missiva datata 18 marzo è firmata dal ministro Pier Carlo Padoan e dagli omologhi di Spagna, Portogallo, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Slovenia e Slovacchia, e indirizzata al vicepresidente all’euro, Valdis Dombrovskis, e al commissario agli Affari economici, Pierre Moscovici.

    I ministri finanziari di otto paesi dell’Ue, fra cui l’Italia e la Spagna, hanno scritto una lettera alla Commissione europea in cui contestano in modo piuttosto deciso il metodo usato dall’Esecutivo comunitario per valutare gli sforzi di riduzione dei deficit nei bilanci degli Stati membri, e per decidere se sono in linea con quanto prescrive il Patto di Stabilità o se sono necessarie ulteriori correzioni. La lettera, datata 18 marzo, è stata inviata ai due commissari europei competenti, Pierre Moscovici e Valdis Dombrovskis, e per conoscenza, con preghiera di diffonderla agli altri colleghi dell’Eurozona, al presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem.

    Le critiche degli otto ministri riguardano in particolare l’orizzonte temporale preso in conto dalla Commissione nelle sue previsioni macroeconomiche, su cui Bruxelles basa poi le sue valutazioni sui bilanci pubblici e sul rispetto del Patto di Stabilità da parte degli Stati membri. Nella lettera viene definito “incoerente” il fatto che l’Esecutivo Ue limiti a due anni quest’orizzonte temporale, quando invece i governi basano su un orizzonte più lungo, quattro anni, i loro “programmi di stabilità” (per i membri dell’Eurozona) o “di convergenza” (per gli altri paesi) riguardanti i bilanci pubblici.

    Gli otto ministri “suggeriscono fortemente” di aumentare a quattro anni l’orizzonte delle previsioni macroeconomiche della Commissione, vedendo in questo allungamento “un vantaggio per una gestione sana e sostenibile delle finanze pubbliche”.

    Ma la lettera (pubblicata oggi dalla testata economica spagnola Expansión) contiene anche un altro elemento di critica, sebbene non pienamente sviluppato, che riguarda il modo in cui viene stimato l'”output gap”, ovvero la differenza fra la crescita economica “potenziale” (purificata dagli effetti del ciclo) di un dato paese, e il reale aumento (o la diminuzione) del suo Pil. E’ sulla base di questo dato che la Commissione europea valuta se è rispettato il percorso – prescritto dal Patto di Stabilità per i paesi con deficit/Pil inferiore al 3% – verso il cosiddetto “obiettivo di medio termine”, ovvero, nel caso dell’Italia, verso il pareggio strutturale di bilancio.

    La revisione del metodo di calcolo dell'”output gap” è una vecchia battaglia del ministro italiano dell’Economia, Pier Carlo Padoan, che tuttavia alle sue richieste non ha mai ottenuto altro, finora, che risposte interlocutorie e attendiste da parte della Commissione europea e dagli altri interlocutori nell’Ecofin o nell’Eurogruppo. Padoan, ad esempio, ha fatto spesso notare che l’Ocse usa un modo diverso di calcolare l'”output gap”, e che l’Italia è fortemente svantaggiata dalle scelte metodologiche di Bruxelles.

    La lettera degli otto ministri non propone direttamente una revisione del metodo usato dalla Commissione europea per calcolare la crescita potenziale, ma sottolinea che ci sono dei gruppi di lavoro a livello Ue che lo stanno esaminando in questa prospettiva; e dopo aver ricordato che ci sono “dubbi sostanziali” sulla metodologia e che sono stati proposti degli indicatori complementari accanto all'”output gap”, afferma di sostenere “una intensificazione del lavoro tecnico in questo campo”.

    Lorenzo Consoli per Askanews

    Tags: Patto di stabilitàPier Carlo Padoan

    Ti potrebbe piacere anche

    Il presidente dell'Eurogruppo, Kyriakos Pierrakakis, durante l'incontro odierno in Lussemburgo (via EBS)
    Economia

    Pierrakakis cambia linea: “Sì alla flessibilità fiscale per rispondere alla crisi energetica”

    11 Giugno 2026
    Ursula von der Leyen Giorgia Meloni
    Politica

    Meloni scrive a von der Leyen: “Permettere la spesa pubblica per il caro-energia”

    18 Maggio 2026
    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen [Bruxelles, 13 aprile 2026]
    Politica

    Von der Leyen ammonisce: “Gli aiuti contro il caro-energia non peggiorino il deficit”

    13 Aprile 2026
    Difesa e Sicurezza

    Germania troppo ottimista su crescita e spesa, ma la Commissione UE lascia correre

    29 Ottobre 2025
    Difesa e Sicurezza

    “Essere pronti al peggio”: l’Ue approva il suo libro bianco per la difesa

    19 Marzo 2025
    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen [Strasburgo, 27 novembre 2024]
    Politica

    La necessità di difesa un rischio per le politiche sociali, ora il Parlamento Ue s’inquieta

    12 Marzo 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Banca europea per gli investimenti. Crediti: Oscar Romero via BEI

    Polonia, dal Fondo europeo per gli investimenti e la Bank Gospodarstwa Krajowego 30 milioni per il programma Future Tech Poland

    di Iolanda Cuomo
    19 Agosto 2026

    Bruxelles - Rafforzare la competitività della Polonia e potenziare costantemente l’ecosistema nazionale del capitale di rischio. Sono gli obiettivi del...

    Fondale marino. Crediti: Andrés Dallimonti via Unsplash

    Fondali marini, le ondate di calore sono sempre più frequenti, ma raramente rilevate

    di Iolanda Cuomo
    19 Agosto 2026

    Secondo un gruppo di ricercatori britannici e italiani, comprendere l'impatto dei cambiamenti climatici sulle temperature dei fondali marini è fondamentale...

    Corte Penale Internazionale (CPI) L'Aia

    Gli USA colpiscono ancora la Corte Penale Internazionale. UE: “I giudici devono agire senza pressioni”

    di Annachiara Magenta annacmag
    19 Agosto 2026

    Già a luglio il segretario di Stato degli USA, Marco Rubio, aveva annunciato l’avvio di un’offensiva diplomatica per “smantellare” quella...

    Gelati. Crediti: Courtney Cook via Unsplash

    Eurostat, cresce dell’1,9 per cento la produzione di gelati nell’UE

    di Iolanda Cuomo
    19 Agosto 2026

    Bruxelles - Estate, tempo di gelato. Se ne mangia di più, è risaputo, e, nel 2025, oltre al suo consumo,...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione