Roma – “L’Italia è un Paese che più di molti altri, se non tutti, nella Zona Euro e nell’Unione Europea ha fatto e continua a fare uno sforzo di finanza pubblica” per l’aggiustamento strutturale dei conti. Parola del ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, che a un incontro organizzato dalla Regione Lazio ha parlato di un “mostro, il debito” pubblico italiano, “che stiamo iniziando a domare”.
Il titolare di Via XX Settembre ha sottolineato come, a suo avviso, grazie alle misure economiche messe in campo dall’esecutivo di Matteo Renzi il debito pubblico “ha smesso di crescere e comincerà a scendere da quest’anno”. Ribadendo che il governo considera pilastri della propria gestione economica la riduzione delle tasse, la revisione della spesa e lo stimolo degli investimenti pubblici e privati, Padoan ha precisato però che “bisogna avere un quadro di compatibilità della finanza pubblica estremamente rigoroso”.
A questo proposito ha rassicurato che “la dinamica della spesa è già sotto controllo” e, “al netto degli interessi e delle prestazioni sociali – ha aggiunto – la spesa è stabile in termini nominali, quindi si riduce in termini reali in un quadro di inflazione bassissima”.



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