- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 3 Ottobre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » La Brexit preoccupa il Fmi, che allarma sull’Italia

    La Brexit preoccupa il Fmi, che allarma sull’Italia

    Un abbandono dell'Ue da parte di Londra potrebbe provocare "un grave danno regionale e globale mettendo a rischio relazioni commerciali costituite"

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    12 Aprile 2016
    in Economia
    Fmi, Brexit, Italia, previsioni

    Bruxelles – La Brexit preoccupa il Fondo monetario. Lo scrivono gli economisti di Washington nel loro World Economic Outlook, nel quale sono contenute anche previsioni piuttosto preoccupate circa l’Italia.

     Rischi da Brexit

    Una “Brexit” – avvertono gli economisti di Washington – potrebbe provocare “un grave danno regionale e globale mettendo a rischio relazioni commerciali costituite”. Secondo il Fmi, il referendum in calendario a giugno sulla possibile uscita del Regno Unito dall’Unione europea ha “già creato incertezza per gli investitori”. La rivolta “contro l’integrazione economica globale rischia di bloccare, se non di invertire, il trend del dopoguerra e rapporti commerciali ancora più aperti”, rimarcano gli esperti del Fondo sottolineando come il fenomeno non riguardi solo l’Europa ma anche gli Stati Uniti. (Passaggio tratto da repubblica.it)

     La situazione in Italia e nel resto del Mondo

    L’economia italiana mostra una crescita “più debole del previsto” e nel 2016 registrerà un incremento del Pil limitato all’1% che salirà marginalmente, all’1,1% l’anno prossimo. La disoccupazione, tuttavia, continuerà a diminuire in misura visibile, con un calo che nel biennio è quantificato in un punto percentuale passando dall’11,9% registrato lo scorso anno, al 10,9% previsto per il 2017 con un passaggio all’11,4% quest’anno: si tratta di un calo di dimensioni analoghe a quello dell’Eurozona, che toccherà il 9,9% nel 2017.

    E’ la previsione del Fondo Monetario Internazionale che, nell’ultimo World Economic Outlook – presentato a Washington – si mostra più pessimista del governo, che venerdì scorso, nell’ultimo Documento di economia e finanza (Def) , aveva attestato le stime di crescita del Pil rispettivamente all’1,2% e all’1,4%. Il caso italiano non è comunque isolato nel contesto della zona euro, che nel suo complesso ha registrato un taglio delle stime rispetto a gennaio e dove si prevede che la “modesta ripresa continui nel 2016-2017 , con l’indebolimento della domanda esterna compensato dai prezzi dell’energia più bassi, da una modesta espansione fiscale e da condizioni finanziarie di sostegno”. Se la crescita media dell’area euro è prevista al +1,5% per quest’anno e al +1,6% per il prossimo, anche per le altre maggiori economie di Eurolandia si prevedono incrementi “modesti”: dall’1,5% e 1,6% della Germania, all’1,1% e 1,3% della Francia. Unica eccezione notevole la Spagna, per la quale gli economisti di Washington stimano una crescita rispettivamente pari al 2,6% e al 2,3%. Il Fondo monetario internazionale ha rivisto ancora al ribasso le previsioni di crescita globale. E questa volta ha lanciato un allarme sul rischio che questi continui tagli finiscano per vedere l’economia mondiale “rallentare alla velocità di stallo e cadere in una stagnazione diffusa e di lungo periodo”. Ad ogni modo, nell’ultima edizione del World Economic Outlook lo scenario di base di è accelerazione della crescita, seppur in maniera lievissima: al più 3,2 per cento quest’anno, a fronte del più 3,1 per cento del 2015, e con un ulteriore rafforzamento al più 3,5 per cento nel 2017. Si tratta però di valori di 0,2 e 0,1 punti percentuali più bassi, su 2016 e 2017, rispetto alle stime che erano state aggiornate lo scorso gennaio, e di ben 0,4 e 0,3 punti più bassi dal Weo dell’ottobre 2015.

    Non va meglio nell’area euro, con più 1,5 per cento nel 2016 e più 1,6 per cento nel 2017, rispettivamente 0,2 e 0,1 pun ti in meno dalle stime di gennaio, né sull’Italia con più 1 per cento quest’anno e più 1,1 per cento il prossimo, 0,3 e 0,1 punti in meno. A pesare sono una molteplicità di problemi, si va dalla rinnovata volatilità dei mercati, ad una certa perdita di slancio nelle economie avanzate, ai continui “venti contrari” che spirano sui Paesi emergenti. Al tutto si aggiungono anche “diverse pressioni di natura non economica”, tra cui viene anche citata la minaccia terroristica, passando per l’ipotesi di Brexit ma più in generale anche sulla tendenza a “ripiegare sempre più sull’interno” della politica in Usa ed Europa, proprio mentre crescono le pressioni migratorie. “Non solo questi vari sviluppi ci spingono a ulteriori revisioni al ribasso delle nostre previsioni di crescita su 2016 e 2017 – afferma Maurice Obsfeld, capo economista nell’editoriale del Weo – ma suggeriscono anche esiti non previsti che sono al tempo stesso peggiori e più probabili”.

    Insomma, il messaggio dell’istituzione di Washington non è propriamente rassicurante, sebbene si rilevino anche alcuni progressi. Ad esempio le Borse asiatiche hanno in parte recuperato gli scivoloni visti a inizio anno, i prezzi del petrolio hanno recuperato dopo i passati crolli, la fuga di capitali dalla Cina si è ridotta e le misure prese dalle Banche centrali hanno migliorato il clima. (Articolo di Luca Borsari per Askanews)

    Tags: brexitFondo monetario internazionaleitaliaprevisioniWorld Economic Outlook

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Inflazione eurostat
    Economia

    Il caro energia spinge l’inflazione in Eurozona al 3,8 per cento a settembre

    2 Ottobre 2026
    Porti navi
    Le Brevi

    Bruxelles richiama Italia, Francia e Spagna sul monopolio nei porti per le navi con bandiera nazionale

    1 Ottobre 2026
    Photo de Sergio Martinssur Unsplash
    Energia

    L’Italia ancora sotto procedura d’infrazione su efficienza energetica e ristrutturazione degli edifici

    1 Ottobre 2026
    Il primo ministro del Regno Unito, Andy Burnham. Crediti: Simon Dawson via Imagoeconomica
    Politica Estera

    Burnham contro il tabù: l’adesione all’UE è sul tavolo

    1 Ottobre 2026
    Elettrocardiogramma. Crediti: Towfiqu barbhuiya via Unsplash
    Salute

    Nell’Unione quasi un decesso su tre è dovuto a malattie cardiovascolari

    29 Settembre 2026
    Photo de Roberta Sorgesur Unsplash
    Agrifood

    L’Italia trema per le difficoltà nel settore dell’olio d’oliva: “Attivare i fondi della Riserva agricola UE”

    28 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Immagine di repertorio: Vertice G7 nel giugno 2026 in Francia ad Évian-Les-Bains. Source: Imagoeconomica

    Riunione straordinaria del G7 in allarme sul petrolio: “Rilasceremo 100 milioni di barili in 4 mesi”

    di Giulia Torbidoni
    2 Ottobre 2026

    Macron rassicura che l'azione non è un cedimento alle pretese del presidente Trump. Tra le altre misure adottate l'impegno a...

    Libertà di stampa. Crediti: Markus Winkler via Unsplash

    Presentati i finalisti dei premi Sakharov e Daphne Garuana Galizia del Parlamento europeo

    di Iolanda Cuomo
    2 Ottobre 2026

    Si tratta di due dei due principali riconoscimenti dell'Eurocamera alla libertà di pensiero e di stampa. I vincitori verranno annunciati...

    Massimiliano Giansanti all'ultimo Meeting di Rimini. 2026. Source: Imagoeconomica

    Giansanti rieletto all’unanimità alla guida del COPA, Lollobrigida: “Garanzia per il settore agricolo”

    di Redazione eunewsit
    2 Ottobre 2026

    Zingaretti (PD): "Un riconoscimento importante anche per l'agricoltura italiana"

    Macedonia del Nord, UE, Skopje

    Von der Leyen punta a sbloccare lo stallo tra Macedonia del Nord e Bulgaria

    di Annachiara Magenta annacmag
    2 Ottobre 2026

    I rapporti tra Sofia e Skopje sono segnati da una disputa identitaria e storica che negli ultimi anni si è...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione