- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 29 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Chi non vuol accogliere, paga: il tentativo della Commissione Ue per riformare Dublino

    Chi non vuol accogliere, paga: il tentativo della Commissione Ue per riformare Dublino

    Secondo la proposta dell'esecutivo Ue resterà valido il principio dello Stato di primo approdo, ma con una clausola di salvaguardia che coinvolgerà tutti gli Stati membri in caso di pressione troppo elevata. E chi non farà la sua parte dovrà versare 250mila euro per migrante non accolto

    Letizia Pascale</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LetiziaPascale" target="_blank">@LetiziaPascale</a> di Letizia Pascale @LetiziaPascale
    4 Maggio 2016
    in Cronaca
    Migranti-Ue-Dublino

    Bruxelles – Ciò che finora non ha potuto la solidarietà, si spera possa un mero calcolo di convenienza economica. La Commissione europea presenta la sua proposta per la revisione di Dublino e tenta di toccare gli Stati là dove sono più sensibili. Tra le due proposte messe sul tavolo qualche settimana fa, la squadra di Jean-Claude Juncker ha optato per la meno ambiziosa, la cosiddetta “Dublino plus”: non certo una rivoluzione, ma un tentativo, forse più realistico, di fare funzionare meglio ciò che già esiste. Al centro del sistema immaginato dall’esecutivo comunitario rimane il principio del Paese di primo approdo, secondo cui trattare la domanda di asilo di un migrante spetta allo Stato da cui questo ha fatto il suo primo ingresso in Europa. Viene però introdotto un meccanismo di salvaguardia che dovrebbe evitare di portare al collasso gli Stati di frontiera.

    Quando questi saranno sottoposti ad una pressione sproporzionata, secondo il piano della Commissione europea, dovrebbe scattare un meccanismo di ricollocamento automatico dei migranti tra tutti gli Stati membri. Un’idea non nuova, che fino ad ora si è però mostrata fallimentare. E allora? Cosa dovrebbe cambiare questa volta? La differenza è che da adesso, secondo la proposta dell’esecutivo Ue, gli Stati che sceglieranno di non contribuire all’accoglienza dovranno “compensare” economicamente la mancanza, con cifre tutt’altro che trascurabili: ogni capitale dovrà versare 250mila euro per ogni migrante non accolto, al Paese che se ne farà carico al posto suo. Una somma elevatissima, che mostra la chiara volontà della Commissione di forzare tutti gli Stati a collaborare. “Semplicemente non ci sono alternative”, spiega il vicepresidente della Commissione europea, Frans Timmermans: “quando uno Stato membro è sopraffatto, ci deve essere solidarietà e un’equa distribuzione delle responsabilità all’interno dell’Ue”.

    Ma come stabilire quando un Paese di frontiera deve fare fronte ad un numero di richieste di asilo troppo elevato? La Commissione europea ha studiato una chiave per stabilire per ogni Paese la cifra massima di richieste gestibili. Sarà calcolata sulla base di due fattori: popolazione e Pil, fattori che conteranno ciascuno per il 50%. Quando in un Paese la quota massima di domande di asilo stabilita dalla Commissione sarà superata del 150% allora scatterà automaticamente il meccanismo di redistribuzione dei migranti tra gli altri Paesi e i ricollocamenti continueranno fino a quando la normalità non sarà ristabilita. Nel calcolo dei migranti accolti da ogni Stato membro saranno considerati anche i rifugiati provenienti direttamente dai campi profughi in Paesi terzi, ad esempio dalla Turchia, per sottolineare la volontà della Commissione di aprire anche vie legali di ingresso verso l’Europa.

    Del pacchetto presentato dall’esecutivo comunitario fa parte anche un rafforzamento dell’attuale Ufficio europeo per l’asilo (Easo) che dovrebbe diventare una vera Agenzia dell’Unione europea per l’asilo, con compiti e poteri molto più estesi. L’idea è quella di dare vita ad un corpo di riserva di esperti composto da minimo 500 persone messe a disposizione dagli Stati (oltre al personale dell’agenzia) e capacità tecniche tali da potere venire in soccorso dei paesi sottoposti a pressione migratoria sproporzionata.

    Tags: Asilocommissione europeaDublinoimmigrazionemigrantiriformaRifugiatiue

    Ti potrebbe piacere anche

    HAPAG - LLOYD AZIENDA INDUSTRIA LOGISTICA TRASPORTO TRASPORTI CARGO CONTAINER NAVE NAVI MONTEVIDEO EXPRESS. Commercio. Fonte: Imago economica
    Economia

    Meno export verso gli USA e forte dipendenza dalla Cina: la mappa del commercio UE nel 2026

    28 Maggio 2026
    Bandiera ucraina via Unsplash
    Politica Estera

    Il Consiglio UE approva 2,8 miliardi di euro in aiuti per l’Ucraina

    28 Maggio 2026
    Il ministro della Sicurezza nazionale di Israele, Ben Gvir [foto: imagoeconomica]
    Politica Estera

    Israele, l’UE discute le sanzioni a Ben Gvir ma rimanda la decisione al 15 giugno

    28 Maggio 2026
    Tabacco - nicotina - giovani
    Salute

    L’ombra del tabacco sui giovani europei: “La regolamentazione fatica a tenere il passo”

    28 Maggio 2026
    Il vicepresidente esecutivo per la Coesione e le riforme, Raffaele Fitto, con la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni [Roma, 29 novembre 2024. Foto: imagoeconomica]
    Energia

    Fitto ‘gela’ Meloni: “Contro il caro-energia usare i fondi di coesione”

    28 Maggio 2026
    ALLARME CALDO VENTILATORI NEI BAR. [Foto: Imagoeconomica]
    Cronaca

    C’è il 91 per cento di probabilità di superare la soglia di 1,5°C entro il 2030

    28 Maggio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    HAPAG - LLOYD AZIENDA INDUSTRIA LOGISTICA TRASPORTO TRASPORTI CARGO CONTAINER NAVE NAVI MONTEVIDEO EXPRESS. Commercio. Fonte: Imago economica

    Meno export verso gli USA e forte dipendenza dalla Cina: la mappa del commercio UE nel 2026

    di Annachiara Magenta annacmag
    28 Maggio 2026

    Il dato più critico rilevato da Eurostat risiede nella riduzione generalizzata delle vendite all'estero, che oltre al già citato crollo...

    L'Alta rappresentante della politica estera UE, Kaja Kallas, durante la conferenza stampa dopo il vertice odierno a Limassol (Fonte: Imagoeconomica)

    Kallas: “L’UE non sarà mai un mediatore neutrale, siamo sempre stati dalla parte di Kiev”

    di Giorgio Dell'Omodarme
    28 Maggio 2026

    Durante il vertice informale tra i ministri degli Esteri a Cipro, l'Alta rappresentante per la Politica Estera ha affermato che...

    Bandiera ucraina via Unsplash

    Il Consiglio UE approva 2,8 miliardi di euro in aiuti per l’Ucraina

    di Iolanda Cuomo
    28 Maggio 2026

    Via libera al settimo pagamento regolari nell'ambito dello strumento per l'Ucraina. Il Paese in guerra ha adottato le misure richieste...

    Il ministro della Sicurezza nazionale di Israele, Ben Gvir [foto: imagoeconomica]

    Israele, l’UE discute le sanzioni a Ben Gvir ma rimanda la decisione al 15 giugno

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    28 Maggio 2026

    La natura informale della riunione dei ministri degli Esteri rende impossibile una decisione. Tutto spostato al giorno di sessione formale....

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione