Bruxelles – “I ‘disertori’ non saranno accolti a braccia aperte”, avverte Jean-Claude Juncker. Il presidente della Commissione europea, a un mese del referendum britannico Brexit sul permanenza o meno del Regno Unito nell’Unione Europea spiega in un’intervista al quotidiano Le Monde che “se i britannici diranno “no”, e io spero di no, la vita comunitaria non continuerà. Il Regno Unito dovrà accettare di essere considerata come uno Stato terzo, che non carezzeremo nel senso del pelo”.
“Se i britannici lasceranno l’Europa, bisognerà trarne le conclusioni, noi come loro. Questa non è una minaccia – precisa Juncker -, ma il nostro rapporto non sarà più quello di oggi”.
Alla domanda circa le conseguenze che si produrranno se la Gran Bretagna deciderà di rimanere in Europa, il presidente della Commissione europea sottolinea che si dovrà “attuare l’accordo che abbiamo già sottoscritto con David Cameron, del quale nessuno parla nella campagna referendaria”.
“Non sarà facile”, dice poi parlando del futuro del progetto europeo dopo il referendum britannico in caso di Brexit, che aggraverebbe le divisioni nell’Unione.


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