Roma – “Il Brennero è stato utilizzato in modo demagogico” nella campagna per le presidenziali austriache, i cui risultati “sono sul filo di lana” per la scelta tra il candidato della destra nazionalista ed euroscettica, Norbert Hofer, e l’esponente dei verdi Alexander Van der Bellen. Lo ribadisce il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in una intervista a Radio 105 nel giorno in cui l’Austria invia 80 agenti di polizia al valico di frontiera con l’Italia e si appresta a conoscere il risultato dell’incerta consultazione per il capo dello Stato.
Per il premier italiano, “non è vero che c’è un’invasione” di migranti. È solo una situazione che “va gestita. Bisogna bloccare il flusso di persone” e “creare le condizioni in Africa per rimettere le cose in ordine”, insiste Renzi, “ma quando i media austriaci dicono ‘stanno invadendoci’, dicono una cosa non vera”.
L’inquilino di Palazzo Chigi torna a sottolineare, infatti, come “gli immigrati arrivati in Italia siano meno di quelli dello scorso anno, il 21% in meno” prendendo in considerazione lo stesso periodo di riferimento, e già “nel 2015 erano meno rispetto al 2014”. Dati che a suo avviso non giustificano allarmismi di Vienna, dunque, né, come aveva dichiarato la scorsa settimana, la necessità di incrementare la capacità degli hotspot nel nostro Paese, segnalata dalla Commissione europea.


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