- L'Europa come non l'avete mai letta -
martedì, 20 Ottobre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Elezioni amministrative, Renzi: “Non è una débâcle ma non siamo contenti”

    Elezioni amministrative, Renzi: “Non è una débâcle ma non siamo contenti”

    Battuta d’arresto per il Pd, M5s avanza, centrodestra va bene solo unito, a sinistra del Pd c’è poco spazio: ecco il verdetto delle urne di ieri

    Domenico Giovinazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giopicheco" target="_blank">@giopicheco</a> di Domenico Giovinazzo @giopicheco
    6 Giugno 2016
    in Politica

    Roma – Una battuta d’arresto per il Pd, un’avanzata dal Movimento 5 stelle, seppure non in tutta Italia, un centrodestra che funziona dove si presenta unito e con toni moderati, c’è poco spazio a sinistra del Pd, ma è abbastanza per superare lo sbarramento del 3% previsto dall’Italicum per le elezioni politiche: è questa la fotografia emersa dal primo turno delle amministrative 2016 per il rinnovo di 1.342 consigli comunali.

    Il Pd del segretario-premier, Matteo Renzi, conquista al primo turno Cagliari, dove il centrosinistra si è presentato unito, ma è costretto al ballottaggio per provare a confermare i sindaci uscenti a Torino (Piero Fassino) e Bologna (Virginio Merola), che si contenderanno il rinnovo del mandato rispettivamente con la candidata M5s, Chiara Appendino, e del centrodestra, Lucia Borgonzoni. A Milano, obbiettivo ballottaggio raggiunto con Giuseppe Sala, anche se il distacco tra il candidato di Renzi e quello del centrodestra, Stefano Parisi, è inferiore a un punto percentuale. A Napoli la nota più dolente per i dem, con la candidata Valeria Valente che non accede al secondo turno e lascia all’esponente del centrodestra, Gianni Lettieri, il compito di sfidare il sindaco uscente Luigi De Magistris, il quale ha pressoché doppiato i due principali contendenti.

    “Non siamo contenti” anche se il risultato “non è una debacle”, tira le somme il segretario dem. “Volevamo fare meglio, soprattutto a Napoli”, ammette. Ma detto ciò, “non c’è un giudizio nazionale univoco” da questa tornata elettorale, a suo avviso, perché “non c’è più un voto omogeneo” e “gli elettori fanno zapping con la scheda elettorale”.

    Il Partito democratico perde terreno soprattutto nelle grandi città, e non sembra più essere la formazione politica che soffre meno l’astensione, aumentata di oltre 5 punti percentuali dalla scorsa tornata, visto che l’affluenza si è attestata al 62,1% contro il precedente 67,4%. La minoranza del partito del premier imputa la frenata allo stesso Renzi, colpevole, sostengono i dissidenti dem, di aver condotto una campagna troppo incentrata su un altro obbiettivo: la vittoria al referendum di ottobre per la conferma della riforma costituzionale.

    In effetti, Renzi si è impegnato soprattutto negli ultimi giorni, andando a sostenere i propri candidati nelle grandi città. Tuttavia, si è preoccupato non tanto di tirare la volata ai suoi quanto di affrancare il governo da possibili contraccolpi del voto amministrativo – “non avrà alcuna conseguenza”, sosteneva con l’avvicinarsi della chiamata alle urne – e a perorare la causa referendaria del sì. Una battaglia, quest’ultima, a cui lo stesso premier ha legato il proprio futuro politico, ma in vista della quale le urne di ieri non hanno dato segnali incoraggianti, sebbene per Renzi il voto amministrativo “non è legato in alcun modo al referendum”.

    Il problema del risultato non esaltante, secondo la minoranza dem, è stato proprio la disaffezione degli elettori di sinistra del Pd, quelli più critici verso le riforme fatte dal governo, indica l’ex segretario Pierluigi Bersani. Nella maggioranza Pd, invece, c’è chi ipotizza – ma non lo dice apertamente – uno scarso impegno in campagna elettorale dei dissidenti del partito, con l’obiettivo di mettere in difficoltà il segretario-premier.

    Se fosse vero, nulla impedirebbe il ripetersi della situazione anche al referendum di ottobre. Dunque, per convincere la minoranza del suo partito a remare nella stessa direzione, nei prossimi mesi il premier potrebbe essere tentato di riaprire la discussione sulla legge elettorale contestata dalla sinistra del partito. Pare difficile, perché finora Renzi ha sempre detto di non voler rimettere mano all’Italicum, ma la necessità di evitare il fuoco amico al referendum di ottobre potrebbe consigliare al premier un passo indietro su questo fronte.

    Il voto di ieri ha dato indicazioni anche agli altri attori in campo. Nel centrodestra, il conflitto tra Lega e Fratelli d’Italia da una parte e Forza Italia dall’altra si conclude a vantaggio del tandem Matteo Salvini-Giorgia Meloni. Il Carroccio diventa quasi ovunque il primo partito del centrodestra, e Meloni, pur non raggiungendo il ballottaggio a Roma, riesce a doppiare i voti di Alfio Marchini, sotenuto da Silvio Berlusconi. Tuttavia il segnale è ambiguo, perché solo dove il centrodestra ha corso unito – e senza i toni accesi da destra lepenista – come a Milano, la coalizione è riuscita a essere incisiva e può sperare di contendere la guida della città al Pd.

    I cinque stelle confermano le attese con l’ottimo exploit di Virginia Raggi a Roma, che con il 35,2% dei voti dà oltre 10 punti di distacco al suo sfidante per il ballottaggio, Roberto Giachetti. Bene anche il risultato di Torino, dove Appendino darà battaglia al sindaco uscente Fassino. Ma in altre realtà importanti, come Milano e Napoli, il Movimento di Bappe Grillo arranca e mostra di non avere ancora i numeri per porsi come una forza antagonista capace di conquistare il Paese.

    Infine, lo spoglio delle schede ha riservato un messaggio anche a sinistra del Pd. Le candidature di Stefano Fassina a Roma (4,4%) e di Giorgio Airaudo a Torino (3,7%) indicano che i margini di manovra in quell’area sono molto limitati. Anche se i dati indicano che una coalizione di sinistra sarebbe in grado di superare la soglia di sbarramento al 3% prevista dall’Italicum per le elezioni politiche. Se ciò sia sufficiente a stimolare altre defezioni nel partito del premier è difficile dirlo. Per capire cosa si muove nel Pd toccherà aspettare il secondo turno del 19 giugno prossimo, quando si capirà meglio anche l’impegno della minoranza dem nella campagna per i ballottaggi. Lì, Renzi si renderà conto se può contare su un partito che insegue compatto obiettivi comuni, o se dovrà cominciare a preoccuparsi seriamente in vista del referendum.

    Tags: amministrative 2016elezioniprimo turnorenzirisultati @it

    Ti potrebbe piacere anche

    Il presidente della Serbia, Aleksandar Vucic, e la commissaria europea per l'Allargamento, Marta Kos
    Le Brevi

    Elezioni in Serbia, sette eurodeputati osservatori al voto del 25 ottobre

    16 Ottobre 2026
    Photo de Vony Razomsur Unsplash
    Politica Estera

    Gli europei auspicano la caduta di Netanyahu e temono la possibilità di un conflitto con Mosca, i dati di Polling Europe Euroscope

    7 Ottobre 2026
    Il commissario europeo per la Democrazia, la giustizia, lo Stato di diritto e la tutela dei consumatori, Michael McGrath. Crediti: Parlamento europeo
    Le Brevi

    McGrath: “In arrivo nuove iniziative sull’IA nei processi elettorali e sulla sicurezza in politica”

    30 Settembre 2026
    Photo de Mark Königsur Unsplash
    Politica

    Svezia, avanti i socialdemocratici e l’estrema destra arretra. Ma governare sarà un rebus

    14 Settembre 2026
    Un disegno del palazzo del Consolato italiano di Bruxelles
    Politica

    Elezioni COMITES 2026: al via le richieste di iscrizione nell’elenco elettorale

    7 Settembre 2026
    (Imagoeconomica)
    Editoriali

    Samuel Johnson aveva ragione, “il patriottismo è l’ultimo rifugio di un mascalzone”

    7 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Un treno ad alta velocità Freccia Rossa [imagoeconomica]

    Alta velocità ferroviaria, il Parlamento europeo chiede una rete interoperabile per tutte le regioni

    di Perla Ressese
    20 Ottobre 2026

    Via libera con 558 voti favorevoli alla risoluzione, che sollecita fondi adeguati e biglietti più convenienti

    Caro vita e aumento del costo dei generi alimentari [foto: Lukasz Kobus/imagoeconomica]

    Nuovo allarme BCE: “Cresce la pressione sulla filiera, rischio aumento inflazione alimentare”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    20 Ottobre 2026

    Caro-energia e meteo estremo stanno esercitando pressioni sulla produzione agricola. Rischio rincari per pane, pasta, pizza, dolci, carne, formaggi e...

    (Imagoeconomica)

    Le librerie francesi FNAC sono diventate ceche

    di Redazione eunewsit
    20 Ottobre 2026

    Bruxelles - La Commissione europea ha approvato, in base al regolamento UE sulle concentrazioni, l’acquisizione del controllo esclusivo della società francese...

    L’Alta rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’UE, Kaja Kallas, al dibattito sulle rotte commerciali nel Maro Nero del 20 ottobre 2026. Crediti: Parlamento europeo

    Kallas: “Con guerre e siccità, il sistema alimentare globale è davanti a una tempesta perfetta”

    di Iolanda Cuomo
    20 Ottobre 2026

    Alla plenaria di Strasburgo, l'Alta rappresentante evidenzia che l'UE deve rispondere in modo "forte e unito su più fronti" alle...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione