- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 3 Ottobre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Non categorizzato » Escalation USA contro la Cina

    Escalation USA contro la Cina

    [di Manlio Dinucci] Durante la sua visita in Asia, Obama ha dichiarato di voler eliminare le armi nucleari. Ma la sua amministrazione ha ridotto meno delle precedenti il numero di testate nucleari. Ed ha aumentato la presenza militare americana nel Pacifico.

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    10 Giugno 2016
    in Non categorizzato

    di Manlio Dinucci

    «La rivoluzione scientifica che ha portato alla scissione dell’atomo richiede anche una rivoluzione morale»: con questa storica frase (coniata dagli speech writer presidenziali) è culminata la visita di Obama in Asia, dove da Hiroshima ha proclamato la volontà di «tracciare una via che conduca alla distruzione degli arsenali nucleari».

    Lo sconfessa la Federazione degli scienziati americani, dimostrando che l’amministrazione Obama ha ridotto meno delle precedenti il numero di testate nucleari.

    Gli USA hanno oggi 4.500 testate strategiche, di cui 1.750 pronte al lancio, più 180 “tattiche” pronte al lancio in Europa, più 2.500 ritirate ma non smantellate.

    Comprese quelle francesi e britanniche, la NATO dispone di 5.015 testate nucleari, di cui 2.330 pronte al lancio. Più della Russia (4.490, di cui 1.790 pronte al lancio) e della Cina (300, nessuna pronta al lancio).

    L’amministrazione Obama – documenta il New York Times (21 settembre 2014) – ha varato un piano da 1.000 miliardi di dollari che prevede la costruzione di altri 400 missili balistici intercontinentali, 12 sottomarini e 100 bombardieri strategici da attacco nucleare. Per la “modernizzazione” delle testate nucleari, comprese quelle schierate in Italia, è in fase di espansione negli USA un complesso nazionale composto da otto maggiori impianti e laboratori con oltre 40mila addetti.

    Rilanciata la corsa agli armamenti nucleari, Obama ha proclamato a Hiroshima la volontà di eliminare non solo le armi nucleari, ma la guerra stessa: ricordando che «la gente comune non vuole più guerre», ha sottolineato che «dobbiamo cambiare la nostra stessa mentalità sulla guerra, per prevenire i conflitti con la diplomazia».

    In quello stesso momento, a Washington, il Pentagono accusava la Cina di schierare sistemi di difesa nel Mar Cinese Meridionale per «controllare questo mare e limitare la nostra capacità di muoverci nella regione Asia/Pacifico».

    Regione nella quale gli USA stanno accrescendo la loro presenza militare, in base a un piano che prevede di schierare, a ridosso di Cina e Russia, anche navi e basi Aegis analoghe a quelle schierate in Europa, dotate di sistemi di lancio adatti sia a missili intercettori che a missili da attacco nucleare.

    Mentre unità lanciamissili USA incrociano nel Mar Cinese Meridionale, la US Navy prepara nel Pacifico la RIMPAC 2016, la più grande esercitazione navale del mondo. Le Filippine hanno già messo a disposizione degli USA 5 basi militari e l’Australia, dove già sono dislocati i marines, si prepara ad ospitare bombardieri strategici Usa da attacco nucleare.

    Sulla posizione di Washington l’intero G7 (USA, Canada, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna e Italia) che, riunito in Giappone, ha richiesto «libertà di navigazione e sorvolo» del Mar Cinese Meridionale e Orientale, confermando allo stesso tempo le sanzioni alla Russia per l’«aggressione» all’Ucraina (mentre la UE conferma quelle alla Siria).

    La strategia USA/NATO in Europa contro la Russia si salda a quella attuata dagli USA contro la Cina e la Russia nella regione Asia/Pacifico, in alleanza col Giappone che sta assumendo un crescente ruolo militare.

    Nello stesso quadro strategico si inserisce la visita di Obama in Vietnam, a cui gli USA tolgono l’embargo per fornirgli armi in funzione anti-cinese. Più i “Peace Corps” (di cui è nota la “CIA connection”), che andranno in Vietnam a insegnare inglese (anzi americano), e l’università Fulbright che aprirà una sede a Ho Chi Minh per fornire ai giovani vietnamiti una «istruzione di classe mondiale».

    Gli USA, sconfitti dall’eroica resistenza vietnamita, ritornano con altre armi.

    Pubblicato sul manifesto il 30 maggio 2016. 

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Immagine di repertorio: Vertice G7 nel giugno 2026 in Francia ad Évian-Les-Bains. Source: Imagoeconomica
    Energia

    Riunione straordinaria del G7 in allarme sul petrolio: “Rilasceremo 100 milioni di barili in 4 mesi”

    2 Ottobre 2026
    Libertà di stampa. Crediti: Markus Winkler via Unsplash
    Diritti

    Presentati i finalisti dei premi Sakharov e Daphne Garuana Galizia del Parlamento europeo

    2 Ottobre 2026
    Massimiliano Giansanti all'ultimo Meeting di Rimini. 2026. Source: Imagoeconomica
    Agrifood

    Giansanti rieletto all’unanimità alla guida del COPA, Lollobrigida: “Garanzia per il settore agricolo”

    2 Ottobre 2026
    Macedonia del Nord, UE, Skopje
    Politica Estera

    Von der Leyen punta a sbloccare lo stallo tra Macedonia del Nord e Bulgaria

    2 Ottobre 2026
    Voto alla sessione plenaria del Parlamento europeo di settembre. Crediti: Parlamento europeo
    Politica

    Bilancio UE, difesa e caro-vita: i temi alla plenaria del Parlamento europeo

    2 Ottobre 2026
    Montenegro - Podgorica - UE
    Politica Estera

    Il Montenegro all’ultimo miglio verso l’UE, punta ad essere il “28 membro entro il ’28”

    2 Ottobre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Immagine di repertorio: Vertice G7 nel giugno 2026 in Francia ad Évian-Les-Bains. Source: Imagoeconomica

    Riunione straordinaria del G7 in allarme sul petrolio: “Rilasceremo 100 milioni di barili in 4 mesi”

    di Giulia Torbidoni
    2 Ottobre 2026

    Macron rassicura che l'azione non è un cedimento alle pretese del presidente Trump. Tra le altre misure adottate l'impegno a...

    Libertà di stampa. Crediti: Markus Winkler via Unsplash

    Presentati i finalisti dei premi Sakharov e Daphne Garuana Galizia del Parlamento europeo

    di Iolanda Cuomo
    2 Ottobre 2026

    Si tratta di due dei due principali riconoscimenti dell'Eurocamera alla libertà di pensiero e di stampa. I vincitori verranno annunciati...

    Massimiliano Giansanti all'ultimo Meeting di Rimini. 2026. Source: Imagoeconomica

    Giansanti rieletto all’unanimità alla guida del COPA, Lollobrigida: “Garanzia per il settore agricolo”

    di Redazione eunewsit
    2 Ottobre 2026

    Zingaretti (PD): "Un riconoscimento importante anche per l'agricoltura italiana"

    Macedonia del Nord, UE, Skopje

    Von der Leyen punta a sbloccare lo stallo tra Macedonia del Nord e Bulgaria

    di Annachiara Magenta annacmag
    2 Ottobre 2026

    I rapporti tra Sofia e Skopje sono segnati da una disputa identitaria e storica che negli ultimi anni si è...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione