- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 9 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » I sostenitori della Brexit sventolano lo spettro dell’invasione turca

    I sostenitori della Brexit sventolano lo spettro dell’invasione turca

    I comitati che fanno campagna per l'uscita dall'Ue tentano quotidianamente di spaventare la popolazione sugli effetti del possibile ingresso nell'Unione di Turchia, Macedonia, Albania, Montenegro, Serbia

    Alessandro Ricci</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@Alessandricc" target="_blank">@Alessandricc</a> di Alessandro Ricci @Alessandricc
    10 Giugno 2016
    in Politica Estera

    Londra – Se c’è un leitmotiv imperante nella campagna per Brexit, quello è sicuramente la paura. La paura che ogni giorno Vote Leave, il comitato che porta avanti la campagna ufficiale per l’uscita del Regno Unito dall’Ue, e altre decine di associazioni infondono nella popolazione britannica.

    Da 3 mesi a questa parte i giornali sono pieni di allarmi sulla possibile entrata nell’Ue di  Paesi come Macedonia, Albania, Montenegro e Serbia. Ma la vera fissazione non sono tanto gli stati piccoli, quanto la grande Turchia che, con i suoi 76 milioni di abitanti, punta all’ingresso nell’Ue e che potrebbe presto ottenere la liberalizzazione dei visti per l’Ue.

    Sembra quasi che in Turchia le frontiere stiano scoppiando e ci siano milioni di persone con la bandierina del Regno Unito pronte a trasferirsi, tutte malate, tutte in procinto di partorire, tutte pronte a sfruttare lo stato sociale e i servizi pubblici britannici. Secondo le dichiarazioni di Vote Leave, “dal momento che il tasso di natalità in Turchia è così alto, ci si può aspettare di vedere un ulteriore milione di persone aggiunte alla popolazione del Regno Unito dalla Turchia in soli otto anni”.

    Lo stesso Micheal Gove, Segretario della giustizia, ha dichiarato che entro il 2020 altre 4 nazioni entreranno nell’Ue portando nel Regno Unito 5,2 milioni di persone che distruggeranno il Nhs, National Health System. Da non tralasciare poi che Ankara confina con la Siria e quindi il discorso si amplia fino ad arrivare al pericolo del terrorismo, perché secondo i Leavers, lì le frontiere non sono molto efficienti.

    Quanto c’è di vero in queste affermazioni è tutto da stabilire. La Turchia ha richiesto di entrare nell’Unione Europea già dal lontano 1987, ma Bruxelles non ha considerato la candidatura fino al 1999. Da quel momento i passi in avanti non sono stati molti, i negoziati sono iniziati solo nel 2005 e anche qui non si è progredito molto. Per entrare a far parte dell’Unione Europea le due parti si devono accordare su 35 capitoli e, al momento, solo uno è stato ratificato. Anche le discussioni sulla liberalizzazione dei visti stentano a portare frutti, visto il rifiuto di Ankara di modificare alcune leggi nel senso chiesto dall’Ue.

    Se la Turchia è il bersaglio principale, agli altri Stati, con un popolazione che sommata arriva a 12,7 milioni, non è stato riservato un trattamento migliore. Vote Leave, ha dichiarato che l’entrata di questi 4 membri, data per certa entro il 2020 dagli stessi Brexiteers, porterà circa 12 milioni di armi in più all’interno dei confini comunitari.

    Nonostante le dichiarazioni siano tutte da verificare, il fronte Leave sembra stia guadagnando consensi su questo tema, anche grazie ad un video che sta circolando in cui David Cameron, il Primo Ministro britannico, dice di volersi spendere per allargare l’Unione anche alla Turchia, e sostiene il recente accordo sui rifugiati che dovrebbe facilitare anche la liberalizzazione dei visti tra Turchia e Ue.

    Senza dubbio l’immigrazione intra-europea verso la Gran Bretagna è cresciuta nell’ultimo anno e le proposte di Boris Johnson, figura di spicco contro l’Ue, stanno facendo breccia tra le fette più disagiate della popolazione che non riescono ad accedere alle prestazioni sociali e non possono permettersi beni e servizi base.

    Tags: albaniabrexitLeavemacedoniamontenegroserbiaturchiaUk

    Ti potrebbe piacere anche

    Centro per migranti a Gjader, il 22 ottobre 2024, a Gjader (Albania). Questo complesso è uno dei due centri costruiti dal governo italiano in Albania per accogliere i richiedenti asilo soccorsi nel Mediterraneo. Lo scorso 16 ottobre, la prima nave militare noleggiata dall'Italia è arrivata al centro di Shegjin con 16 migranti a bordo, che sono stati poi tutti rimpatriati in Italia dopo che la magistratura italiana ne ha ordinato il rimpatrio, poiché i paesi di provenienza dei migranti, Bangladesh ed Egitto, non possono essere considerati sicuri. Foto di Antonio Sempere / Europa Press/ABACAPRESS.COM. Fonte: IPA Agency
    Diritti

    Avvocato generale: “Protocollo Italia-Albania sui migranti legale in linea di principio”

    23 Aprile 2026
    Il presidente della Serbia, Aleksandar Vucic, e la commissaria europea per l'Allargamento, Marta Kos
    Politica Estera

    La Commissione UE avverte Belgrado: “Fondi congelati se non sarà cambiata la riforma della giustizia”

    20 Aprile 2026
    Le bandiere UE e del Regno Unito. Fonte: Imagoeconomica
    Politica Estera

    UE e Regno Unito ufficializzano l’adesione di Londra ad Erasmus+ nel 2027

    15 Aprile 2026
    Le bandiere dell'UE e della Turchia. Fonte: Parlamento europeo
    Politica Estera

    La Turchia perde lo slancio per l’adesione all’UE “a causa dell’arretramento democratico”

    15 Aprile 2026
    25 Churchill Place, Canary Wharf, la vecchia sede dell'EMA a Londra [foto: Alex McGregor/Wikimedia Commons, rielaborazione Eunews]
    Politica Estera

    La Brexit continua a costare (caro): l’UE paga ancora 12,5 milioni all’anno per la vecchia sede dell’EMA

    10 Aprile 2026
    António Costa Jakov Milatović
    Politica Estera

    Montenegro e Islanda “potrebbero diventare insieme il ventottesimo Stato dell’Unione”

    26 Marzo 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Un momento della cerimonia di oggi in Campidoglio

    I giovani raccontano il futuro dell’Europa: premiati i vincitori di “Dream for Europe”

    di Giorgio Dell'Omodarme
    8 Maggio 2026

    Nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, si è svolta la cerimonia di premiazione del Contest fotografico promosso da Fondazione Articolo...

    Festa dell’Europa. Premiati i migliori elaborati fotografici per il contest “Dream for Europe”

    di Redazione eunewsit
    8 Maggio 2026

    Pace, conoscenza e impegno: i “sogni” dei ragazzi per l’Europa. In collaborazione con il Parlamento europeo prosegue l’impegno di Fondazione Articolo...

    [Foto: IPA Agency]

    Sviluppo sostenibile e Agenda 2030, l’UE non può permettersi di rallentare

    di Valeria Schröter
    8 Maggio 2026

    A Bruxelles il Festival promosso da ASviS per muovere istituzioni, imprese e società civile attorno a una visione condivisa dello...

    Fonte: Imagoeconomia

    Le emissioni dell’aviazione tornano a crescere in Europa: sotto accusa le compagnie low cost

    di Annachiara Magenta annacmag
    8 Maggio 2026

    Dall'analisi di Transport & Environment emerge che il Vecchio Continente è l’unica tra le prime tre regioni mondiali ad aver...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione