- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 19 Ottobre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Accordo su guardia frontiera Ue, ma ogni Stato potrà bloccare interventi sul suo territorio

    Accordo su guardia frontiera Ue, ma ogni Stato potrà bloccare interventi sul suo territorio

    Raggiunto l'accordo tra Parlamento e Consiglio per la nascita dell'agenzia che prenderà il posto di Frontex. Se uno Stato rifiuta di collaborare, gli altri potranno chiudere le frontiere

    Letizia Pascale</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LetiziaPascale" target="_blank">@LetiziaPascale</a> di Letizia Pascale @LetiziaPascale
    22 Giugno 2016
    in Politica
    Guardia frontiera Ue

    Bruxelles – L’accordo è stato raggiunto nei tempi sperati, il progetto si trasformerà in realtà già verso la fine dell’estate, ma la nuova guardia frontiera e costiera europea che presto vedrà la luce rischia di trovarsi con le mani legate, non potendo intervenire in uno Stato membro contro la sua volontà. Parlamento europeo e Consiglio hanno raggiunto l’accordo sulla proposta avanzata a dicembre dalla Commissione europea per la creazione di una nuova e rafforzata agenzia per il controllo delle frontiere esterne. Giugno era la scadenza che si era prefissata la presidenza olandese per raggiungere un compromesso politico e oggi anche il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, mostra soddisfazione per i tempi dell’iter: un accordo che “mostra che l’Europa è capace di agire rapidamente e in modo risoluto per affrontare le sfide comuni”, canta vittoria.

    L’intesa dovrà ora ricevere il via libera degli eurodeputati che hanno previsto una tabella di marcia dai tempi serrati: il voto in commissione Libertà civili è in agenda per lunedì 27 giugno e, se la proposta sarà approvata, si tenterà di incassare il via libera definitivo dell’Aula già nel corso della prossima sessione Plenaria di Strasburgo, in programma dal 4 al 7 luglio. Considerando tutte le procedure da seguire, tra cui la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale e il tempo necessario prima che la decisione entri in vigore, la nuova agenzia dovrebbe essere operativa verso settembre.

    Per arrivare ad un testo comune, sono stati però necessari alcuni aggiustamenti rispetto all’iniziale proposta della Commissione europea. Su un capitolo soprattutto i due co-legislatori hanno insistito e ottenuto cambiamenti, quello del cosiddetto “diritto di intervenire”. La proposta dell’esecutivo comunitario aveva immaginato per la nuova agenzia il diritto di intervenire in uno Stato membro che manifesti carenze nella gestione dei confini esterni, anche contro la volontà dello Stato stesso. Passaggio che è piaciuto poco sia al Consiglio che al Parlamento europeo che hanno ottenuto sia il Consiglio, con un voto a maggioranza qualificata, a poter decidere sull’invio della nuova forza in uno Stato membro.

    Quindi se gli Stati lo decideranno, la nuova guardia frontiera potrà essere inviata anche in un Paese che non la vuole? In realtà no. Il problema, spiegano fonti vicine al dossier, è che anche dopo un voto del Consiglio favorevole all’invio, per potere dispiegare effettivamente gli uomini in uno Stato membro occorre ci sia un piano operativo, firmato tanto dalla nuova agenzia quanto dallo Stato membro in questione. Senza il via libera del Paese stesso, nessun uomo potrà essere mandato sul posto. Insomma, si torna punto e a capo, rischiando di indebolire non di poco il ruolo della nuova agenzia.

    Per tentare di rimediare all’inconveniente, nell’intesa trovata tra Parlamento e Consiglio, è stata inserita anche una nuova clausola che prevede, in caso di cattiva gestione dei confini da parte di uno Stato che metta in pericolo la stessa esistenza di Schengen, la possibilità per gli altri Stati membri di chiudere temporaneamente i propri confini. Un’altra strada per tentare di convincere il Paese in questione a collaborare, se non con le buone, almeno con la minaccia dell’isolamento.

    La nuova agenzia avrà, come Frontex di cui prenderà il posto, sede a Varsavia. Entro il 2020 arriverà a contare un personale fisso pari a più del doppio di quello di cui dispone attualmente l’agenzia per il controllo delle frontiere europee che monitorerà costantemente lo stato di salute dei confini degli Stati membri ed effettuerà valutazioni di vulnerabilità. A questi uomini si aggiungerà un pool composto da almeno 1.500 esperti che potranno essere dispiegati in un massimo di tre giorni. Di questi 125 dovrebbero arrivare dall’Italia.

    La nuova agenzia si occuperà anche dei ritorni degli irregolari: un apposito ufficio si occuperà di dare il via libera al dispiegamento di “squadre d’intervento per i ritorni” composte da accompagnatori, addetti al monitoraggio e specialisti che lavoreranno per rimpatriare effettivamente chi soggiorna illegalmente. Nel corso dei negoziati si è però rinunciato all’idea, proposta dalla Commissione, dei ritorni “misti”, quelli cioè che avrebbero imbarcato sugli aerei che tornano verso i Paesi di origine, anche i migranti irregolari accolti dai Paesi terzi. L’idea piaceva al Consiglio ma non al Parlamento e quindi è sparita dal testo finale.

    Tags: Commissione europeaconsiglioFrontexguardia costieraguardia frontieramigrantiparlamento europeoue

    Ti potrebbe piacere anche

    Sessione del Parlamento europeo a Strasburgo. Crediti: Parlamento europeo
    Politica

    La lotta alla povertà apre la plenaria del Parlamento, la socialista Bischoff: “Il bilancio UE deve farsene carico”

    19 Ottobre 2026
    Ilze Brands Kehris [foto: European Council]
    Le Brevi

    Ilze Brands Kehris è la nuova rappresentante speciale dell’UE per i diritti umani

    19 Ottobre 2026
    Il commissario europeo Dan Jørgensen nella conferenza stampa a Bratislava con i ministri dell'Energia del gruppo di Visegrad. 19 Ottobre 2026. Source: EU Commission Audiovisual Service
    Energia

    Ci aspetta “un inverno difficile”, l’UE valuta ulteriori idee contro il caro-energia

    19 Ottobre 2026
    Pescatori nel porto di Savona. [Crediti: Marco Cremonesi via Imagoeconomica]
    Le Brevi

    A 5,5 miliardi il valore del pescato sbarcato nell’UE nel 2025, Italia terza col 12 per cento

    19 Ottobre 2026
    Barca a vela con circa 70 migranti scortata dalla guardia costiera e dalla guardia di finanza [Bari, 22 maggio 2024. Foto: Saverio De Giglio/imagoeconomica]
    Cronaca

    Immigrati irregolari in calo di un terzo nei primi nove mesi dell’anno

    19 Ottobre 2026
    Case green [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]
    Energia

    ‘Case green’, il PPE contro la Commissione (a guida PPE). Bruxelles tira dritto

    19 Ottobre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Sessione del Parlamento europeo a Strasburgo. Crediti: Parlamento europeo

    La lotta alla povertà apre la plenaria del Parlamento, la socialista Bischoff: “Il bilancio UE deve farsene carico”

    di Iolanda Cuomo
    19 Ottobre 2026

    Secondo Eurostat, 92,7 milioni di persone nell'UE erano a rischio di povertà o di esclusione sociale nel 2025. Calabria e...

    Agricoltori. Crediti: Dan Meyers via Unsplash

    La Commissione UE propone la flessibilità per l’uso dei digestati liquidi, alternativa ai fertilizzanti

    di Iolanda Cuomo
    19 Ottobre 2026

    Bruxelles - La Commissione europea ha presentato venerdì (16 ottobre) una bozza di proposta volta a ridurre i costi per...

    Pala eolica. Crediti: Thomas Réaubourg via Unsplash

    Dall’UE quasi 3,8 miliardi per progetti su tecnologie a zero emissioni e su clima e ambiente

    di Iolanda Cuomo
    19 Ottobre 2026

    La Commissione ha selezionato 77 progetti che beneficeranno dei finanziamenti del Fondo per l'Innovazione per le tecnologie pulite e altri...

    Ilze Brands Kehris [foto: European Council]

    Ilze Brands Kehris è la nuova rappresentante speciale dell’UE per i diritti umani

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    19 Ottobre 2026

    Bruxelles - Ilze Brands Kehris è la nuova Rappresentante speciale dell'UE (RSUE) per i diritti umani. Lettone, 66 anni, Kehris...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione