- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 24 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » Di chi è l’inglese

    Di chi è l’inglese

    Diego Marani di Diego Marani
    1 Luglio 2016
    in Editoriali
    Powered by powered by evolution group

    Il Brexit finisce per avere ripercussioni anche linguistiche sull’Unione europea e molti oggi stanno ragionando sulla legittimità della permanenza della lingua di Nigel Farage fra le lingue ufficiali dell’Unione europea. Ogni paese aderisce all’UE con una lingua ufficiale e il Regno Unito a suo tempo aderì con l’inglese. Oggi la sua uscita priva l’inglese della sua ufficialità. Almeno teoricamente. Legalmente serve un cambiamento dei trattati per modificare il regime linguistico e questo sembra molto improbabile. Ma sull’onda dei sentimenti antibritannici suscitati dall’esito del referendum inglese, qualcuno trova buone ragioni per chiudere fuori dall’Ue, assieme ai perfidi albionici, anche la loro invasiva lingua.

    Al contrario, questa sarebbe proprio l’occasione per una rivoluzione, non solo linguistica ma anche mentale nella percezione che abbiamo delle lingue e del loro ruolo in Europa. Il principio che ci deve guidare è che le lingue non appartengono a governi, Stati o accademie ma alla gente che le parlano. La lingua inglese non è quindi del Regno Unito o degli Stati Uniti o di qualsiasi altro Stato che lo dichiara sua lingua ufficiale, ma dei milioni di persone che nel mondo lo usano quotidianamente per capirsi.

    Non abbiamo quindi bisogno degli inglesi per parlare l’inglese. Ce l’hanno dato, anzi imposto, ora ce lo teniamo e lo facciamo nostro. Non è accaduto lo stesso al latino, che da lingua di Roma è diventata lingua di tutta l’Europa, continuando ad essere la lingua comune della cultura europea anche quando il dominio di Roma era finito da secoli?

    Quando lo storico danese Saxo Grammaticus scriveva in latino le Gesta danorum, qual era la sua lingua? Sicuramente il danese, ma anche il latino. Così dobbiamo fare noi con l’inglese.

    La questione linguistica europea deve quindi essere ribaltata. Oggi con il Brexit chi esce dall’UE è uno Stato, non la sua cultura, non la sua lingua. Quelle continuano a essere anche nostre, perché per fortuna in Europa non hanno mai avuto frontiere.

    Teniamoci dunque l’inglese, anzi cogliamo l’occasione per generalizzarne l’insegnamento in modo serio a tutti i livelli di istruzione. In questo modo, nel giro di qualche generazione si diffonderà una variante europea di inglese che sarà il risultato della contaminazione dell’inglese britannico da parte delle nostre lingue. Un inglese europeo, insomma, che gli inglesi non capiranno più.

    Ma vi rendete conto dell’opportunità che la storia ci offre? Vogliamo perderci la soddisfazione di chiedere a un inglese: “Do you speak English?”

    Tags: brexitingleseRegno Unito

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Scozia, Galles, Irlanda del Nord unite per ritorno UE
    Politica Estera

    Scozia, Galles e Irlanda del Nord unite per l’indipendenza e il ritorno nella UE

    15 Settembre 2026
    Sede centrale di Eurojust a L'Aja (Paesi Bassi). Crediti: Eurojust
    Le Brevi

    Lotta alla criminalità transnazionale, l’UE valuta nuovi partnenariati tra Eurojust e i Paesi terzi

    7 Settembre 2026
    Occhiali: Kevin Ku via Unsplash
    Net & Tech

    Gli “occhiali intelligenti”: un nuovo Grande fratello che spaventa l’Europa

    2 Settembre 2026
    demolizioni Cisgiordania Palestina Area E1 Israele coloni
    Politica Estera

    Sei Paesi europei chiedono a Israele di fermare il progetto della colonia E1

    21 Agosto 2026
    Fondale marino. Crediti: Andrés Dallimonti via Unsplash
    Cronaca

    Fondali marini, le ondate di calore sono sempre più frequenti, ma raramente rilevate

    19 Agosto 2026
    Gara di atletica. Crediti: Nicolas Hoizey via Unsplash
    Sport

    I Campionati europei d’atletica scattano da Birmingham

    10 Agosto 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    La neoeletta presidente del Consiglio economico, sociale e ambientale francese, Claire Thoury, con il presidente del CESE, Séamus Boland. Source: EESC

    La presidente del Cese francese: “Non dobbiamo mai aver paura di parlare con le persone”

    di Redazione eunewsit
    24 Settembre 2026

    La neoeletta alla guida del Consiglio economico, sociale e ambientale francese, Claire Thoury, ha scelto il CESE come prima istituzione...

    Carburanti

    Carburanti, nell’UE diesel oltre il massimo storico a 2,23 euro al litro

    di Ambrogio Sanelli
    24 Settembre 2026

    Secondo i dati della Commissione, in Italia la benzina è salita del 29,4 per cento, tre punti sopra la media...

    ll ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e il vicepresidente esecutivo responsabile per la Strategia industriale, Stephane Séjourné. Crediti: Canali social del ministro Adolfo Urso 

    L’Italia si candida a costruire l’hub UE di stoccaggio delle materie prime critiche in Veneto

    di Iolanda Cuomo
    24 Settembre 2026

    L'annuncio è stato fatto dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a Bruxelles per il Consiglio...

    ARMENIA DAZI PRODOTTI

    L’UE apre il mercato unico ai prodotti armeni, Yerevan e Bruxelles più vicine

    di Annachiara Magenta annacmag
    24 Settembre 2026

    Il regime preferenziale si applicherà per due anni e riguarderà circa l’80 per cento delle esportazioni dall'ex Paese sovietico

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione