Bruxelles – La richiesta arriva per mail e dice così: “Dacci un’ora del tuo tempo, tra il 14 e il 26 luglio (compreso). Svolgi una serie di task online da casa o dall’ufficio – non ti preoccupare, è il sito web che stiamo testando, non te. Riceverai 50 euro come segno di apprezzamento del tuo aiuto”. A farla non è un’agenzia di comunicazione o di informatica, ma la Commissione europea che sta chiedendo aiuto a chi, nel 2015, ha partecipato a un’indagine sul funzionamento del suo sito. L’obiettivo è migliorare la presenza online dell’esecutivo comunitario.

La Commissione sa che i possibili interessati sono in genere molto occupati. Così ha studiato uno schema di orari flessibile che si può consultare dal link presente nella mail. Prima però, bisogna rispondere a una serie di domane. “Qual è il tuo livello di inglese?”, “Puoi installare adds on sul tuo computer?”, “Hai il microfono sul tuo pc?”. Poi compare la tabella dei giorni e degli orari, dove bisogna indicare quelli in cui si è disponibili per l’intervista che sarà registrata e avverrà “attraverso interazioni con lo schermo e l’uso della voce”. I contenuti però, garantisce la Commissione, non verranno mai resi pubblici. Pochi i dettagli sul pagamento. Nel testo si legge che i 50 euro promessi verranno trasferiti sul conto dell’intervistato “dopo la sessione” d’intervista.





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