- L'Europa come non l'avete mai letta -
martedì, 26 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Kyenge a Malta: Creare una vera Agenzia per il diritto di Asilo

    Kyenge a Malta: Creare una vera Agenzia per il diritto di Asilo

    Per andare verso un nuovo sistema comune europeo di accoglienza di chi ha bisogno di protezione

    Lisa D'Ignazio</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@DIgnazioLisa" target="_blank">@DIgnazioLisa</a> di Lisa D'Ignazio @DIgnazioLisa
    20 Luglio 2016
    in Politica

    Bruxelles – L’emergenza migranti non è finita, ma per affrontarla bisogna ripartire dagli organismi e dalle persone che sul campo la stanno affrontando. È questa la conclusione a cui è giunta la Commissione Libe, Libertà civili, giustizia e affari interni, lunedì e martedì in missione a Malta presso l’Easo, l’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo.

    Il ruolo dell’organismo europeo Easo “sarà rivisto, come abbiamo già fatto con Frontex, creando la Guardia Costiera e di Frontiera”, ha spiegato a eunews.it Cecilie Kyenge, l’europarlamentare dei Socialisti e Democratici, a capo della delegazione. Nell’isola, che tra sei mesi sarà a capo della presidenza del Consiglio europeo, la delegazione bruxellese ha fatto il punto sul funzionamento dell’agenzia dentro il sistema comune europeo di asilo in vista della sua prossima riforma.

    “L’Easo fino ad ora è stato un ufficio di sostegno dell’Unione europea in tema di immigrazione”, ha spiegato Kyenge, “l’obiettivo è farlo diventare a tutti gli effetti un’agenzia con uno staff proprio che non dipende più dagli Stati membri”. Entro la fine dell’anno potrebbero arrivare i primi cambiamenti per l’organismo maltese. Lo staff passerà da 100 a 500 persone e non sarà più operativo solo in momenti di emergenza, ma lavorerà in maniera stabile e continuativa. “L’Easo non può rimanere un ufficio che fa semplicemente studi, analisi e ricerche”, ha commentato Kyenge, “deve essere anche molto forte su formazione, informazione, capacity building e dare supporto alle procedure di asilo avviate dagli Stati membri”.

    Fino ad oggi la gestione delle domande di asilo è in mano a ogni singolo stato: i richiedenti asilo devono presentare domanda d’asilo nel primo paese di ingresso, salvo che non abbiano famiglia in un altro paese. Lo prevede il Regolamento di Dublino che la Commissione Libe chiede di modificare. Il primo disegno di riforma del sistema comune europeo di asilo è stato presentato dalla Commissione europea lo scorso 4 maggio. L’obiettivo è evitare che i paesi membri si trovino ad affrontare un’eccessiva pressione nel proprio sistema di asilo. La proposta di Palazzo Berlaymont non modifica il concetto di “paese di primo approdo”, che la Commissione Libe chiede, invece, di superare.

    “La proposta della Commissione lascia la responsabilità agli stati frontalieri, come Italia e Grecia”, ha detto Kyenge, “ed esce con un’idea che riassumo dicendo ‘chi non accoglie paga’. Si rischia di far passare l’idea che il migrante non accolto abbia un prezzo”.  Entro dicembre il Parlamento  dovrà presentare un nuovo progetto di riforma. “Sicuramente non arriveremo subito a un puro sistema centralizzato”, ha aggiunto Kyenge, “ma vogliamo avvicinarci il più possibile a questo”.

    Il direttore dell’Easo José Carreira ha aggiunto che “i cambiamenti nello statuto dell’Ufficio porteranno a una maggiore responsabilizzazione nell’affrontare l’immigrazione”. Gli stessi numeri dei nuovi flussi fanno pensare che una riforma dell’Easo come del sistema d’asilo sia necessaria. Secondo gli ultimi dati forniti da Frontex nel 2015 più di due milioni di persone hanno attraversato i confini europei. Circa un milione e mezzo invece sono coloro che hanno presentato richiesta di asilo o di qualche forma di protezione. Numeri che hanno messo in difficoltà strutture pensate per compiti meno impegnativi e che oggi si trovano a doversi occupare di qualche milione di richieste di asilo che attendono ancora di essere vagliate.

    A Malta la delegazione bruxellese, oltre allo staff dell’Easo, ha incontrato anche le istituzioni maltesi, a partire dal ministro degli Interni Carmelo Abela. “Malta ha sposato tutte le proposte che abbiamo fatto con la nostra iniziativa”, ha assicurato Kyenge, “promettendo di fare della riforma del sistema d’asilo una priorità per il governo dell’isola”.

    Tags: AsilocommissionedelegazioneDublinoEasoimmigrazioneKyengeLibémaltaministroparlamentoregolamentoRifugiatiue

    Ti potrebbe piacere anche

    Povertà. Photo de Nick Fewingssur Unsplash
    Diritti

    Nell’UE più di 72 milioni di persone a rischio di povertà nel 2024

    26 Maggio 2026
    Palazzo Berlaymont a Bruxelles. Photo de Christian Luesur Unsplash
    Politica

    Bilancio pluriennale, 16 Paesi (tra cui l’Italia) contro la Commissione: più soldi per coesione e agricoltura

    26 Maggio 2026
    Anziani per le vie di Siena. Fonte: Photo de Jan Stonesur Unsplash
    Economia

    Cittadini più vecchi, tanti anziani e poche nascite: Eurostat dipinge un’Italia che muore

    25 Maggio 2026
    Aeroporto di Fiumicino. Crediti:Leonardo Puccini via Imagoeconomica
    Energia

    UE: “Impatto limitato del caro carburanti sul turismo, i viaggiatori si adattano anziché cancellare”

    25 Maggio 2026
    Presidio di Non Una di Meno [Roma, 10 luglio 2021. Foto: Andrea Panegrossi/imagoeconomica]
    Cronaca

    Femminicidi, nell’UE si guarda troppo alla pena e poco alla prevenzione

    25 Maggio 2026
    Kaja Kallas a margine della riunione dei ministri degli Esteri UE sull'Ucraina, 26/11/25
    Politica Estera

    Pena di morte in Israele e crisi di Hormuz, l’UE balbettante mostra i suoi limiti

    25 Maggio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Fonte: Unsplash

    Scuolabus investito da un treno nelle Fiandre, almeno quattro morti di cui due studenti

    di Giorgio Dell'Omodarme
    26 Maggio 2026

    Lo scontro è avvenuto intorno alle 8 di questa mattina nel comune di Buggenhout. Il ministro dei trasporti del Belgio,...

    Povertà. Photo de Nick Fewingssur Unsplash

    Nell’UE più di 72 milioni di persone a rischio di povertà nel 2024

    di Valeria Schröter
    26 Maggio 2026

    I Paesi con la quota più alta di popolazione a rischio di povertà sono la Lituania (22,6 per cento), la...

    aumenti gas e caro energia [foto: imagoeconomica]

    Iran, imprese più pessimiste. Ma solo per il breve periodo

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    26 Maggio 2026

    Uno studio della Banca centrale europea evidenzia il cambiamento del sentimento economico dopo il 28 febbraio. Timori per costi, prezzi...

    Palazzo Berlaymont a Bruxelles. Photo de Christian Luesur Unsplash

    Bilancio pluriennale, 16 Paesi (tra cui l’Italia) contro la Commissione: più soldi per coesione e agricoltura

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    26 Maggio 2026

    I cosiddetti 'amici della coesione' producono una dichiarazione congiunta sulla proposta di MFF 2028-2034 che è uno schiaffo a Fitto....

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione