- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 8 Luglio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Banca Mondiale: il problema dei profughi è globale e riguarda 65 milioni di persone

    Banca Mondiale: il problema dei profughi è globale e riguarda 65 milioni di persone

    Sono 24 milioni i profughi costretti a fuggire all’estero, e altri 41 milioni trovano rifugio all’interno del proprio paese. La risposta, per la Banca Mondiale, non può essere solo umanitaria: serve sviluppo

    Domenico Giovinazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giopicheco" target="_blank">@giopicheco</a> di Domenico Giovinazzo @giopicheco
    30 Settembre 2016
    in Cronaca
    Rifugiati balcani Tusk

    Roma – Ammontano a 65 milioni le persone che sono state costrette ad abbandonare la propria abitazione per trovare rifugio altrove. La cifra, relativa al 2015, è indicata nel rapporto ‘Forcibly displaced’, redatto dalla Banca Mondiale e presentato oggi a Roma in un evento organizzato in collaborazione con il Centro studi di politica internazionale (Cespi). Si tratta dell’1% circa della popolazione mondiale, e comprende 24 milioni di profughi che hanno dovuto attraversare i propri confini nazionali, ai quali si sommano i 41 milioni che hanno trovato riparo da guerre, violenze o catastrofi naturali restando comunque nel proprio Paese.

    Sono cifre che fanno emergere il fenomeno delle migrazioni forzate come “una questione globale”, ha spiegato Xavier Devictor, curatore dell’elaborato per conto della Banca Mondiale. Un problema che “pone un’importante sfida per lo sviluppo”. La tesi dello studio, infatti, è che la risposta all’attuale crisi legata alle migrazioni forzate non debba interessare solo il piano umanitario, ma anche quello dello sviluppo.

    La partita che abbiamo di fronte, ha sottolineato Ewen Macleod, capo del servizio Politiche di sviluppo e valutazione dell’Unhcr a Ginevra, “è come far sì che i rifugiati diventino produttivi” nei Paesi ospiti. Da questo punto di vista, segnala Macleod, molti Stati hanno carenze normative che rendono difficile l’inserimento lavorativo dei rifugiati. “Avere una legislazione che impedisce loro di lavorare”, ha spiegato, “non aiuta neppure i Paesi ospitanti, i quali ne pagano il prezzo in termini di mancata creazione di ricchezza, minori entrate fiscali” e creazione di tensioni sociali.

    Usando la razionalità, dunque, le politiche messe in campo dagli Stati dovrebbero prevedere un intervento congiunto degli attori che operano sul piano umanitario insieme con quelli, pubblici e privati, che lavorano per favorire lo sviluppo. Ma questo suggerimento proveniente dagli autori dello studio rimane lettera morta, secondo molti dei partecipanti alla presentazione.

    Tra questi, il direttore di Amnesty international Italia Gianni Ruffini, il quale punta il dito contro le “scarsissime risorse” messe a disposizione dagli Stati per il sostegno ai rifugiati, sia sul piano umanitario e che su quello della creazione di opportunità di sviluppo. Una scarsità che, ritiene l’attivista per i diritti umani, non dipende sempre dalla mancanza di fondi da investire. Piuttosto, denuncia, “c’è una chiara volontà di privilegiare soluzioni che puntano a ridurre gli ingressi” e a tenere fuori il problema. In sostanza, accusa Ruffini, invece che un ragionamento razionale, “sono i sentimenti di razzismo e xenofobia” che si sviluppano nelle società – e nei corpi elettorali dei vari Paesi – “a orientare le politiche degli Stati” nei confronti dei profughi. Esattamente la dinamica che sta frenando l’adozione di una politica comune dell’Ue sull’immigrazione.

    Tags: banca mondialeforcibly displacedimmigrazionemigrantiprofughirapportoRifugiati

    Ti potrebbe piacere anche

    EP Plenary session - Resumption of session and order of business
    Politica

    Immigrazione, Metsola censura il suo Europarlamento: “Cori aggressivi ledono la reputazione dell’istituzione”

    6 Luglio 2026
    rifugiati UE ucraini Brunner
    Difesa e Sicurezza

    La Commissione UE propone di estendere fino al 2028 la protezione per i rifugiati ucraini

    26 Giugno 2026
    [Foto: Imagoeconomica]
    Diritti

    A oltre tre anni da Cutro, i familiari delle vittime chiedono ancora di “riconoscere le responsabilità”

    24 Giugno 2026
    MANIFESTAZIONE DI SOLIDARIETÀ ALLA POPOLAZIONE AFGHANA, TALEBANI, AFGHANISTAN, CARTELLO DIRITTI DELLE DONNE. Source: Imagoeconomica
    Opinioni

    Benvenuti, talebani

    23 Giugno 2026
    Il primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez, e il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron (Fonte: Imagoeconomica)
    Diritti

    “Non è questa l’Europa”: Macron e Sánchez contro il modello Meloni-Frederiksen sui centri per il rimpatrio

    19 Giugno 2026
    Source: Saverio De Giglio via Imagoeconomica
    Opinioni

    Né buonismo, né estremismo. La forza delle regole batte chi lucra sul caos migratorio

    17 Giugno 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    La vicepresidente esecutiva responsabile per la sovranità tecnologica, Henna Virkkunen, durante il punto stampa per la presentazione del Piano d'azione per i rischi e le opportunità dell'IA, 7 luglio 2026. Crediti: Commissione europea

    L’UE adotta Piano d’azione per i rischi IA e minacce informatiche. Virkunnen: “Dobbiamo stare al passo”

    di Iolanda Cuomo
    7 Luglio 2026

    Gli obiettivi sono promuovere un uso sicuro e responsabile dell’IA, rafforzare la sicurezza e far crescere le capacità europee di...

    Una zona della periferia di Kiev dopo un attacco russo nel 2022. (Imagoeconomica)

    Ucraina: il rallentamento dell’avanzata russa è un dato conclamato. Ecco i numeri

    di Cosimo Firenzani
    7 Luglio 2026

    Le cause secondo ISW sono note: le controffensive terrestri ucraine, i missili a medio raggio di Kyiv contro le retrovie...

    Allevamento Amadori. Crediti: Amadori X via Imagoeconomica

    La Commissione UE tenta di salvare gli allevamenti. Hansen: “La storia di successo europea è in crisi”

    di Iolanda Cuomo
    7 Luglio 2026

    ll testo punta a rafforzare la sicurezza alimentare europea e a sostenere le comunità rurali, soprattutto nelle regioni a rischio...

    Salvatore De Meo

    IA e cybersicurezza, De Meo (FI-PPE): “L’Europa governi lo sviluppo con visione e responsabilità”

    di Redazione eunewsit
    7 Luglio 2026

    L'europarlamentare di Forza Italia è intervenuto in plenaria a Strasburgo sul Piano d'Azione europeo sulla cybersicurezza e l'Intelligenza Artificiale

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione