- L'Europa come non l'avete mai letta -
martedì, 5 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Via a negoziati Ue per rimpatri in Nigeria, primo Paese d’origine di chi sbarca in Italia

    Via a negoziati Ue per rimpatri in Nigeria, primo Paese d’origine di chi sbarca in Italia

    Per ora il tasso di ritorni è fermo al 34%. A novembre via anche alle missioni di identificazione in Mali e Senegal nell'ambito dei Migration compact. Mogherini: "Fatto più in pochi mesi che negli ultimi anni"

    Letizia Pascale</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LetiziaPascale" target="_blank">@LetiziaPascale</a> di Letizia Pascale @LetiziaPascale
    18 Ottobre 2016
    in Politica Estera
    Nigeria Ue rimpatri

    Bruxelles – Il 25 ottobre inizieranno i negoziati tra Unione europea e Nigeria per arrivare a stringere un accordo che faciliti il rimpatrio nel Paese africano dei migranti a cui non è stato concesso il diritto di asilo nei Ventotto. Si tratta dell’inizio di un percorso, che per concludersi impiegherà probabilmente mesi, ma a cui l’Italia guarda con particolare attenzione. La Nigeria, non solo è il Paese più popoloso dell’Africa ma anche quello da cui arrivano in Italia più migranti irregolari, quasi uno su cinque di tutti quelli che sbarcano sulle nostre coste. Nel 2015 si sono registrati 23mila arrivi di migranti economici dalla Nigeria e nei primi mesi del 2016 si è già raggiunto quasi lo stesso livello (22.800). Una parte consistente di questi arriva, via Libia, proprio in Italia: nei primi mesi del 2016, sono sbarcati sulle nostre coste, da gennaio ad agosto, 22.329 nigeriani e cioè il 19% di tutti i 131.860 migranti entrati irregolarmente in Italia. A fronte di questo livello di sbarchi, la percentuale di ritorni resta però molto limitata: negli ultimi anni il tasso è diminuito e si attestato oggi intorno al 34%.

    Aumentare questa percentuale è per l’Italia di interesse vitale, così come mostrano i continui richiami di Roma all’Europa perché si faccia qualcosa a livello comune per aumentare i ritorni nei Paesi di origine dei migranti che non hanno diritto di asilo. Non a caso ad agosto, il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, è stato il primo ministro europeo in visita in Nigeria dopo la decisione Ue di spingere sugli accordi con i Paesi africani con i cosiddetti “Migration Compact”. Anche il ministro tedesco ha poi seguito a ruota e pare che le pressioni, combinate con la proposta di partenariato del cosiddetto Migration Compact, abbiano dato frutti. È stata la Nigeria stessa, spiega la Commissione europea, a chiedere un quadro comune per i rimpatri a livello europeo per evitare di dovere trattare singolarmente le numerose richieste giunte dalle diverse capitali Ue. Pur puntando sull’accelerazione dei rimpatri, l’Ue ammette che in Nigeria le sfide sul fronte della sicurezza rimangono tante, a cominciare da quella dei terroristi di Boko Haram.

    La Nigeria è uno dei cinque Paesi con cui l’Ue, a partire da giugno, ha scelto di lavorare in via prioritaria per stringere i cosiddetti Migration Compact, accordi di partenariato con Paesi terzi che dovrebbero portare vantaggi da entrambi i lati. Gli altri quattro sono Niger, Senegal, Mali ed Etiopia. Passi avanti ci sono stati con tutti. In Senegal e Mali, in particolare, sono già state pianificate, a partire da novembre, “missioni di identificazione” per tentare di sbloccare i casi in cui i ritorni non avvengono proprio a causa di problemi legati all’identificazione dei migranti.

    “La nostra valutazione è che si sia ottenuto più in questi pochi mesi che negli anni scorsi e che si sia stabilito un quadro per lavorare in modo produttivo, costruttivo e rispettoso con i nostri partner”, spiega l’Alto rappresentante per gli Affari esteri Ue, Federica Mogherini, secondo cui il lavoro potrà arrivare a funzionare “a pieno ritmo” entro dicembre. L’Ue ha fatto i conti l’Alto rappresentante, ha adottato nell’ambito del Trust Fund per l’Africa, 59 programmi per un valore di 927 milioni ed entro fine anno saranno  24 i progetti lanciati nei cinque Paesi dei ‘compact’ per un valore di 425 miliardi.

    Tags: immigrazioneitaliamigrantiMigration Compactnigeriaaue

    Ti potrebbe piacere anche

    Maroš Šefčovič, commissario europeo per il Commercio, insieme a Jamieson Greer, rappresentante commerciale degli Stati Uniti, durante un loro incontro il 24 aprile 2026 a Washington. Fonte: Commissione UE
    Economia

    L’UE agli USA: “Noi siamo all’accordo di luglio, con dazi del 15 per cento”

    5 Maggio 2026
    [Foto: imagoeconomica]
    Energia

    Lagarde: “I Paesi con fonti energetiche non fossili sono più protetti” dagli shock

    5 Maggio 2026
    [foto: ufficio stampa Benedetta Scuderi]
    Politica Estera

    Europarlamentari in presidio per la Global Sumud Flotilla: “Colpisce il silenzio dell’Europa”

    5 Maggio 2026
    La riunione dell'Ecofin [Bruxelles, 5 maggio 2026. Foto: European Council]
    Economia

    Gli Stati non vogliono più Europa nei mercati finanziari: ‘No’ dell’Ecofin a pieni poteri all’ESMA

    5 Maggio 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Net & Tech

    Il monito dell’UE sull’IA: il digitale non è sempre ecologico

    5 Maggio 2026
    Armenia - UE Partenariato summit
    Politica Estera

    L’UE vola in Armenia per il primo vertice di partenariato: “Incontro storico, è il posto giusto in cui investire”

    5 Maggio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    AFCO PFE Patrioti per l'europa cordone sanitario

    Salta il cordone sanitario all’Eurocamera: la relazione sulla democrazia assegnata ai Patrioti per l’Europa

    di Annachiara Magenta annacmag
    5 Maggio 2026

    A far saltare la coalizione europeista e centrista presente da anni al Parlamento europeo sono stati sette eurodeputati del PPE,...

    Maroš Šefčovič, commissario europeo per il Commercio, insieme a Jamieson Greer, rappresentante commerciale degli Stati Uniti, durante un loro incontro il 24 aprile 2026 a Washington. Fonte: Commissione UE

    L’UE agli USA: “Noi siamo all’accordo di luglio, con dazi del 15 per cento”

    di Giulia Torbidoni
    5 Maggio 2026

    La presidente della Commissione, von der Leyen: "Un accordo è un accordo" e "siamo preparati a ogni scenario"

    Il Primo Ministro rumeno Ilie Bolojan interviene durante il voto di sfiducia contro il suo Governo al Palazzo del Parlamento a Bucarest, in Romania, 5 maggio 2026. Immagine da IPA Agency. Copyright: CHINE NOUVELLE/SIPA /IPA.

    In Romania cade il governo dell’europeista Bolojan

    di Iolanda Cuomo
    5 Maggio 2026

    I socialdemocratici hanno abbandonato la coalizione per allearsi con il partito di estrema destra Alleanza per l’unità dei rumeni. Le...

    [Foto: imagoeconomica]

    Lagarde: “I Paesi con fonti energetiche non fossili sono più protetti” dagli shock

    di Valeria Schröter
    5 Maggio 2026

    Le analisi della BCE sull'attuale crisi mostrano che le rinnovabili "offrono la via più chiara per ridurre al minimo i...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione