- L'Europa come non l'avete mai letta -
martedì, 29 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » Ceta ko: Ue ostaggio di una minoranza o democratica e vitale?

    Ceta ko: Ue ostaggio di una minoranza o democratica e vitale?

    Lorenzo Robustelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LRobustelli" target="_blank">@LRobustelli</a> di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    21 Ottobre 2016
    in Editoriali
    Ceta Ttip negoziati stop firma
    Powered by powered by evolution group

    La si può prendere da due punti di vista completamente diversi questa storia della bocciatura del Ceta, l’accordo commerciale con il Canada. Uno, quello che andrà forse per la maggiore in questi giorni, è che non può funzionare un’Unione europea nella quale il parlamento di una Regione che rappresenta circa il 40 per cento della popolazione del suo Paese, che a sua volta rappresenta circa il 2 per cento della popolazione europea, può bloccare una decisione sulla quale sono d’accordo tutti gli altri.

    Oppure si potrà dire che il sistema democratico europeo riprende fiato, e che, democraticamente, per scelta della stessa Commissione europea, sono stati coinvolti tutti i Parlamenti dell’Unione nella decisione e che uno ha detto “no”, e si dà seguito a questa decisione, si ridà voce ai cittadini.

    Ora, le due versioni vanno però un po’ più argomentate. Per la prima, è lecito dire che gli altri sono “tutti d’accordo”? No, non lo è. Nel senso che sono d’accordo i capi dei governi, ma i Parlamenti non si sono ancora espressi (e forse potrebbero, a questo punto, non farlo mai più sul tema Ceta), quello Vallone è stato l’unico ad averlo già fatto perché il sistema costituzionale del Belgio, Paese democratico tra i democratici Ventotto, prevede questa possibilità. Dunque dire che un pugno di europei ha fermato la volontà della maggioranza è per lo meno opinabile. Non possiamo sapere quanti altri Parlamenti si sarebbero espressi contro, quando sarebbe toccato a loro di votare.

    Sul secondo punto c’è da dire che un grande movimento di cittadini in Europa si è espresso, e si è anche battuto contro il Ceta (e il Ttip). Quanti sono questi cittadini? Difficile quantificarlo, però è vero che uno degli strumenti democratici che il popolo europeo ha si è espresso intercettando questa volontà. E se si accetta che, come in Gran Bretagna, per un pugno di voti si è presa la decisione storica forse più importante dal dopoguerra, allora si deve accettare anche questo risultato.

    Si può però anche dire che in tutta questa storia c’è un forte dubbio proprio nelle fondamenta. Perché si è passati dal negoziare semplici accordi di libero scambio al trattare accordi che riguardano aspetti commerciali, finanziari, regolatori, sociali, climatici? E perché lo si è fatto senza spiegarlo prima ai cittadini europei? Non stiamo dicendo che siano sbagliati questo tipo di accordi (anche se abbiamo delle  forti riserve, per essere sinceri, da molti punti di vista, democratici ed economici) ma stiamo dicendo che nessuno è venuto a dirci prima che è necessaria un’armonizzazione più “generale” tra l’Unione europea e i suoi partner commerciali. Diciamo anche che i Parlamenti, se è vero quello che il presidente della Vallonia ha detto e nessuno ha smentito, sono stati considerati un po’ come degli enti deputati a dire “sì” e basta. Paul Magnette, il presidente della Vallonia, afferma che già il 2 ottobre 2015 aveva scritto alla Commissione europea per esprimere i dubbi della sua Regione e che la Commissione gli ha risposto “il 4 ottobre, sì, ma del 2016”, oltre un anno dopo. I parlamenti rappresentano i cittadini, non parlare con loro vuol dire non parlare con i cittadini. Che nelle democrazie ancora esistono come tali e che, come tali, si esprimono, attraverso sistemi democratici.

    E dunque questa della Vallonia è stata la risposta democratica che l’Europa ha reso possibile, questo è determinante, anche se poi le istituzioni della stessa Europa si rammaricano del risultato. Dunque questo vuol dire che l’Unione europea non è un cadavere in mano a “freddi funzionari” ma in lei pulsa ancora del sangue “buono”, sul quale è possibile costruire.

    Tags: CanadaCetanegoziatistopTtip

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, all'assemblea generale dell'ONU. Settembre 2026. Source: EU Council
    Politica Estera

    ONU, Costa: “Il multilateralismo è l’unico modo per affrontare le sfide di oggi”

    25 Settembre 2026
    Oceani. Crediti: Matt Hardy via Unsplash
    Le Brevi

    Dall’UE e dal Canada, 211 milioni di euro per l’osservazione degli oceani

    23 Settembre 2026
    Il primo ministro canadese, Mark Carney, accolto questa mattina (17 settembre) dalla presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola. Source: EU Parliament
    Politica Estera

    Carney al Parlamento rilancia: “Un’alleanza tra Canada e UE è un faro per le altre democrazie”

    17 Settembre 2026
    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo discorso sullo stato dell'Unione. 16 settembre 2026. Source: EU Commission
    Politica

    Von der Leyen: l’UE, “forte e precaria” davanti alle sfide e col bisogno di far innamorare i giovani

    16 Settembre 2026
    Il primo ministro canadese, Mark Carney, in aula a Strasburgo. 16 settembre 2026. Source: Imagoeconomica
    Politica Estera

    Il Canada e l’invenzione di von der Leyen del “membro associato” (che scavalca Parlamento e governi)

    16 Settembre 2026
    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen [Strasburgo, 16 settembre 2026. Foto: Fred MARVAUX Copyright: © European Union 2026 - Source : EP]
    Politica

    Von der Leyen crede in un’UE di potenza e sfida Cina, Russia e anche USA

    16 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Cibo alcol tabacco - Parlamento europeo

    Cibo, alcol e tabacco: la stretta dell’Eurocamera, tra etichette e divieti

    di Annachiara Magenta annacmag
    28 Settembre 2026

    “La prevenzione dovrebbe essere il fulcro del piano”, ha dichiarato a Eunews il relatore del testo, Vlad Vasile-Voiculescu; dunque informazioni...

    La presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, in audizione alla commissione per i problemi economici e monetari (ECON) del Parlamento europeo. 28 settembre 2026. © European Union 2026 - Source : EP

    Lagarde mette in guardia dalla ‘bolla’ dell’IA: rischi sui mercati per il debito delle imprese

    di Giulia Torbidoni
    28 Settembre 2026

    Al di là dei rischi, la presidente della BCE, in audizione alla commissione economica del Parlamento europeo, snocciola i benefici...

    Sanzioni russia

    L’UE infligge sanzioni alla Russia per la deportazione di bambini ucraini e l’esclusione di Yabloko dalle urne

    di Annachiara Magenta annacmag
    28 Settembre 2026

    In totale, sono 20 individui e 17 entità ad essere stati inseriti dall'UE nella lista dei colpiti dalle misure restrittive

    Salute - prevenzione delle malattie cardiovascolari

    Al via la settimana per prevenzione e diagnosi precoce: controlli cardiovascolari gratuiti in tutta l’UE

    di Annachiara Magenta annacmag
    28 Settembre 2026

    L'iniziativa presentata dal commissario alla Salute, Oliver Várhelyi, inaugura la campagna “Know Your Numbers”: ad esempio, a Bruxelles, davanti alla...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione