- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 9 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Dündar: Europa morbida con la Turchia per lo sporco accordo sui rifugiati

    Dündar: Europa morbida con la Turchia per lo sporco accordo sui rifugiati

    L'ex direttore del principale quotidiano d’opposizione turca “Cumhuriyet” arrestato lo scorso novembre e ora in esilio in Germania: "Il mio Paese è la più grande prigione al mondo per giornalisti"

    Lisa D'Ignazio</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@DIgnazioLisa" target="_blank">@DIgnazioLisa</a> di Lisa D'Ignazio @DIgnazioLisa
    27 Ottobre 2016
    in Cronaca

    Strasburgo – Normalmente era seduto dall’altro lato, da quello dei giornalisti e, come loro, faceva domande non dava risposte. Ieri invece l’ex direttore del principale quotidiano d’opposizione turca “Cumhuriyet” Can Dündar, arrestato lo scorso novembre e ora in esilio in Germania, era seduto dal lato opposto per raccontare la sua storia e quella dei tanti giornalisti turchi finiti in prigione.

    Dündar mercoledì ha partecipato alla conferenza stampa sulla condizione dei giornalisti turchi, che ha preceduto di un giorno la risoluzione del Parlamento europeo con cui si chiede al governo turco di porre fine alle repressione dei media e dei giornalisti. E ha pronunciato parole dure contro l’Europa che “è stata abbastanza riluttante a condannare il governo turco per l’accordo sui rifugiati e questo è vergognoso”. A suo avviso si tratta di “un’accordo sporco: rifugiati in cambio di denaro e liberalizzazione dei visti, promettendo di cambiare la legge antiterrorismo”. Una legge che però secondo Dündar “il governo non cambierà perché è il principale strumento che ha per governare e tenere sotto pressione i media”.

    La Turchia al 151 esimo posto su 180 nella classifica di Reporter Sans Frontieres per la libertà di stampa, “è la più grande prigione al mondo per giornalisti, oltre che membro del consiglio europeo, partner importante dell’Europa e candidato all’entrata nell’Unione”. Lo ha dichiarato l’ex direttore che ha dovuto abbandonare sua moglie, la sua famiglia, il suo lavoro e il suo Paese a causa della repressione. Lui è solo uno dei tanti giornalisti finiti in carcere. Attualmente sono imprigionati 130 sui colleghi turchi, 2500 hanno perso il lavoro, 125 media sono stati chiusi, mentre sono stati confiscati 660 passaporti e badge di reporters.

    Numeri forniti da Julie Majerczak di Reporters Sans Frontieres che ha parlato di “un’epurazione senza precedenti in Turchia”, in cui attualmente “i giornalisti in carcere sono più che in Cina o in Iraq” e sono vittime di “azioni sproporzionate e arbitrarie, violazione del pluralismo e dei principi dello stato di diritto”.

    La vita dei giornalisti sotto la minaccia costante di essere indagati, arrestati o perseguitati ha portato la Turchia ad essere un paese dove “non c’è più la stampa indipendente”, ha spiegato la voce di Reporters Sans Frontieres, “Il principale strumento repressivo per condannare i giornalisti”, ha aggiunto, “è la legge antiterrorista, per cui chiedo all’Unione europea di dare prova di fermezza e rifiutare la liberalizzazione dei visti senza che dalla Turchia giunga la riforma della legge sull’antiterrorismo”.

    Anche secondo Alexander Lambsdorff, europarlamentare dell’Alde e vice presidente del Parlamento europeo per i diritti umani e la democrazia, ha denunciato l’uso delle leggi di emergenza per aumentare la repressione contro i giornalisti.

    “Il fallito colpo di Stato non può essere usato come pretesto per impedire ai giornalisti di esprimersi liberamente”, ha dichiarato Lambsdorff, anche se ha aggiunto “la libertà dei media in Turchia era in cattivo stato già prima del colpo di Stato”.

    La storia dell’ex direttore lo dimostra: il suo arresto risale al novembre del 2015, ben otto mesi prima del colpo di stato. Dopo essere stato 3 mesi in carcere, Dündar è sfuggito a un attentato a maggio e adesso vive in Germania, ma ricorda come mentre lui sta parlando molti altri giornalisti ora in carcere non lo possono ascoltare “perché i media sono censurati, solo un pugno di giornali e un canale tv sono critiche, ma aspettano il loro turno. Oramai”, ha ricordato il giornalista, “nessuno osa più scrivere, parlare e twittare su quello che sta succedendo”.

    Per questo gli unici giornalisti che possono battersi per i loro colleghi turchi in carcere sono quelli europei. “Chiedo alla stampa libera europea di battersi per la libertà di stampa e supportare la nostra battaglia”, ha detto Dündar, “Lasciate un posto nei vostri giornali per gli articoli che noi non abbiamo potuto scrivere”.

    Tags: accordoarrestiDundarErdogangiornalistilibertà di stampaparlamentoPremioRifugiatirisoluzionesakharovturchiaue

    Ti potrebbe piacere anche

    [Foto: IPA Agency]
    Politica

    Sviluppo sostenibile e Agenda 2030, l’UE non può permettersi di rallentare

    8 Maggio 2026
    Fonte: Imagoeconomia
    Green Economy

    Le emissioni dell’aviazione tornano a crescere in Europa: sotto accusa le compagnie low cost

    8 Maggio 2026
    Foto di Artem Beliaikin su Unsplash
    Cronaca

    Stop ai fondi UE a ONG critiche verso l’allevamento: l’invito dell’Europarlamento alla Commissione

    8 Maggio 2026
    Aumenti gas e caro energia [foto: imagoeconomica]
    Energia

    Costo di gas ed elettricità in calo per imprese e servizi nella seconda metà del 2025

    8 Maggio 2026
    1000 days of Russian-Ukrainian conflict, demonstration of Ukrainian citizens living in Italy in Piazza Cordusio Milan against the war and against Vladimir Putin. Source: Luca Ponti/Ipa agency / IPA
    Diritti

    Calano a 4,33 milioni gli sfollati ucraini sotto protezione temporanea nell’UE a marzo

    8 Maggio 2026
    Foto di Vitor Paladini su Unsplash
    Mobilità e logistica

    L’UE: “Caro-carburanti non giustifica l’aumento dei prezzi dei biglietti aerei”

    8 Maggio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Un momento della cerimonia di oggi in Campidoglio

    I giovani raccontano il futuro dell’Europa: premiati i vincitori di “Dream for Europe”

    di Giorgio Dell'Omodarme
    8 Maggio 2026

    Nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, si è svolta la cerimonia di premiazione del Contest fotografico promosso da Fondazione Articolo...

    Festa dell’Europa. Premiati i migliori elaborati fotografici per il contest “Dream for Europe”

    di Redazione eunewsit
    8 Maggio 2026

    Pace, conoscenza e impegno: i “sogni” dei ragazzi per l’Europa. In collaborazione con il Parlamento europeo prosegue l’impegno di Fondazione Articolo...

    [Foto: IPA Agency]

    Sviluppo sostenibile e Agenda 2030, l’UE non può permettersi di rallentare

    di Valeria Schröter
    8 Maggio 2026

    A Bruxelles il Festival promosso da ASviS per muovere istituzioni, imprese e società civile attorno a una visione condivisa dello...

    Fonte: Imagoeconomia

    Le emissioni dell’aviazione tornano a crescere in Europa: sotto accusa le compagnie low cost

    di Annachiara Magenta annacmag
    8 Maggio 2026

    Dall'analisi di Transport & Environment emerge che il Vecchio Continente è l’unica tra le prime tre regioni mondiali ad aver...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione