- L'Europa come non l'avete mai letta -
martedì, 17 Marzo 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Turchia minaccia referendum sull’adesione, Ue: “Canali rimangono aperti”

    Turchia minaccia referendum sull’adesione, Ue: “Canali rimangono aperti”

    Ventotto divisi sulla necessità di stoppare o meno il cammino del Paese di Erdogan verso l'Unione. Gentiloni: "Sta ad Ankara decidere", Austria: "Non c'è spazio per questa Turchia nell'Ue"

    Letizia Pascale</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LetiziaPascale" target="_blank">@LetiziaPascale</a> di Letizia Pascale @LetiziaPascale
    14 Novembre 2016
    in Politica Estera
    Turchia, giornalisti, arresti

    Il presidente turco Erdogan

    Bruxelles – Se nessuno ha il coraggio di dire basta, allora meglio scaricare la responsabilità sui cittadini. Potrebbe finire così, con un referendum, il tira e molla tra Bruxelles e Ankara sul processo di adesione turco che, come ormai è chiaro a tutti, non può portare lontano, ma che nessuno si prende la responsabilità di dichiarare fallito. “L’Unione europea cerca di costringerci a ritirarci da questo processo. Se non ci vogliono, lo facciano sapere chiaramente e prendano una decisione”, ha provocato il presidente turco, Recep Tayyp Erdogan in un’intervista al quotidiano Hürriyet, tornando sul duro report presentato la scorsa settimana da Bruxelles sui passi avanti (non) compiuti da Ankara sul cammino europeo. “La nostra pazienza non è infinita”, ha avvertito Erdogan, aggiungendo: “Se necessario possiamo andare a consultare il nostro popolo”.

    Potrebbe essere una soluzione per togliere le castagne dal fuoco all’Unione europea, che da un lato condanna la dura repressione messa in atto dal governo turco e dall’altro ha paura di passare alla pratica per paura di vedere fallire l’accordo stretto a marzo sull’immigrazione che tiene migliaia di profughi lontani dalle coste greche. L’impasse europea è risultata evidente anche oggi, nel corso di una riunione dei ministri degli Esteri che ha deciso di inserire all’ultimo momento in agenda una discussione sulla Turchia ma per non dire nulla di sostanzialmente nuovo. Abbiamo “posizioni forti e unanimi a ventotto”, assicura a fine riunione l’Alto rappresentante per gli Affari esteri Ue, Federica Mogherini, secondo cui le notizie che arrivano dalla Turchia “confermano le nostre preoccupazioni”, ma rimane la necessità che “i canali rimangano molto aperti a tutti i livelli per essere sicuri di comunicare”. Cosa che comunque, ammette Mogherini,“non vuole per forza dire che ci capiamo”.

    Eppure a sentire le dichiarazioni dei ministri le posizioni sembrano tutt’altro che unanimi. “Ripetiamo la preoccupazione” ma “questo non significa che da parte nostra si chiuda la porta in faccia alla Turchia”, spiega il ministro degli Esteri italiano, Paolo Gentiloni secondo cui Ankara “conosce le regole e conoscendole valuterà”. Insomma “non saremo noi a chiudere la porta, vediamo cosa dirà Ankara”. Linea morbida anche dal Regno Unito, con Boris Johnson che, durante la discussione tra i ministri avrebbe addirittura chiesto ai colleghi di smettere di “mettere all’angolo” la Turchia sul tema della reintroduzione della pena di morte. Ma non tutti sono così pazienti: “La mia posizione è chiara, non sono a favore del proseguimento dei negoziati di adesione”, chiarisce il ministro austriaco Sebastian Kurz, secondo cui “non c’è spazio per questa Turchia nell’Unione europea”. Anche secondo il Belgio occorre cominciare a pensare a prendere provvedimenti: “È importante che l’Ue pensi alle sue relazioni con un Paese così”, sottolinea il ministro degli Esteri di Bruxelles, Didiers Reynders, aggiungendo: “Credo che dobbiamo davvero osare andare a parlarne con le autorità turche e spero che l’Alto rappresentante lo faccia molto presto”.

    Il tema del proseguimento o meno dei negoziati insomma è tutt’altro che chiuso, anche se quella dei ministri degli Esteri non era la riunione per affrontare la questione. “È qualcosa che rientra nelle competenze del Consiglio Affari generali che sarà a dicembre”, ha ricordato Mogherini. Insomma si tornerà a parlarne ancora.

    Tags: ankaraErdoganGentiloniitaliareferendumturchiaue

    Ti potrebbe piacere anche

    'Alta rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell'UE, Kaja Kallas [Bruxelles, 16 marzo 2026]
    Politica Estera

    Iran, Kallas: “Non è la guerra dell’UE, per ora Aspides non sarà estesa a Hormuz”

    16 Marzo 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Energia

    Energia, von der Leyen: contro caro-prezzi flessibilità, sussidi e revisione Ets

    16 Marzo 2026
    mini reattori nucleare
    Energia

    Alleanza Nucleare: l’UE non si limiti ai progetti dei piccoli reattori

    16 Marzo 2026
    MICHAEL DAMIANOS, MINISTRO DELL'ENERGIA, DEL COMMERCIO E DELL'INDUSTRIA DI CIPRO - Imagoeconomica
    Agenda europea

    Iran, Cipro torna alla normalità: da aprile le riunioni UE potranno svolgersi sull’isola

    16 Marzo 2026
    Riunione del consiglio Affari esteri [Bruxelles, 16 marzo 2026. Foto: European Council]
    Opinioni

    Ucraina, Iran e le relazioni con gli Stati Uniti: l’UE fatica a trovare una posizione in politica estera

    16 Marzo 2026
    Il ministro belga per l'Energia, Mathieu Bihet, e il commissario europeo all'Energia, Dan Jørgensen. Fonte: Consiglio UE
    Energia

    L’UE al lavoro su misure contro il caro-energia: “La crisi può aggravarsi”

    16 Marzo 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    'Alta rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell'UE, Kaja Kallas [Bruxelles, 16 marzo 2026]

    Iran, Kallas: “Non è la guerra dell’UE, per ora Aspides non sarà estesa a Hormuz”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Marzo 2026

    L'Alta rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell'UE, Kaja Kallas, ammette che "non c'è appetito" per spostare le...

    Simposio fiscale 2026

    Competitività e semplificazione: le sfide del Simposio fiscale 2026 per un’Europa meno frammentata

    di Annachiara Magenta annacmag
    16 Marzo 2026

    Ad aprire la quarta edizione del simposio fiscale l'eurodeputato del Movimento 5 Stelle e presidente della sottocommissione parlamentare sulle Questioni...

    [foto: imagoeconomica]

    Energia, von der Leyen: contro caro-prezzi flessibilità, sussidi e revisione Ets

    di Giulia Torbidoni
    16 Marzo 2026

    Un'altra misura è "sovvenzionare o limitare il prezzo della produzione di energia elettrica da centrali a gas e ridistribuire i...

    mini reattori nucleare

    Alleanza Nucleare: l’UE non si limiti ai progetti dei piccoli reattori

    di Giulia Torbidoni
    16 Marzo 2026

    Per l'Italia il ministro Pichetto Fratin: "Riconoscere a questa fonte il ruolo strutturale nel raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione, sicurezza...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione