- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 15 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Povertà, pressione demografica, abbandoni scolastici: cosa ha reso Molenbeek una “bomba a orologeria”

    Povertà, pressione demografica, abbandoni scolastici: cosa ha reso Molenbeek una “bomba a orologeria”

    Nel libro "Conversazione a Molenbeek" che sarà presentato a Piola Libri martedì 29 novembre, l'analisi dell'assessore all'istruzione del Comune considerato da alcuni “la fabbrica jihadista” d'Europa

    Lena Pavese di Lena Pavese
    28 Novembre 2016
    in Cronaca

    Bruxelles – Nei giorni dell’uragano mediatico post-attentati, qualcuno l’ha chiamata ghetto, qualcun altro “la fabbrica jihadista”. Ma cos’è davvero Molenbeek? Perché è diventata così rilevante nella rete del radicalismo islamico dietro gli attentati di Parigi e Bruxelles? “Si pensa che i fenomeni legati alla sicurezza vengano tutti dalla povertà materiale” e invece “il problema è la povertà concentrata e quella culturale. Vedrai quante case popolari ci sono qui”, sono “un ammontare enorme” e “con loro i peggiori problemi socio-culturali, una pressione demografica esplosiva e tassi di abbandono scolastico altissimi”. Insomma “una bomba a orologeria”. L’analisi è di Annalisa Gadaleta, una che Molenbeek la conosce bene, visto che dal 1994 vive in Belgio e dal 2012 è assessore per l’istruzione pubblica proprio al comune di Molenbeek. A farle raccontare il suo punto di vista, lo scrittore e sociologo, Leonardo Palmisano che dopo un viaggio nella periferia di Bruxelles e una lunga chiacchierata con Gadaleta, ha scritto “Conversazione a Molenbeek”, che domani sera sarà presentato alla Piola Libri di Bruxelles.

    Una volta Molenbeek, racconta l’assessore “era chiamata Little Manchester perché intorno al Canale c’erano grandi industrie di produzione della birra, di farina, di sigarette. Ed è per questo che hanno sempre attratto manodopera straniera”. I primi ad arrivare in massa sono stati gli italiani: “ Gli italiani che sono venuti qui arrivarono negli anni sessanta e settanta. Erano la più grande comunità straniera di Molenbeek” ma “poi sono andati via perché il quartiere è cambiato”, racconta Gadaleta. Come? “Nel 1964 sono stati firmati gli accordi tra la Turchia e il Marocco e il Belgio quindi c’è stata una nuova ondata migratoria diversa dalla prima”. Oggi queste rimangono le comunità più rilevanti, e continuano ad ingrossarsi con i ricongiungimenti familiari: “30.096 domande approvate solo nel 2012 nonostante la legge del 2011 abbia ristretto le condizioni per avere accesso al ricongiungimento”, ricorda l’assessore.

    A questa ondata migratoria spesso non ha corrisposto uno sforzo di integrazione in Belgio. “Qui puoi andare a fare la spesa parlando in berbero, senza cesura con il tuo passato”, racconta Gadaleta, secondo cui questo” è uno dei problemi nel modo in cui sono strutturate le città” che si trasformano in “ghetti” perché “c’è troppa omogeneità”. Per rispondere a questo problema “abbiamo provato ad attirare la classe media a Molenbeek, perché è fondamentale se non vuoi che le tensioni sociali esplodano ma l’arrivo della classe media non si è tradotto in mixité sociale, nemmeno nelle scuole”, spiega l’assessore. Ad acuire il problema, anche il fatto che “non c’è obbligo di imparare la lingua se sei straniero. A Bruxelles ci sono delle iniziative a cui gli stranieri partecipano solo se lo vogliono”.

    Tutto questo ha creato terreno fertile per il reclutamento dei giovani. “Avviene in arabo, berbero o anche in francese. Vengono spinti massicciamente verso certe pagine Facebook o verso certi film e così comincia lavaggio del cervello”, spiega nel libro l’assessore Gadaleta, sottolineando che il processo del reclutamento “è molto veloce: in due mesi, mediamente, vengono avvicinati e poi partono per la Siria (o partono mentalmente). Velocissimi!”. Dall’identificazione dei soggetti legati agli attentati, poi, fa notare l’assessore è stato possibile notare un legame sempre più forte tra criminalità e terrorismo, elemento che in passato non esisteva.

    Tags: "Conversazione a Molenbeek"attentatibelgiobruxellesgadaletamolenbeekterrorismo

    Ti potrebbe piacere anche

    Grand Place (Bruxelles). Crediti: Nate Holland via Unsplash
    Cronaca

    Il Dipartimento di Stato USA: viaggiare in Belgio espone a rischi di “criminalità, terrorismo e disordini”

    4 Agosto 2026
    Riconoscimento facciale, AI Act, UE Italia
    Net & Tech

    L’UE richiama l’Italia sul riconoscimento facciale: “Controllo dei cittadini con l’IA è contro le regole”

    31 Luglio 2026
    Trasporti - clima - calore - Europa
    Green Economy

    Trasporti UE sempre più vulnerabili al clima estremo: entro il 2050 ondate di calore fino a 30 volte più frequenti

    29 Luglio 2026
    Emergenza caldo a Milano: Clemente Marmorino via Imagoeconomica
    Le Brevi

    Belgio, EuroMOMO: “A giugno il tasso di mortalità in eccesso più alto d’Europa”

    28 Luglio 2026
    Foto dell'itinerario di viaggio di Carnovalini e Rastello tratta dal libro 'Due nonni a piedi nella nostra Europa'.
    Cultura

    Un anno a piedi per l’Europa in 80 foto: a Bruxelles la mostra del viaggio di Anna Rastello e Riccardo Carnovalini

    15 Luglio 2026
    incendio - Bruxelles
    Le Brevi

    Un incendio divampa in un cantiere nel cuore di Bruxelles, cinque le vittime

    14 Luglio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Migranti entrano a nuoto nella citta' di Ceuta, enclave della Spagna in nord Africa [foto: imagoeconomica]

    Nel 2026 gli ingressi irregolari calano, e la crisi migranti non c’è: Frontex sbugiarda i Paesi UE

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    14 Agosto 2026

    I dati preliminari di Frontex mostrano che tra gennaio e luglio gli attraversamenti contrari alle registrano complessivamente un 37 per...

    Emissioni Gas serra UE Eurostat

    Emissioni di gas serra, nell’UE aumentano dello 0,3 per cento nel primo trimestre 2026

    di Annachiara Magenta annacmag
    14 Agosto 2026

    Bruxelles - Le emissioni di gas serra dell’economia dell’Unione europea tornano a crescere nel primo trimestre del 2026, ma a...

    ASILO EUROSTAT

    Domande d’asilo di maggio 2026 in calo del 22 per cento nell’UE; l’Italia prima per richieste

    di Annachiara Magenta annacmag
    14 Agosto 2026

    I dati di Eurostat rilevano che ci sono state 9,4 prime richieste di asilo ogni 100.000 abitanti, un numero in...

    Carbone fossile Eurostat UE

    Uso del carbone ai minimi storici nell’UE: nel 2025 copre appena il 9,2 per cento dell’elettricità

    di Annachiara Magenta annacmag
    13 Agosto 2026

    Come rilevato dai dati di Eurostat, c'è una tendenza di lungo periodo che ha portato il carbone a passare da...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione