Bruxelles – Presente sul posto come “primo donatore di aiuti umanitari”, l’Unione europea vuole continuare a fare la sua parte nel processo di pace in Siria seguendo i primi passi tracciati dall’Onu. Lo ha detto l’Alto Rappresentante per la politica estera dell’Ue Federica Mogherini a margine del primo consiglio degli Affari Esteri dell’anno, in cui oltre che di Medio Oriente e Libano, l’attenzione dei ministri degli Esteri europei era tutta puntata sulla Siria.
La prima parola d’ordine dell’Europa in Siria è “politica”. Secondo Mogherini ora è il momento di “definire il futuro assetto della transizione politica, verso la riconciliazione del Paese e la sua ricostruzione”.
Nell’azione politica l’Europa vuole essere in prima linea e organizzerà “una conferenza internazionale sulla Siria a Bruxelles”, ha annunciato Mogherini, “in primavera, probabilmente ad aprile”, aggiungendo che sarà “un momento in cui la comunità internazionale deve voltare pagina e far ripartire il processo politico”. La conferenza internazionale agli occhi di Bruxelles servirà anche a far sì che “tutta la comunità internazionale sia unita nella transizione siriana”. “Dobbiamo essere credibili”, ha aggiunto.

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