- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 21 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » Pittella si fa leader contro la crisi del Pse

    Pittella si fa leader contro la crisi del Pse

    Lorenzo Robustelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LRobustelli" target="_blank">@LRobustelli</a> di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    19 Gennaio 2017
    in Editoriali
    Pse, Ppe, Pittella, Schulz

    Pittella (sx) e Stanishev

    Nelle istituzioni europee si sta aprendo, anzi si è già aperta, una fase nuova. Per lo meno un tentativo di fase nuova. La spinta è venuta dai socialdemocratici e il portabandiera è Gianni Pittella, che si batte contro il tentativo di Martin Schulz di mantenere il controllo di gruppo e partito europeo sulla base di una politica che al Pse ha portato solo sconfitte.

    La “fine della Grande coalizione” e comunque l’affermazione di un maggior ruolo per i socialisti sostenuta da Pittella era un passo necessario, anche se decisamente tardivo. Negli ultimi anni i socialisti europei hanno preso una serie di sonori schiaffi da parte dei popolari, molto più uniti, determinati e abili nelle trattative. E con dei veri leader. Tutte caratteristiche che mancano ai socialdemocratici.

    Le ultime evoluzioni sono iniziate con l’idea del candidato unitario dei partiti europei per la presidenza della Commissione Ue: tra partiti maggiori ci si accordò preventivamente perché il posto lo prendesse il leader del partito più votato, e così andò a Jean-Claude Juncker, popolare, il cui partito pur subendo un significativo crollo elettorale restò il più votato in Europa. Secondo partito più votato fu il Pse, che però contenne notevolmente le perdite. Solo che ai socialisti mancava un leader: non lo era il presidente francese François Hollande, non lo era Matteo Renzi, non lo era nessun altro. Dunque la partita delle nomine nelle istituzioni Ue fu guidata dai popolari, che offrirono due nomi di socialisti da loro scelti per la nomina a presidente del Consiglio europeo. I socialisti non capirono l’importanza della cosa, non furono in grado di affrontare la questione, ognuno ragionava per sé, e alla fine si rifiutò il posto, preferendo quello di Alto rappresentante per la Politica Estera. Due anni e mezzo dopo è venuto fuori l’altro problema, quello di aver firmato un impegno, sotto la spinta di Martin Schulz ad avere la presidenza del Parlamento europeo per la prima metà della legislatura per poi cederla a un popolare. Schulz negoziò molto bene per sé stesso, e il partito anche qui non fu in grado di proporre una strategia e si accontentò di quella poltrona. Salvo trovarsi poi con un impegno scritto che consegnava, di nuovo, tutti i vertici dell’Unione al Ppe. Dunque l’impegno è stato stracciato e Gianni Pittella è stato candidato ad un posto cui il Pse, nel 2014, aveva consapevolmente rinunciato. Ed ha perso.

    Il leader parlamentare del Pse ora tenta una manovra, benché tardiva, ma giusta per riprendere lo spazio che al Pse spetta in quanto uno dei grandi partiti europei, che esprime molti primi ministri ed è elettoralmente comparabile con il Ppe.

    Al Pse però manca un leader. I popolari hanno Joseph Daul come presidente del partito, una vecchia volpe del parlamento europeo, con una solidissima esperienza e un Paese come la Francia dietro. Poi hanno Angela Merkel, lo stesso Juncker, e una ricca serie di politici e amministratori di primo livello. Il Pse ha un presidente che nel curriculum ha quattro anni come premier bulgaro. E’ un nome assolutamente sconosciuto in Europa: Sergei Stanishev. Non dice niente a nessuno. Il Pse non ha primi ministri di peso. Hollande (che è un presidente) non lo ha, Matteo Renzi ha tentato di accedere a questo ruolo, ma, pur portando il Pd nel Pse, capì tardi l’esigenza per il Pse di trovarsi un vero leader (che avrebbe potuto essere lui), e commise un errore fatale nel rifiutare la posizione di presidente del Consiglio per Enrico Letta, e comunque ora è fuori dai giochi.

    In questo deserto Martin Schulz ha giocato la sua partita, tutta personale, come meglio ha voluto, ha fatto qualunque compromesso pur di farsi confermare in vetta al Parlamento europeo, ha tenuto poi tutto il partito in sospeso in attesa delle sue decisioni sul suo proprio futuro.

    Gianni Piettella, a quanto pare si è stufato di questa situazione ed ha deciso di farsi leader lui, ha giocato la partita della presidenza del Parlamento sapendo benissimo che le possibilità di vittoria erano poche, forse nessuna, ma sapeva che la manovra gli avrebbe permesso di emergere come leader appunto. In questi giorni lo è, bisogna vedere se riuscirà a tenere il ruolo in futuro, ma il deserto politico che ha attorno (tranne l’abile Schulz che però gioca solo in proprio diciamo) richiede che qualcuno si assuma qualche responsabilità e indichi una strada nuova per il suo partito.

    La strada scelta è del tutto nuova ma è forse necessaria non solo al Pse per tentare di avere un ruolo maggiore, ma anche all’Unione europea per andare avanti e per ritrovare un consenso da parte dei cittadini che sta scemando. Quello a cui punta Pittella è far uscire in primo luogo il Parlamento europeo, ma di riflesso anche l’Unione, dall’immagine di una “melma” di compromessi tra i partiti maggiori e di offrire ai cittadini un’alternativa più evidente. Certo in Europa non è come nei Paesi membri, i compromessi sono nella natura di un’Unione a 28 nella quale i governi rappresentano sempre almeno tre o quattro famiglie politiche che però devono tendere ad un obiettivo comune.

    Però ricostruire un nerbo ad un partito che comunque raccoglie circa 35 milioni di voti è un tentativo da compiere.

    Ti potrebbe piacere anche

    Migranti tentano di entrare a nuovo nella città di Ceuta. Crediti: Imagoeconomica via Augc Guardia
    Politica

    Ceuta, nessun commento dell’UE sulla sospensione di Schengen

    20 Agosto 2026
    Le Brevi

    Dalla BCE l’avviso al pubblico: “Dall’Italia frodi a nostro nome, non rispondete”

    20 Agosto 2026
    Veduta del 'Bosco verticale' a Milano [Foto: Sergio Oliverio/imagoeconomica]
    Green Economy

    Case green, ancora tensioni: dal Parlamento UE nuove richieste di più flessibilità, ‘no’ di Jorgensen

    20 Agosto 2026
    Ucraina - Kiev - sostegno oltre gli scandali
    Politica Estera

    Dibattito sulle elezioni e scandali interni dell’Ucraina non cambiano la linea UE: Bruxelles sostiene Kiev

    20 Agosto 2026
    Il commissario per l'Economia, Valdis Dombrovskis, durante la conferenza di presentazione dei pacchetti Omnibus per la semplificazione delle norme UE in materia di fiscalità e prodotti dell'energia [Bruxelles, 24 giugno 2026. Foto: Bogdan Hoyaux/EC - Audiovisual Service]
    Industria e Mercati

    Semplificazione, la Commissione è a metà dell’opera: tagliati costi burocratici da 18 miliardi su 37,5 dichiarati

    20 Agosto 2026
    Centrale elettrica a Berlino. Crediti: Etienne Girardet via Unsplash
    Le Brevi

    Caldo estremo e consumo di elettricità, per il Gruppo di coordinamento UE nessun rischio ma situazione critica

    20 Agosto 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Migranti tentano di entrare a nuovo nella città di Ceuta. Crediti: Imagoeconomica via Augc Guardia

    Ceuta, nessun commento dell’UE sulla sospensione di Schengen

    di Iolanda Cuomo
    20 Agosto 2026

    Di fronte alla constatazione che l'esecutivo non starebbe facendo abbastanza per evitare l'uso frequente della sospensione temporanea dei controlli alle...

    Dalla BCE l’avviso al pubblico: “Dall’Italia frodi a nostro nome, non rispondete”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    20 Agosto 2026

    Bruxelles - Europei, fate attenzione! Sono in atto truffe che riguardano la Banca centrale europea e che arrivano... Dall'Italia, Paese...

    Veduta del 'Bosco verticale' a Milano [Foto: Sergio Oliverio/imagoeconomica]

    Case green, ancora tensioni: dal Parlamento UE nuove richieste di più flessibilità, ‘no’ di Jorgensen

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    20 Agosto 2026

    Il commissario per l'Energia tiene il punto sulla direttiva per la prestazione energetica degli immobili, ma stavolta deve rispondere all'assedio...

    Ucraina - Kiev - sostegno oltre gli scandali

    Dibattito sulle elezioni e scandali interni dell’Ucraina non cambiano la linea UE: Bruxelles sostiene Kiev

    di Annachiara Magenta annacmag
    20 Agosto 2026

    Sono due i fronti in cui l'Ucraina sta combattendo internamente: da una parte, ci sono le inchieste sulla corruzione che...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione