- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 29 Marzo 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Brexit, Gina Miller: Sentenza è una vittoria per la Costituzione

    Brexit, Gina Miller: Sentenza è una vittoria per la Costituzione

    I conservatori chiedono al governo di presentare “un foglio bianco”, mentre i laburisti annunciano emendamenti alla proposta di Westminster

    Lisa D'Ignazio</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@DIgnazioLisa" target="_blank">@DIgnazioLisa</a> di Lisa D'Ignazio @DIgnazioLisa
    24 Gennaio 2017
    in Politica Estera

    Bruxelles – La sentenza della Suprema corte britannica che ha deciso l’intervento del Parlamento nel processo di attivazione dell’articolo 50 “non è una vittoria per me, ma per la nostra Costituzione”. A dirlo è la donna d’affari che ha messo in moto il primo ricorso di un gruppo di cittadini  presentato alla Corte per chiedere l’intervento del parlamento sul caso Brexit: Gina Miller.

    Non un ricorso contro la Brexit, ma per il rispetto delle regole. Davanti al palazzo del supremo organo giudiziario britannico, Miller ha spiegato che “con la sentenza di oggi i parlamentari eletti dai cittadini hanno l’opportunità di aiutare il governo con le loro competenze per portare avanti i prossimi negoziati con l’Unione europea”. Agli occhi di Miller si tratta di “una sentenza che riguarda il procedimento giudiziario e non la politica e che crea le certezze legali affinché il governo possa invocare l’Art. 50” per l’uscita del Paese dall’Unione. Tra i sostenitori del Leave invece, nonostante le rassicurazioni giunte dal governo, crescono le preoccupazioni che la decisione di oggi possa ritardare il processo di allontanamento da Bruxelles.

    Arron Banks, volto noto della campagna del Leave commentando la decisione giudiziaria ha detto che “la sentenza di oggi dà la possibilità alla classe politica che non ha il contatto con la realtà di attenuare o ritardare una chiara Brexit, un processo su cui i britannici hanno già deciso con il voto” del referendum del 23 giugno scorso.

    Dal governo giungono rassicurazioni sui tempi della Brexit. Il ministro degli Esteri britannico, Boris Johnson, ha scritto in un tweet che “Adesso il Parlamento deve realizzare la volontà del popolo”, assicurando che “attiveremo l’Art.50 entro la fine di marzo. Andiamo avanti”.

    Il governo di Teresa May voleva evitare questo passaggio, mentre la Corte suprema ha confermato che è necessario il voto della camera dei Comuni e di quella dei Lord per attivare il procedimento. Per il segretario di Stato britannico per la giustizia, Liz Truss, “la nostra indipendenza giudiziaria è alla base dello Stato di diritto”, ricordando che “è chiaro che il governo rispetterà la decisione della Corte”.

    In attesa che il ministro per la Brexit David Davis presenti nelle prossime ore una proposta di legge al vaglio del Parlamento per l’approvazione dell’articolo 50, arrivano le prime reazioni delle parti politiche che dovranno discutere il testo in aula.

    “Penso che il governo debba pubblicare un libro bianco sul suo programma, in modo da dar voce ai miei elettori”, ha suggerito il deputato dei conservatori Ben Howlett. Mentre dalle opposizioni si annunciano emendamenti per restringere le azioni del governo nelle trattative con l’Unione. Matthew Pennycook, parlamentare del Labour, sul suo profilo Twitter ha annunciato che il suo partito “ha intenzione di presentare emendamenti all’Art.50 per aumentare significativamente l’incidenza del Parlamento nel processo della Brexit”. In altri post sulla sua pagina il deputato di sinistra annuncia le richieste che verranno fatte al governo di Theresa May.

    Per Pennycook è necessario che prima che i negoziati con l’Unione abbiano inizio “il governo presenti un piano per la Brexit, illustrando una serie di principi che guideranno le trattative e assicurando l’accesso senza barriere al mercato unico”, ma anche “regole certe per definire lo status dei cittadini europei nel Regno Unito”. Inoltre il Labour chiede attraverso i tweet di Pennycook che “sui negoziati ci sia uno scrutinio da parte del Parlamento e un voto delle due Camere prima che il governo firmi l’accordo finale con l’Unione”.

     

    Tags: brexitconservatoricortelaburistiMayreazionisentenza

    Ti potrebbe piacere anche

    MIPEL 2025 CALZATURE PELLETTERIA FIERA STAND BORSE BORSA CINTE CINTA (Imagoeconomica)
    Industria e Mercati

    No della Corte europea ai marchi con una falsa data di fondazione

    26 Marzo 2026
    Sadiq Khan mobilità
    Politica Estera

    Il sindaco di Londra Khan preme su Starmer per rientrare nell’UE

    19 Marzo 2026
    Brexit, Gibilterra
    Politica Estera

    Via libera UE alle proposte per l’accordo con Londra su Gibilterra. Commissione: “Garanzia di benessere per i cittadini”

    17 Febbraio 2026
    TORTA NUZIALE MATRIMONIO TORTE WEDDING GENERATE AI IA
    Cronaca

    Matrimonio omosessuale: ogni Stato europeo ha il dovere di riconoscerlo se contratto nell’UE

    25 Novembre 2025
    Green Deal
    Green Economy

    Popolari e conservatori insieme contro il Green Deal. ‘No’ al monitoraggio centralizzato delle foreste

    21 Ottobre 2025
    Veduta aerea di Gibilterra [foto: Adam Cli/Wikimedia Commons]
    Politica Estera

    Ue e Regno Unito trovano l’intesa post-Brexit su Gibilterra

    12 Giugno 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Mandatory Credit: Photo by dts News Agency Germany/Shutterstock (16578817aj)

    Il governo ungherese ha denunciato un noto giornalista per spionaggio a favore dell’Ucraina

    di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    27 Marzo 2026

    Budapest accusa Szabolcs Panyi di aver collaborato con agenzie di intelligence straniere per catturare le conversazioni tra il ministro degli...

    Quasi 1,2 milioni di nuovi cittadini nell’UE nel 2024, Italia seconda per naturalizzazioni

    di Caterina Mazzantini
    27 Marzo 2026

    I dati di Eurostat mostrano un aumento del 12 per cento rispetto al 2023. In Germania, Spagna e Italia si...

    manifestazione gaza palestina bruxelles

    Il Belgio alla sbarra per Gaza, la Corte d’Appello: Non ha impedito il trasferimento di armi a Israele

    di Giulia Torbidoni
    27 Marzo 2026

    Il procedimento intentato da giuristi e vittime palestinesi che celebrano il risultato: Un pronunciamento "storico". Ora il giudice chiede a...

    La video riunione dell'Eurogruppo [27 marzo 2026. Foto: European Council]

    Iran, Dombrovskis: “Rischiamo -0,4 per cento di crescita e +1 per cento di inflazione nel 2026”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    27 Marzo 2026

    Il commissario per l'Economia condivide gli scenari derivanti dal conflitto nel golfo Persico

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione