- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 22 Febbraio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Federacciai: “Misure anti-dumping Ue sono deboli, confuse e non risolvono il problema”

    Federacciai: “Misure anti-dumping Ue sono deboli, confuse e non risolvono il problema”

    Gli industriali dell’acciaio accusano la Commissione di aver “riconosciuto di fatto” lo status di economia di mercato alla Cina e chiedono di sospendere la riforma del metodo di calcolo del dumping

    Domenico Giovinazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giopicheco" target="_blank">@giopicheco</a> di Domenico Giovinazzo @giopicheco
    24 Gennaio 2017
    in Economia

    Roma – Sono misure “particolarmente deboli, confuse e che non aiutano a risolvere il problema” della concorrenza sleale dell’acciaio cinese nei confronti di quello prodotto in Europa. È decisamente negativo il giudizio di Federacciai nei confronti della riforma degli strumenti europei di difesa commerciale, così come formulata dal Consiglio a dicembre, e della riforma del metodo di calcolo del dumping proposta dalla Commissione Ue.

    Con questo parere “di forte negatività”, spiega in audizione alla Camera il direttore generale dell’organizzazione che fa capo a Confindustria, Flavio Bregant, “chiediamo al Parlamento europeo e al governo italiano di mantenere la linea molto forte e chiara di un miglioramento sostanziale degli strumenti di difesa commerciale” dell’Ue, perché il “compromesso al ribasso” raggiunto in seno al Consiglio “indebolisce ulteriormente” le armi a disposizione della Commissione per tutelare le imprese europee da una concorrenza sleale esterna.

    Allo stesso tempo, aggiunge Bregant, per riformare il metodo di calcolo del dumping così come propone l’esecutivo comunitario “chiediamo che si attenda la decisione del Wto”, l’Organizzazione mondiale del commercio, sul ricorso contro l’Ue e gli Usa presentato dalla Cina, “perché sarebbe paradossale che se vincessimo, nel frattempo avremo comunque cambiato la regolamentazione”, indica il rappresentante degli industriali dell’acciaio.

    La principale critica di Federacciai riguarda l’applicazione della ‘lesser duty rule’, la regola dell’onere minore, la quale fa sì che “il livello medio del dazio” imposto dalla Commissione europea nelle procedure anti-dumping sia “sempre più basso del livello medio del dumping”, denuncia Bregant. A suo avviso, le tre clausole introdotte per escludere l’applicazione della ‘lesser duty rule’, e quindi imporre dazi più alti, sono applicabili “solo in linea teorica”.

    Riguardo alla prima, ricorda, è necessario che vi siano distorsioni dei prezzi di materie prime che pesano individualmente per almeno il 7% sui costi di produzione e collettivamente per almeno il 27%. “A livello europeo tutto l’acciaio inossidabile non riesce a soddisfare queste soglie”, denuncia l’esponente di Federacciai, e “anzi sono proprio le produzioni più qualificate” a essere escluse da questa clausola.

    La seconda condizione, per gli industriali italiani, penalizzerebbe poi anche il resto della produzione di acciaio, perché richiede che le distorsioni “siano significative rispetto al prezzo internazionale delle materie prime” in oggetto. Tuttavia, dal momento che “la Cina è il principale acquirente mondiale di minerale di ferro”, la più importante materia prima per la produzione di acciaio, “è chiaro che il prezzo sul mercato lo fa la Cina” che dunque, secondo Bregant, può disinnescare questa seconda clausola.

    La terza condizione, infine, prevede che non si applichi la ‘lesser duty rule’ solo se questo è nell’interesse comunitario. Anche questo è un problema per gli acciaieri italiani, perché “l’Europa è divisa in due” tra chi ha un’economia con una forte componente industriale e “i paesi che non hanno più manifattura e il cui interesse è avere i prezzi più bassi possibili per i semilavorati, anche in dumping”, sottolinea il dirigente di Federacciai. La conseguenza, indica, è che “l’interesse comunitario sarà ben difficile da dimostrare in modo chiaro”.

    Riguardo all’altro provvedimento, la riforma del metodo di calcolo del dumping, la proposta è stata “presentata a novembre dalla Commissione Ue sulla scorta della richiesta della Cina, che ritiene automatico essere considerata un Paese a economia di mercato”, accusa Bregant. Anche questa misura “è molto debole – sentenzia l’esponente degli industriali – perché andrebbe a togliere certezze giuridiche al calcolo del dumping, ribaltando l’onere della prova dalla Cina alla Commissione europea, riconoscendo di fatto il diritto dei cinesi ad essere trattati come un’economia di mercato”.

    Tags: acciaioanti-dumpingaudizionecinaconcorrenza slealedumpingfederacciaimesprotezione

    Ti potrebbe piacere anche

    Maros Sefcovic
    Economia

    Commercio, Sefcovic: “Accelerare l’iter degli accordi. Sul Mercosur fare presto, abbiamo perso 300 miliardi per la mancata attuazione nel 2021”

    20 Febbraio 2026
    Donald Trump
    Politica

    Effetto Trump: Per il 51 per cento degli europei gli Stati Uniti non sono più un Paese amico, i dati di Polling Europe Euroscope

    19 Febbraio 2026
    Taranto, lo stabilimento ArceloMittal Ex Ilva, l'impianto siderurgico più grande d'Europa. [Credits: Fabio Altobello/IPA agency]
    Economia

    Ex Ilva, via libera UE al prestito ponte da 390 milioni di euro

    9 Febbraio 2026
    [Photo: Steve F,  geograph.org.uk/Wikimedia Commons]
    Energia

    Rinnovabili, l’ombra della concorrenza sleale cinese nell’eolico europeo: l’UE avvia inchiesta

    3 Febbraio 2026
    La divisioni amministrativa della Repubblica popolare cinese. Pechino considera Taiwan una sua regione [foto:
Milenioscuro/Wikimedia Commons]
    Politica Estera

    La Cina fa pressioni sull’UE: basta visti ai funzionari di Taiwan per il bene delle relazioni bilaterali

    13 Gennaio 2026
    Aerial photography Of Electric vehicle charging station In China Highway Service Area,China,Asia [Credits: Getty Images]
    Economia

    UE-Cina, schiarita sui dazi sull’import di auto elettriche da Pechino. Ma Bruxelles precisa: “Nessun accordo”

    12 Gennaio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Maros Sefcovic

    Commercio, Sefcovic: “Accelerare l’iter degli accordi. Sul Mercosur fare presto, abbiamo perso 300 miliardi per la mancata attuazione nel 2021”

    di Giorgio Dell'Omodarme
    20 Febbraio 2026

    In occasione del consiglio informale dei ministri del Commercio dell’UE, il commissario europeo per il Commercio ha sollecitato una rapida...

    Donald Trump

    La Corte Suprema Usa boccia i dazi di Trump: Violata legge federale

    di Giulia Torbidoni
    20 Febbraio 2026

    La Commissione UE: "Rimaniamo in stretto contatto con l'Amministrazione statunitense per ottenere chiarezza sulle misure che intende adottare in risposta...

    Virkkunen IA

    Obiettivo “Continente IA”: l’Europa stringe i tempi (e i legami con l’India)

    di Annachiara Magenta annacmag
    20 Febbraio 2026

    L’apertura dell’Ufficio europeo di accesso legale, ma anche uso dell'intelligenza artificiale "applicata" per trasformare l'IA in uno scudo per la...

    I ministri della Difesa del gruppo 'E5' [Cracovia, 20 febbraio 2026]

    Il gruppo E5 lancia la cooperazione per tecnologie anti-droni a basso costo

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    20 Febbraio 2026

    La dichiarazione congiunta dei ministri della Difesa del gruppo composto da Francia, Germania, Italia, Polonia e Regno Unito. Varsavia: "Dispositivi...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione