- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 13 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Corruzione pubblica: l’Italia migliora ma resta sotto la sufficienza

    Corruzione pubblica: l’Italia migliora ma resta sotto la sufficienza

    Secondo Trasparency International, che ogni anno studia i livelli di corruzione pubblica in 176 Paesi, l'Italia è al 60° posto, al di sotto dei livelli accettabili. Al primo posto dei paesi virtuosi la Danimarca, all’ultimo la Somalia

    Lisa D'Ignazio</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@DIgnazioLisa" target="_blank">@DIgnazioLisa</a> di Lisa D'Ignazio @DIgnazioLisa
    25 Gennaio 2017
    in Cronaca

    Bruxelles – Qualche passo in avanti da quando nel 2012 è entrata in vigore la nuova legge anticorruzione, l’Italia l’ha fatto. Tuttavia, l’ultimo rapporto sulla corruzione nel mondo elaborato da Transparency International descrive il nostro Paese come ancora distante dai livelli di sufficienza stabiliti dal Corruption Perceptions Index, che misura la percezione della corruzione nel settore pubblico in 176 Paesi di tutto il mondo. L’Italia dal 2012 ha scalato 12 posizioni, passando dal 72esimo al 60esimo posto nel 2016, mentre nel 2015 era al 61esimo.

    corruption indexSu una scala da 0 (molto corrotto) a 100 (per nulla corrotto), il 69% dei 176 Paesi analizzati non ha raggiunto la sufficienza, registrando numeri al di sotto di 50. L’Italia ottiene in questa classifica 47 punti su 100, rientrando nei due terzi dei Paesi che mostrano livelli preoccupanti e non accettabili di corruzione nel settore pubblico.

    Ancora distante dalle virtuose Danimarca e Nuova Zelanda, che guidano la classifica con 90 punti, e dalla Finlandia, terza con 89, l’Italia è comunque lontana anche dai Paesi più corrotti che occupano le ultime posizioni: la Somalia all’ultimo posto con 10 punti, preceduta da Sud Sudan (11) e Corea del Nord (12). A livello di Unione europea, tuttavia, solo la Grecia, al 69esimo posto con 44 punti, e la Bulgaria, fanalino di coda dell’Ue con i 41 punti che gli valgono il 75esimo posto, fanno peggio di noi.

    Cosa si nasconde dietro ai numeri che ogni anno vengono raccolti in questa classifica mondiale dei paesi più virtuosi dal punto di vista della trasparenza e della lotta alla corruzione? Secondo l’organizzazione internazionale autrice del rapporto, “I risultati di quest’anno mettono in evidenza la connessione tra corruzione e disuguaglianza, che si alimentano l’un l’altra creando un circolo vizioso tra corruzione, disuguaglianze e distribuzione non omogenea del potere nella società nonché della ricchezza”, si legge nel rapporto, un mix tra corruzione e diseguaglianze “che alimenta i populismi” del nostro tempo.

     

     

    Tags: 2016classificacorruzionecorruzione pubblicaitaliamondopunteggiotrasparency internationalvirtuoso

    Ti potrebbe piacere anche

    Migranti - Mediterraneo - Europa
    Cronaca

    Meno arrivi, rotte più letali. Il Mediterraneo è sempre più pericoloso per i migranti

    12 Agosto 2026
    L'Aula della Camera dei deputati [Foto: Sara Minelli/imagoeconomica]
    Economia

    I tecnici della BCE: “Per investimenti servono riforme, a partire dal mercato del lavoro”

    12 Agosto 2026
    METTE FREDERIKSEN PRIMO MINISTRO DANIMARCA - CEUTA
    Cronaca

    Ceuta scuote Copenaghen, Frederiksen: “Se ripartono i flussi migratori, chiudiamo le frontiere”

    12 Agosto 2026
    Meloni - immigrazione - Ceuta
    Politica Estera

    Ceuta apre la crepa, Meloni alza il muro: l’Europa si spacca (sempre di più) sull’immigrazione

    10 Agosto 2026
    Minatori che lavorano in Belgio. La foto è parte della mostra permanente del museo del Bois du Cazier. Crediti: Matteo Banchi
    Cultura

    Marcinelle, 70 anni dopo: la storia della migrazione italiana in Belgio raccontata da un ex-minatore

    7 Agosto 2026
    Le Brevi

    Nel 2025 il PIL dell’UE valse 18.796 miliardi di euro

    6 Agosto 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    [foto: imagoeconomica]

    UE, è scontro sull’eolico. I sovranisti: “Microplastiche dalle turbine”. La Commissione: “Molte meno di altre fonti”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    13 Agosto 2026

    Dal gruppo dei Patrioti per l'Europa interrogazione per criticare l'energia pulita. Roswall difende l'agenda di sostenibilità e punta il dito...

    Eurozona, il contante resta il metodo di pagamento principale

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    13 Agosto 2026

    La BCE pubblica i risultati dell'indagine sull'uso di monete e cartamoneta, che risultano accettate dal 92 per cento degli esercizi...

    La sede della BCE illuminata in occasione della giornata dell'Europa [Francoforte, 8 maggio 2025. Foto: ECB, https://www.flickr.com/photos/europeancentralbank/54505324102/in/album-72177720325972876]

    BCE, nell’UE primi ragionamenti sul post-Lagarde tra equilibri e intese più difficili che mai

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    13 Agosto 2026

    La presidente della Banca centrale è stata criptica sul suo futuro e la possibilità di fine anticipata del mandato, innescando...

    Il Garante Ue per la privacy, Wojciech Wiewiórowski (Foto:European Data Protection Supervisor)

    Europol, più poteri portano a più rischi per la privacy

    di Redazione eunewsit
    13 Agosto 2026

    Il Garante Ue chiede garanzie solide e controlli reali

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione