Roma – “Lavoreremo per completare le riforme” già avviate dal governo Renzi e “sarà un lavoro che durerà a lungo”. Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, rassicura così i “nostri amici di Bruxelles” sul fatto che l’esecutivo “è al lavoro con determinazione” sul piano dell’azione riformatrice. Dopo quella del ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, arriva anche la replica dell’inquilino di Palazzo Chigi alle perplessità del commissario Valdis Dombrovskis sul rallentamento del ritmo delle riforme.
Presentando alcuni decreti attuativi del riordino della Pubblica amministrazione, Gentiloni ha promesso che “nelle prossime settimane lavoreremo a un’ulteriore agenda di rilancio delle riforme”, come richiesto dall’Ue. In particolare, anche “il lavoro sul Documento di economia e finanza” – nel quale probabilmente verranno indicate anche le misure della manovra correttiva necessaria a evitare una procedura di infrazione per gli squilibri di bilancio – “richiede un’ulteriore accelerazione con il ritmo delle riforme”, ha indicato il premier.
Riguardo ai conti pubblici, Gentiloni ammette le “perduranti difficoltà dell’economia” italiana, ma sottolinea che ci sono “anche segnali positivi”, ad esempio quelli “sulla produzione industriale e sul commercio internazionale”, e altri “contraddittori ma interessanti” come quelli sull’occupazione, che tutto sommato è in ripresa, sostiene. Rispetto a questi dati incoraggianti, “il compito del governo è sorreggerli e incoraggiarli”, osserva il capo dell’esecutivo, “non certo deprimerli o dissiparli”, perché questo “sarebbe un errore politico micidiale”, conclude.

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