- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 6 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Nessun diritto all’oblio per i fallimenti nel registro delle imprese

    Nessun diritto all’oblio per i fallimenti nel registro delle imprese

    Lo ha stabilito la Corte di giustizia contro il ricorso di un cittadino che voleva che il passato della sua vecchia società venisse dimenticato, ritenendolo un peso per i suoi affari attuali

    Matteo Guidi</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@Matt_Guidi" target="_blank">@Matt_Guidi</a> di Matteo Guidi @Matt_Guidi
    9 Marzo 2017
    in Economia
    Powered by powered by evolution group

    Bruxelles – Se una società ha fatto fallimento è giusto che il fatto venga mantenuto come informazione pubblica anche dopo molti anni dal fatto, non c’è diritto all’oblio che tenga. Lo ha stabilito la Corte di giustizia dell’Unione europea in una sentenza che afferma che gli Stati membri non sono tenuti a garantire alle persone fisiche, i cui dati sono iscritti nel registro delle imprese, il diritto di ottenere, decorso un certo periodo di tempo dallo scioglimento della società, la cancellazione dei dati personali che le riguardano.

    Il caso è nato quando nel 2007 un cittadino italiano, amministratore di una società cui era stato aggiudicato l’appalto per la costruzione di un complesso turistico in Italia, aveva portato in giudizio la Camera di commercio di Lecce. A suo parere, le abitazioni del complesso non erano state vendute in quanto risultava dal registro delle imprese che egli era stato l’amministratore di un’altra società dichiarata fallita nel 1992 e liquidata nel 2005. Questo a suo avvido spaventava gli acquirenti. Il Tribunale di Lecce aveva in seguito ordinato alla Camera di commercio di rendere anonimi i dati che lo collegavano al fallimento della prima società, condannandola al risarcimento del danno cagionato. Dopo un ricorso contro tale sentenza, la Corte di cassazione italiana aveva chiesto alla Corte di giustizia se la direttiva sulla tutela dei dati delle persone fisiche nonché la direttiva sulla pubblicità degli atti delle società costituisse un ostacolo al fatto che chiunque possa, senza limiti di tempo, accedere ai dati relativi alle persone fisiche contenuti nel registro delle imprese.

    La risposta della Corte dell’Ue ha di fatto dato ragione alla Camera di commercio leccese. “La pubblicità del registro delle imprese mira a garantire la certezza del diritto nelle relazioni tra le società ed i terzi nonché a tutelare, in particolare, gli interessi dei terzi rispetto alle società” dal momento che “queste offrono come unica garanzia il proprio patrimonio sociale”, ha stabilito la Corte. Constatando inoltre che “anche molti anni dopo che la società ha cessato di esistere, possono ancora sorgere questioni per cui è necessario disporre dei dati delle persone fisiche contenuti nel registro delle imprese”.

    Gli Stati membri quindi “non sono tenuti a garantire alle persone fisiche, i cui dati sono iscritti nel registro delle imprese, il diritto di ottenere, decorso un certo periodo di tempo dallo scioglimento della società, la cancellazione dei dati personali che le riguardano”. Secondo la Corte “non si tratta di un’ingerenza sproporzionata nei diritti fondamentali delle persone interessate (in particolare nel diritto al rispetto della vita privata nonché nel diritto alla tutela dei dati personali, entrambi garantiti dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione)”. La Corte prevede tuttavia che “decorso un periodo sufficientemente lungo dopo lo scioglimento della società interessata, gli Stati membri possono prevedere in casi eccezionali che l’accesso dei terzi a tali dati sia limitato”.  Per l’organo giurdisdizionale europeo in ogni caso “spetta a ciascuno Stato membro decidere se intende adottare nel proprio ordinamento giuridico una simile limitazione all’accesso”.

    Tags: corte di giustizia uediritto all'oblioimprese

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    competitività europea - Parigi
    Economia

    Produrre, investire e proteggere: la ricetta perfetta per la competitività europea, parola di Von der Leyen

    27 Agosto 2026
    La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, al Meeting di Rimini 2026. Crediti: Alessandro Amoruso via Imagoeconomica
    Politica

    Metsola a Rimini: “In Europa il tempo per agire è adesso”

    26 Agosto 2026
    Il commissario per l'Economia, Valdis Dombrovskis, durante la conferenza di presentazione dei pacchetti Omnibus per la semplificazione delle norme UE in materia di fiscalità e prodotti dell'energia [Bruxelles, 24 giugno 2026. Foto: Bogdan Hoyaux/EC - Audiovisual Service]
    Industria e Mercati

    Semplificazione, la Commissione è a metà dell’opera: tagliati costi burocratici da 18 miliardi su 37,5 dichiarati

    20 Agosto 2026
    [Pechino, piazza Tienanmen. Foto: European Council]
    Economia

    Lagarde: “La Cina ora compete con l’eurozona per il 40 per cento dei nostri settori di punta”

    19 Agosto 2026
    Pale eoliche. Crediti: Vai al profilo di Karsten Würth Karsten Würth via Unsplash
    Economia

    Direttiva appalti pubblici UE, 26 imprese italiane ed europee chiedono maggiori riduzioni di carbonio

    18 Agosto 2026
    negozi in fallimento [Roma, via Tuscolona, 5 maggio 2020. Foto: Sara Minelli/imagoeconomica]
    Le Brevi

    Imprese, nel secondo trimestre del 2026 più fallimenti che nuove registrazioni

    17 Agosto 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Mucche. Crediti: Carolien van Oijen via Unsplash

    Brasile, UE: le importazioni di carne riprendono quando rispetteranno le norme comunitarie

    di Iolanda Cuomo
    4 Settembre 2026

    Sono state sospese il 3 settembre le importazioni di carne dallo Stato sudamericano. Un portavoce della Commissione europea: "Il nostro...

    Marta Kos - Serbia - Mladic

    Kos rinvia la visita in Serbia: “La glorificazione di Mladić è incompatibile con i valori UE”

    di Annachiara Magenta annacmag
    4 Settembre 2026

    La commissaria per l'Allargamento contro le celebrazioni di Belgrado per l’ex comandante militare, soprannominato il 'macellaio della Bosnia ', condannato...

    [Foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Cresce la pressione per vietare i filtri delle sigarette, la Commissione ci ragiona

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    4 Settembre 2026

    Dall'europarlamento la richiesta trasversale di esponenti di PPE, S&D, RE, Verdi e laSinistra. Varhelyi non esclude nulla

    La commissaria per la Gestione delle crisi, Hadja Lahbib [foto: Claudio Centonze/imagoeconomica]

    Nepal, dall’UE 82 tonnellate di beni di prima necessità. Lahbib: “A fianco del popolo”

    di Redazione eunewsit
    4 Settembre 2026

    Bruxelles - L'Unione europea ha inviato 82 tonnellate di beni di prima necessità al Nepal che sta affrontando il tragico...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione