Bruxelles – Le istanze degli artigiani e delle micro e piccole imprese e il ruolo dell’Europa nel sostenerne la competitività sono stati al centro della missione a Bruxelles di Confartigianato, che ha celebrato al Parlamento europeo gli 80 anni della Confederazione. L’evento è stato ospitato dalla vicepresidente dell’Eurocamera ed eurodeputata di Fratelli d’Italia, Antonella Sberna.
La delegazione, guidata dal presidente Marco Granelli, ha incontrato anche la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola. Al centro del colloquio il ruolo delle micro e piccole imprese nella politica industriale UE e il principio del “Think Small First”, con la richiesta di una maggiore attenzione alle esigenze delle MPMI nella definizione delle politiche europee.
“Una quota sempre più rilevante delle regole che interessano le imprese viene definita a livello europeo”, ha sottolineato Granelli, ribadendo l’impegno di Confartigianato per “promuovere norme europee a misura di piccola impresa”. Tra i dossier affrontati anche il regolamento sugli imballaggi, per il quale l’associazione chiede “certezza giuridica e tempi adeguati”, la revisione delle norme sugli appalti pubblici e il regolamento sull’accelerazione industriale, affinché tra i settori strategici siano adeguatamente sostenute anche le filiere del Made in Italy.
“Credo che oltre a una celebrazione sia anche fare un po’ il punto sugli 80 anni di attività e di rappresentanza e dettare qualche punto di agenda sulla quale noi parlamentari siamo qui ad ascoltarvi”, ha detto Sberna, sottolineando che l’obiettivo è “poter essere d’aiuto al nostro tessuto sociale e al nostro tessuto imprenditoriale”.
Per la vicepresidente, sono tre le priorità: “i temi della semplificazione e della buona regolamentazione”, “il rilancio della competitività” e l’attenzione al nuovo quadro finanziario pluriennale. “Se non c’è un quadro fermo, sostenibile, ma soprattutto di prospettiva, è difficile creare fiducia e quindi creare investimenti”, ha osservato.
All’incontro è stato mostrato il videomessaggio della vicepresidente del Parlamento europeo, Pina Picierno, che ha definito le micro, piccole e medie imprese “l’ossatura” dell’economia europea: rappresentano il 99 per cento delle imprese dell’UE.
“In questo contesto l’Europa ha davanti a sé una scelta chiara: costruire autonomia strategica vera oppure restare esposta alle scosse di un mondo che cambia velocemente”, ha detto Picierno. L’autonomia, ha aggiunto, passa anche dalla capacità delle Pmi di competere, innovare e digitalizzarsi “senza essere schiacciate da una burocrazia che troppo spesso pesa più sulle piccole imprese che su quelle grandi”.
Granelli ha infine ribadito la necessità di “rendere l’Europa più vicina alle istanze e ai bisogni dei cittadini e delle micro-imprese”, lavorando a “semplificazione e sburocratizzazione”. “Vogliamo un’Unione in cui possiamo essere protagonisti, partecipando a tutte le filiere e contribuendo a realizzare non solo il Made in Italy, ma anche il Made in Europe”, ha concluso.


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