Bruxelles – Il Consiglio dell’Ue ospita il primo esempio di trattato internazionale della storia dell’umanità. Una presenza simbolica nel giorno in cui a Bruxelles i rappresentanti di oltre 70 tra governi e organizzazioni cercano di favorire una soluzione alla crisi siriana. Nell’atrio del palazzo che ospita l’istituzione comunitaria è stata riprodotta la stanza degli archivi reali di Ebla, un’antica città del III millennio a.C., i cui resti si trovano nei pressi della moderna Tell Mardikh, circa 60 km a sud-ovest di Aleppo, così come trovata dall’equipe di archeologici guidata da Paolo Matthiae. Nella stanza riprodotte le tavolette ammassate una sull’altra, l’esempio più antico di trattato internazionale. Risale al 2.350 a.c. circa, e venne firmato dalla città di Ebla e quella di Abarsal, città che gli archeologi non sono riusciti a identificare e che ritengono si trovasse sulle rive dell’Eufrate. L’esposizione, promossa dall’associazione “Incontro di civilità”, intende dare un contributo simbolico al dibattito. Se trattati internazionali erano possibili 4.300 anni fa, possono esserlo anche oggi, ha spiegato il presidente dell’associazione, Francesco Rutelli.



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