Bruxelles – I Paesi dell’Unione europea concedono sempre meno cittadinanze a persone extra-comunitarie. Nel 2015 sono stati circa 841.246 le nuove nazionalità riconosciute, in calo rispetto ai numeri del 2014 (890mila) e 2013 (980mila). Lo dicono i dati Eurostat diffusi oggi. Nel 2015 sono stati soprattutto nativi di Marocco (86.100), Albania (48.400) e Turchia (35.000) a vedersi riconoscere la cittadinanza di uno Stato membro dell’Ue, seguiti da indiani (31.000), pachistani (26.300) e algerini (22.500).
Italia primo Paese per concessioni
Il più alto numero di cittadinanze sono state concesse dall’Italia. Delle 841.246 totali concesse da Stati membri, 178.035 sono state accordate in Italia, primo Paese in questa speciale classifica. Sono diventati italiani in particolare nativi di Albania, Marocco e Romania. Il secondo Stato membro per numero di nuove cittadinanze è il Regno Unito (118.000).
Effetto Brexit, si ritorna extra-comunitari
Tuttavia, per la maggior parte dei 118.000 richiedenti che hanno ottenuto la cittadinanza britannica nel 2015 si tratta di una “fatica inutile”. La Brexit trasformerà il Regno Unito in un Paese extra-comunitario, rendendo nuovamente extra-comunitario chi ora, grazie al passaporto britannico, può muoversi più liberamente nel territorio dell’Ue (anche se il Regno Unito non è mai stato parte dell’area Schengen).
Sempre più turchi di Germania
Un folto gruppo di richiedenti nazionalità dell’Ue proviene dalla Turchia. Nel 2015 si è registrata in Germania oltre la metà (56%) delle concessioni di cittadinanza a turchi, che sono il secondo gruppo per il riconoscimento di cittadinanza in Francia (16%) e Austria (12%) e terzi nei Paesi Bassi (8,1%).
Non solo extra-comunitari
A prendere la cittadinanza di uno Stato membro dell’Ue è anche chi è già cittadino europeo. Il 12% delle oltre 840mila nuove cittadinanze riguarda pratiche intra-Ue. Vuol dire che circa 85mila cittadini di uno Stato membro hanno preso la cittadinanza di un altro Stato membro. Questo vale soprattutto per romeni (228.400) e polacchi (17.800). Circa 300 italiani sono diventati cittadini di Lussemburgo, il terzo nucleo per richieste accordate dal Granducato.

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