Bruxelles – Primo maggio, festa dei lavoratori. Ma i lavoratori possono fare veramente festa? In occasione della ricorrenza della giornata celebrata a livello internazionale Eurostat dà i numeri del mercato del lavoro europeo. I conti non tornano. Nel 2016 nell’Ue si contano 379.876.000 cittadini di età compresa tra 15 e 74 anni, la fascia d’età considerata attiva lavorativamente. Eppure un terzo di queste persone (135.282.000) sono “economicamente inattive”. E dei due terzi della popolazione “attiva” (244.594.000), ci sono 20,9 milioni di persone disoccupate. In totale quasi la metà di chi dovrebbe e potrebbe lavorare, per varie ragioni non lo fa.
Italia, metà popolazione non lavora
L’Italia non fa eccezione. A guardare i numeri nazionali, anche nella penisola c’è poco da festeggiare. Su 45,3 milioni di italiani potenzialmente abili al lavoro, la metà non è arruolata. Sono 22,6 milioni i cittadini che sono “economicamente inattivi” (19,6 milioni) e disoccupati (3 milioni). Dei 22,6 milioni di lavoratori, circa un quarto (5 milioni) sono lavoratori autonomi.


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