- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 8 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Non categorizzato » God save the… Corbyn! L’Europa per “salvarsi” ha bisogno della (vera) sinistra?

    God save the… Corbyn! L’Europa per “salvarsi” ha bisogno della (vera) sinistra?

    Il successo del leader del Labour è legato alla riproposizione di tematiche abbandonate da gran parte della stessa sinistra. Forse quello di cui avrebbe bisogno anche la politica continentale

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    22 Giugno 2017
    in Non categorizzato

    di Giancarlo Di Stadio

    Settimane di fuoco per la politica britannica. Un giugno caldissimo, tra elezioni anticipate ed inizio negoziati per la Brexit, con la stampa di entrambe le sponde della Manica ansiosa di capire come lo strappo tra Ue e Regno Unito si formalizzerà. “E’ stato un anno di turbolenze politiche” ha dichiarato Eleonora Poli, ricercatrice presso l’Istituto di Affari Internazionali ed esperta del tema Brexit. “Non ultime le elezioni anticipate”. E proprio il risultato delle elezioni getta ancora più incertezza sul futuro politico della Gran Bretagna e non solo. La premier May le aveva indette certa di una vittoria che aumentasse un po’ le fila dei Conservatori in Parlamento e compattasse attorno alla sua figura il partito (l’ombra di Boris Johnson è sempre in agguato) per presentarsi al tavolo della Brexit senza l’impressione di avere dietro di sé un paese diviso sul tema.

    Ma il leader outsider del Labour Party Jeremy Corbyn che, nonostante sia stato in certi frangenti osteggiato dal suo stesso partito, è riuscito nell’impresa di annullare quasi del tutto il vantaggio che i Conservatori avevano ad inizio campagna elettorale, costringendo questi ultimi a “scendere a patti” con gli unionisti nordirlandesi per la formazione del nuovo governo.

    Un risultato che, come detto a torto, è stato visto come un successo degli anti-Brexit. Ma la stessa Poli ci fornisce una visione più complessa: “L’elettore nell’ultima chiamata al voto non è andato alla urne pensando di assegnare un voto pro o contro l’Europa”. A ben vedere infatti Corbyn non ha mai apertamente dichiarato di essere contro la Brexit, così come l’universo laburista ha posizioni molto varie in merito. L’unico partito dichiaratamente europeista, il LibDem, ha ottenuto una decina di seggi in tutto. Lo stesso Ukip sembrerebbe, con la vittoria nel referendum dello scorso anno, aver letteralmente concluso la sua parabola politica. Appare chiaro che il peso della Brexit nelle elezioni inglesi sia stato molto più marginale di quanto “sul continente” si tende a credere, sottovalutando così le altre possibili chiavi di lettura.

    Il successo di Corbyn può essere visto in un’ottica più ampia, legando il suo exploit alla presenza di un discorso politico “di sinistra”. La riproposizione da parte di Corbyn di tematiche ritenute, anche da chi nominalmente si professa di sinistra, “fuori dal tempo” come la tassazione dei redditi più alti, le statalizzazioni, il blocco dell’innalzamento dell’età pensionabile, ha invece fatto molta presa sull’elettorato. Da un lato molti elettori hanno ritrovato tematiche vicine al loro pensiero e ai loro desideri, dall’altro proprio la presenza in campagna elettorale di queste tematiche ha tolto terreno fertile ai partiti cosiddetti populisti (si pensi al tracollo dell’Ukip). Un populismo che riduttivamente viene sempre messo in dicotomia solo con l’europeismo liberista e che paradossalmente si rafforza proprio in assenza di proposte politiche serie nei confronti dei ceti medio-bassi.

    Resta sul campo una domanda: possono più proposte “di sinistra” costituire una sorta di antidoto al populismo? Nonostante le pur apprezzabili performance di Melenchòn alle presidenziali francesi (al primo turno ha preso solo il 4,5% in meno dell’homme nouveau Macron) o di Podemos in Spagna, la sinistra in Europa sembra attraversare sempre di più una crisi innanzitutto ideologica. L’aver gettato la spugna sul tema dei diritti collettivi (lavoro, welfare, ri-distibuzione delle ricchezze) in favore dell’accettazione quasi totale del neoliberismo, concentrandosi, nemmeno tanto seriamente, solo su alcuni temi dei pur sacrosanti diritti individuali (es. unioni civili), ha fatto sì che buona parte del potenziale bacino elettorale si gettasse tra le braccia dell’astensionismo (mai a livelli così alti in Europa) o peggio del populismo. Il ridimensionamento di alcuni storici partiti di sinistra come il Partito Socialista Francese, il PSOE spagnolo o il PASOK greco, e lo spostamento “verso il centro” di altri, come il PD o lo stesso Labour Party all’epoca di Blair, rappresentano un rischio per la dialettica politica europea. La mancanza di un’alternativa nel discorso politico su alcuni temi chiave (due su tutti: economia e lavoro) rispetto all’attuale liberismo rischia da un lato di allontanare un’ampia fetta di cittadini europei dai meccanismi democratici e dall’altro di fornire terreno fertile ai partiti populisti come Front National e Lega, ansiosi di conquistare elettoralmente gli “arrabbiati”, gli “scontenti” e soprattutto coloro che si sentono “esclusi” da questo attuale sistema politico ed economico europeo.

    Tags: Jeremy Corbynsinistra

    Ti potrebbe piacere anche

    Donald Trump
    Politica Estera

    La presidenza Trump al centro del dibattito all’Eurocamera. Borrell: “Dobbiamo essere pronti”

    13 Novembre 2024
    Manon Aubry
    Politica

    INTERVISTA / Manon Aubry: “Una vittoria dell’estrema destra italiana può rafforzare il rapporto con i popolari nell’Ue”

    1 Settembre 2022
    Green Economy

    “Diritto a un ambiente sano”, l’appello di 69 eurodeputati per il riconoscimento internazionale

    2 Marzo 2021
    Politica

    Giovedì elettorale britannico, i sondaggi danno Johnson in largo vantaggio

    11 Dicembre 2019
    Politica

    Brexit, tra Bruxelles e Londra è una gara al rinvio “a data da destinarsi”. Si chiama anche impasse

    25 Ottobre 2019
    Politica

    Portogallo, i socialisti stravincono le elezioni, ma hanno bisogno di partner per governare

    7 Ottobre 2019

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Un momento della cerimonia di oggi in Campidoglio

    I giovani raccontano il futuro dell’Europa: premiati i vincitori di “Dream for Europe”

    di Giorgio Dell'Omodarme
    8 Maggio 2026

    Nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, si è svolta la cerimonia di premiazione del Contest fotografico promosso da Fondazione Articolo...

    Festa dell’Europa. Premiati i migliori elaborati fotografici per il contest “Dream for Europe”

    di Redazione eunewsit
    8 Maggio 2026

    Pace, conoscenza e impegno: i “sogni” dei ragazzi per l’Europa. In collaborazione con il Parlamento europeo prosegue l’impegno di Fondazione Articolo...

    [Foto: IPA Agency]

    Sviluppo sostenibile e Agenda 2030, l’UE non può permettersi di rallentare

    di Valeria Schröter
    8 Maggio 2026

    A Bruxelles il Festival promosso da ASviS per muovere istituzioni, imprese e società civile attorno a una visione condivisa dello...

    Fonte: Imagoeconomia

    Le emissioni dell’aviazione tornano a crescere in Europa: sotto accusa le compagnie low cost

    di Annachiara Magenta annacmag
    8 Maggio 2026

    Dall'analisi di Transport & Environment emerge che il Vecchio Continente è l’unica tra le prime tre regioni mondiali ad aver...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione