Roma – Nessuna città italiana è in grado di diventare la Capitale europea dell’innovazione 2017. Tra i circa ottomila comuni dello Stivale, non c’è una metropoli, un capoluogo di provincia né un piccolo borgo che abbiano saputo creare un “ecosistema dell’innovazione” – per dirla con il commissario europeo per la Ricerca Carlos Moedas – in grado di contendere il titolo alle 10 finaliste di quest’anno.
La Francia ha in lizza ancora ben 3 candidature: Nizza, Parigi e Tolosa. Con Helsinki e Tampere, la Finlandia si gioca due chances, al pari della Danimarca che concorre con Aarhus e Copenaghen. La Germania, con la Capitale Berlino, ha una sola città in corsa, come l’Estonia rappresentata da Tallin, e Israele che partecipa con Tel Aviv.
Le finaliste sono state selezionate tra 32 candidature da un gruppo indipendente di esperti, i quali hanno considerato le soluzioni innovative adottate al fine di migliorare la qualità della vita nei centri urbani e di coinvolgere maggiormente i cittadini nelle rispettive comunità.
La vincitrice del concorso sarà svelata al Web Summit di Lisbona, il prossimo 7 novembre, e riceverà 1 milione di euro per continuare a sostenere le attività innovative della città. Previsti due ‘premi di consolazione” da 100mila euro a testa per altre due città finaliste.






![Il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, e il presidente ucraino, Volodymr Zelensky [Bruxelles, 18 giugno 2026. Foto: European Council]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/06/euco_zelensky-260618-120x86.jpg)
![Da sinistra: il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa; il presidente dell'Ucraina, Volodymir Zelensky: la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen [Bruxelles, 18 giugno 2024. Foto: European Council]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/06/euco_ua260618-120x86.jpg)
![[Foto: Party of European Socialists]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/06/55341856492_6b380db626_o-120x86.jpg)
