- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 6 Novembre 2026
No Result
View All Result
  • en ENG
  • it ITA
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Rivoluzione Ue sull’Iva per le vendite tra Stati membri

    Rivoluzione Ue sull’Iva per le vendite tra Stati membri

    La misura mai applicata fino ad oggi, e che potrebbe permettere di recuperare 40 miliardi di euro perduti ogni anno. Moscovici: "Dopo 25 anni ancora 28 regimi fiscali diversi, è ora di finirla". Soddisfatti gli imprenditori

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    4 Ottobre 2017
    in Economia

    Bruxelles – La Commissione europea la presenta come “la riforma in materia più importante degli ultimi 25 anni”, ed in effetti la proposta di riforma del sistema di pagamento dell’Iva varata dal collegio dei commissari presenta novità importanti. Si propone di mettere fine al regime ‘Iva zero’ sulle vendite di beni tra un Paese Ue all’altro. Ogni anno complessivamente si perdono 150 miliardi di euro per l’Iva non riscossa. Un terzo di questa somma (50 miliardi) si stima dipenda da frodi transfrontaliere. Per questo motivo si è deciso di introdurre un nuovo regime in base al quale verrà addebitata l’Iva sulle vendite che vengono fatte oltre le frontiere ad un altro paese dell’Ue. Si conta così di recuperare fino all’80% dei mancati introiti (circa 40 miliardi di euro sui 50 miliardi persi).

    Iva transfrontaliera
    Contrariamente a quanto non è mai avvenuto fino a oggi, l’Iva sarà dunque addebitata sul commercio transfrontaliero tra le imprese. Secondo le proposte dalla Commissione l’Iva sulle vendite transfrontaliere verrebbe riscossa dall’autorità tributaria del paese di origine e trasferita nel paese di consumo finale di merci o servizi vendute. Per consentire una transizione morbida per le amministrazioni fiscali e le imprese, la prima fase del nuovo regime per l’Iva si concentrerà esclusivamente sulle operazioni in materia di beni.

    Lo sportello unico per l’Iva
    Lo sportello unico (che l’esecutivo comunitario chiama ‘One Stop Shop’) permetterà alle aziende di adempiere gli obblighi fiscali in modo automatico e semplice in caso di vendite transfrontaliere. I commercianti saranno in grado di effettuare dichiarazioni e pagamenti utilizzando un unico portale online nella propria lingua e secondo le stesse regole e modelli amministrativi del paese di origine. Gli Stati membri si pagheranno l’Iva direttamente a vicenda, come avviene già per tutte le vendite di servizi elettronici.

    Questo significa anche addio alla cosiddetta ‘dichiarazione ricapitolativa’. Le aziende venditrici non dovranno più redigere un elenco delle transazioni transfrontaliere per la loro autorità fiscale, ma potranno preparare le fatture secondo le regole del proprio paese anche quando si scambia oltre frontiera. Si tratta di una semplificazione normativa che secondo l’Ue dovrebbe ridurre i costi per le imprese per un importo pari a un miliardo di euro.

    Si paga dove si consuma
    Con la proposta della Commissione europea si stabilisce il principio della “destinazione”, in base al quale l’importo finale dell’Imposta sui valori aggiuntivi è sempre pagato allo Stato membro del consumatore finale e addebitato al tasso di tale Stato membro. “Questo – ricordano a Bruxelles – è stato un impegno di lunga data della Commissione europea, sostenuto dagli Stati membri”.

    Il commissario per l’Unione doganale, Pierre Moscovici, è sicuro: con questa si volta pagina. “Venticinque anni dopo la creazione del mercato unico, le imprese e i consumatori hanno ancora 28 regimi Iva diversi quando operano in modalità transfrontaliera”. Le misure proposte vanno in queste senso. “Questo sistema anacronistico basato sui confini nazionali deve finire. Gli Stati membri dovrebbero considerare le transazioni Iva transfrontaliere come operazioni nazionali nel nostro mercato interno entro il 2022”. Agli Stati membri l’ultima parola. La proposta sarà trasmessa al Consiglio per un accordo e poi al Parlamento per una consultazione. Qui il gruppo dei Verdi accoglie la proposta positivamente, ma chiede di superare il principio del voto all’unanimità in Consiglio, che potrebbe rendere vano il tentativo di riforma della Commissione. La proposta piace anche al gruppo socialista.

    Esulta il mondo delle imprese. “Accogliamo con favore le proposte della Commissione per ammodernare il sistema di Iva attualmente frammentato e complesso dell’Ue”, il commento di Markus Beyrer, direttore generale di Business Europe “Un regime di Iva semplificato può contribuire al commercio intra-comunitario, alla crescita e alle possibilità di riduzione delle frodi fiscali e dell’evasione fiscale”.

    Tags: BusinessEuropecommissione europeafiscoivaPierre Moscovicitassazione uetasseue

    Ti potrebbe piacere anche

    Il presidente del Consiglio europeo, Antònio Costa, e la presidente italiana del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni. Crediti: Consiglio dell'Unione europea
    Politica

    Costa d’accordo con Meloni: “Nei negoziati sull’Ucraina, il messaggio UE sia unitario e chiaro”

    6 Novembre 2026
    Eurostat: I salari europei crescono del 4,3 per cento, ma l’Italia resta indietro. La Spagna allunga il passo
    Economia

    I salari europei crescono del 4,3 per cento, ma l’Italia resta indietro. La Spagna allunga il passo

    6 Novembre 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Le Brevi

    Costi roaming a zero nei Balcani occidentali, l’UE avvia i negoziati

    6 Novembre 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Energia

    Il Consiglio UE dice ‘sì’ al rinvio di un anno alla stretta sul metano. Con possibilità di estenderlo

    6 Novembre 2026
    Secondo il commissario alla Migrazione, Magnus Brunner, quattro Paesi (Italia, Grecia, Cipro e Spagna) sono "sotto pressione migratoria"
    Diritti

    La Commissione UE considera Italia, Grecia, Cipro e Spagna Paesi “sotto pressione migratoria”

    6 Novembre 2026
    Tik Tok. Crediti: Geri Tech via Pexels
    Net & Tech

    Primo verdetto della Commissione UE: il feed ‘Per te’ di Tik Tok viola la legge sui servizi digitali (DSA)

    6 Novembre 2026
    Il prossimo anno ci saranno almeno 13 grandi elezioni in Europa

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Bandiera del Montenegro. Crediti: Anna Kharkivska via Unsplash allargamento

    Il Montenegro chiude altri due capitoli negoziali, possibile entro l’anno la fine delle trattative per l’adesione

    di Annachiara Magenta annacmag
    6 Novembre 2026

    Bruxelles - Il Montenegro compie un altro passo verso l’adesione all’Unione europea, chiudendo provvisoriamente altri due capitoli negoziali: il numero...

    Il presidente del Consiglio europeo, Antònio Costa, e la presidente italiana del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni. Crediti: Consiglio dell'Unione europea

    Costa d’accordo con Meloni: “Nei negoziati sull’Ucraina, il messaggio UE sia unitario e chiaro”

    di Iolanda Cuomo
    6 Novembre 2026

    Il presidente del Consiglio europeo ha risposto alla richiesta della premier italiana di decidere "una volta per tutte" chi debba...

    Eurostat: I salari europei crescono del 4,3 per cento, ma l’Italia resta indietro. La Spagna allunga il passo

    I salari europei crescono del 4,3 per cento, ma l’Italia resta indietro. La Spagna allunga il passo

    di Annachiara Magenta annacmag
    6 Novembre 2026

    Gli ultimi dati pubblicati da Eurostat mostrano una forte disparità tra gli Stati membri: il salario medio lussemburghese (il più...

    Casa di riposo. Crediti: Dominik Lange via Unsplash

    Cresce del 5 per cento la spesa dell’UE per le prestazioni sociali nel 2025

    di Iolanda Cuomo
    6 Novembre 2026

    Bruxelles - Secondo Eurostat, l'Agenzia di statistica dell'UE, nel 2025, la spesa totale per le prestazioni di protezione sociale nell’UE...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione