- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 27 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Rivoluzione Ue sull’Iva per le vendite tra Stati membri

    Rivoluzione Ue sull’Iva per le vendite tra Stati membri

    La misura mai applicata fino ad oggi, e che potrebbe permettere di recuperare 40 miliardi di euro perduti ogni anno. Moscovici: "Dopo 25 anni ancora 28 regimi fiscali diversi, è ora di finirla". Soddisfatti gli imprenditori

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    4 Ottobre 2017
    in Economia
    Powered by powered by evolution group

    Bruxelles – La Commissione europea la presenta come “la riforma in materia più importante degli ultimi 25 anni”, ed in effetti la proposta di riforma del sistema di pagamento dell’Iva varata dal collegio dei commissari presenta novità importanti. Si propone di mettere fine al regime ‘Iva zero’ sulle vendite di beni tra un Paese Ue all’altro. Ogni anno complessivamente si perdono 150 miliardi di euro per l’Iva non riscossa. Un terzo di questa somma (50 miliardi) si stima dipenda da frodi transfrontaliere. Per questo motivo si è deciso di introdurre un nuovo regime in base al quale verrà addebitata l’Iva sulle vendite che vengono fatte oltre le frontiere ad un altro paese dell’Ue. Si conta così di recuperare fino all’80% dei mancati introiti (circa 40 miliardi di euro sui 50 miliardi persi).

    Iva transfrontaliera
    Contrariamente a quanto non è mai avvenuto fino a oggi, l’Iva sarà dunque addebitata sul commercio transfrontaliero tra le imprese. Secondo le proposte dalla Commissione l’Iva sulle vendite transfrontaliere verrebbe riscossa dall’autorità tributaria del paese di origine e trasferita nel paese di consumo finale di merci o servizi vendute. Per consentire una transizione morbida per le amministrazioni fiscali e le imprese, la prima fase del nuovo regime per l’Iva si concentrerà esclusivamente sulle operazioni in materia di beni.

    Lo sportello unico per l’Iva
    Lo sportello unico (che l’esecutivo comunitario chiama ‘One Stop Shop’) permetterà alle aziende di adempiere gli obblighi fiscali in modo automatico e semplice in caso di vendite transfrontaliere. I commercianti saranno in grado di effettuare dichiarazioni e pagamenti utilizzando un unico portale online nella propria lingua e secondo le stesse regole e modelli amministrativi del paese di origine. Gli Stati membri si pagheranno l’Iva direttamente a vicenda, come avviene già per tutte le vendite di servizi elettronici.

    Questo significa anche addio alla cosiddetta ‘dichiarazione ricapitolativa’. Le aziende venditrici non dovranno più redigere un elenco delle transazioni transfrontaliere per la loro autorità fiscale, ma potranno preparare le fatture secondo le regole del proprio paese anche quando si scambia oltre frontiera. Si tratta di una semplificazione normativa che secondo l’Ue dovrebbe ridurre i costi per le imprese per un importo pari a un miliardo di euro.

    Si paga dove si consuma
    Con la proposta della Commissione europea si stabilisce il principio della “destinazione”, in base al quale l’importo finale dell’Imposta sui valori aggiuntivi è sempre pagato allo Stato membro del consumatore finale e addebitato al tasso di tale Stato membro. “Questo – ricordano a Bruxelles – è stato un impegno di lunga data della Commissione europea, sostenuto dagli Stati membri”.

    Il commissario per l’Unione doganale, Pierre Moscovici, è sicuro: con questa si volta pagina. “Venticinque anni dopo la creazione del mercato unico, le imprese e i consumatori hanno ancora 28 regimi Iva diversi quando operano in modalità transfrontaliera”. Le misure proposte vanno in queste senso. “Questo sistema anacronistico basato sui confini nazionali deve finire. Gli Stati membri dovrebbero considerare le transazioni Iva transfrontaliere come operazioni nazionali nel nostro mercato interno entro il 2022”. Agli Stati membri l’ultima parola. La proposta sarà trasmessa al Consiglio per un accordo e poi al Parlamento per una consultazione. Qui il gruppo dei Verdi accoglie la proposta positivamente, ma chiede di superare il principio del voto all’unanimità in Consiglio, che potrebbe rendere vano il tentativo di riforma della Commissione. La proposta piace anche al gruppo socialista.

    Esulta il mondo delle imprese. “Accogliamo con favore le proposte della Commissione per ammodernare il sistema di Iva attualmente frammentato e complesso dell’Ue”, il commento di Markus Beyrer, direttore generale di Business Europe “Un regime di Iva semplificato può contribuire al commercio intra-comunitario, alla crescita e alle possibilità di riduzione delle frodi fiscali e dell’evasione fiscale”.

    Tags: BusinessEuropecommissione europeafiscoivaPierre Moscovicitassazione uetasseue

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Photo de max bushuevsur Unsplash
    Ambiente

    Diritto alla riparazione: Italia e altri 17 non hanno recepito la direttiva, parte l’infrazione UE

    25 Settembre 2026
    Photo de Matthew Sichkaruksur Unsplash
    Diritti

    Al ritmo attuale la parità di genere ci sarà solo nel 2197, il ‘tetto di cristallo’ è ancora intatto

    25 Settembre 2026
    Photo de Ehud Neuhaussur Unsplash
    Ambiente

    La Commissione avvia l’infrazione contro tutti i Paesi UE sulle emissioni industriali e di allevamenti

    25 Settembre 2026
    La neoeletta presidente del Consiglio economico, sociale e ambientale francese, Claire Thoury, con il presidente del CESE, Séamus Boland. Source: EESC
    Diritti

    La presidente del Cese francese: “Non dobbiamo mai aver paura di parlare con le persone”

    24 Settembre 2026
    Carburanti
    Energia

    Carburanti, nell’UE diesel oltre il massimo storico a 2,23 euro al litro

    24 Settembre 2026
    ARMENIA DAZI PRODOTTI
    Politica Estera

    L’UE apre il mercato unico ai prodotti armeni, Yerevan e Bruxelles più vicine

    24 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Photo de max bushuevsur Unsplash

    Diritto alla riparazione: Italia e altri 17 non hanno recepito la direttiva, parte l’infrazione UE

    di Redazione eunewsit
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati ora hanno due mesi per rispondere e porre rimedio alle carenze segnalate dalla Commissione

    Photo de Matthew Sichkaruksur Unsplash

    Al ritmo attuale la parità di genere ci sarà solo nel 2197, il ‘tetto di cristallo’ è ancora intatto

    di Giulia Torbidoni
    25 Settembre 2026

    In una relazione il CESE denuncia e richiama alla necessità di accelerare i progressi su lavoro dignitoso, retribuzione, protezione sociale,...

    Idrogeno Procedura d'infrazione

    Italia prima della classe a recepire le norme su gas e idrogeno, infrazione UE agli altri 26

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati hanno ora due mesi per rispondere alla Commissione, completare il recepimento e comunicarne l'avvenuta attuazione

    Kaja Kallas

    Accordo tra i Paesi UE sulle condizioni per rilasciare a Kiev 6,6 miliardi di euro

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Si tratta di risorse dello Strumento europeo per la pace (EPF). Kallas: "È una buona notizia per l'Ucraina e una...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione