- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 18 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Catalogna, il parlamento regionale sospende i lavori. Il partito Ciudadanos annuncia ricorso

    Catalogna, il parlamento regionale sospende i lavori. Il partito Ciudadanos annuncia ricorso

    La decisione è stata presa per permettere a Puigdemont di decidere "se e come rispondere" all'ultimatum di Madrid prima che scatti il commissariamento con l'articolo 155. Proteste sulla rete e in strada per la decisione di incarcerare i presidenti delle maggiori associazioni indipendentiste in attesa del processo che li vede indagati per sedizione

    Giulia Giacobini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@GiuliaGiacobini" target="_blank">@GiuliaGiacobini</a> di Giulia Giacobini @GiuliaGiacobini
    17 Ottobre 2017
    in Politica
    Carles Puigdemont deve chiarire se ha dichiarato o no l'indipendenza entro giovedì

    Carles Puigdemont deve chiarire se ha dichiarato o no l'indipendenza entro giovedì

    Bruxelles – Mercoledì 18 e giovedì 19 ottobre il Parlamento catalano non si riunirà. La decisione è stata presa dalla conferenza dei capigruppo a causa della “situazione eccezionale” della regione e della “possibile attivazione dell’articolo 155 della Costituzione”. La sospensione delle sedute permetterà al capo dell’esecutivo Carles Puigdemont di riunire i ministri del governo per capire “se rispondere e come” a Madrid. Il governo centrale ritiene che il leader indipendentista non abbia ancora messo nero su bianco le sue intenzioni e pretende che si esprima con più chiarezza sull’indipendenza entro giovedì.

    Secondo Ines Arrimada non c’era bisogno di fermare il lavoro dell’aula. La rappresentante di Ciudadanos in Catalogna pensa, anzi, che ciò costituisca una “violazione dei diritti dei deputati senza precedenti”, e ha promesso di far ricorso al Tribunale costituzionale dopo aver inutilmente chiesto le dimissioni della presidente dell’assemblea Carme Forcadell.

    Non è della stessa opinione il ministro degli Interni regionale Luis Forn. A suo giudizio, il parlamento può annullare le sue sedute ed ha persino il diritto di dichiarare l’indipendenza, già prima di Natale, se la Spagna continua a rifiutare il dialogo. D’accordo anche Mireia Boya della sinistra indipendentista Cup che continua ad appellarsi a Puigdemont affinché “rispetti il mandato popolare”.

    Da Barcellona arriva invece l’invito agli indipendentisti a fermarsi per evitare una “situazione negativa per tutto il Mondo”.  “Prima di trovare una soluzione definitiva ciò che si può fare è stabilire un dialogo e, per farlo, si deve rinunciare alla dichiarazione unilaterale una volta per tutte”, ha detto la sindaca del capoluogo Ada Colau invitando anche il governo centrale a “mettere fine alle misure già prese in Catalogna”. Sulla sua pagina Twitter, Colau ha criticato anche la decisione del giudice Carmen Lamela di disporre la custodia cautelare per Jordi Sanchez e Jordi Cuixart, i presidenti delle due maggiori associazioni indipendentiste della Catalogna che risultano indagati per sedizione. “Arrestati per aver organizzato manifestazioni pacifiche? Totalmente ingiusto, un grave errore che ostacola il dialogo. Giudizi giusti”, ha scritto Colau. Concorda anche il capo dell’esecutivo Puigdemont. “La Spagna mette in carcere leader della società civile della Catalogna per avere organizzato manifestazioni pacifiche. Tristemente, abbiamo di nuovo prigionieri politici”, il suo commento su Twitter.

    https://twitter.com/AdaColau/status/919998501806903297

    Il giudice Lamela, che è stata contestata a suon di pentole con numerose caceroladas, non pensa tuttavia di essere stata sleale. A suo giudizio, Cuixart e Sanchez potrebbero “nascondere, alterare o distruggere le prove” delle manifestazioni del 20 e 21 settembre organizzate appositamente “per fermare la Guardia Civil” che stava perquisendo il Dipartimento di economia catalano. Ma mentre per Cuixart bisogna solo verificare se è vero che ha fomentato la mobilitazione e poi ha incoraggiato gli attivisti a disperdersi, per Sanchez l’accusa è ancora più grave. L’Assemblea nazionale catalana di cui è presidente, ha infatti avuto un ruolo chiave nell’organizzazione del referendum del primo ottobre.

    Tags: Assemblea nazionale catalanaCarles PuigdemontCarmen LamelaCatalognaCupInes ArrimadaJordi CuixartJordi SanchezLuis Forn

    Ti potrebbe piacere anche

    Politica

    La Corte UE annulla la revoca dell’immunità parlamentare per Puigdemont: “Assenza di imparzialità”

    5 Febbraio 2026
    Pedro Sanchez
    Politica

    Vittoria (preliminare) per Sánchez: l’amnistia dei separatisti catalani non viola il diritto comunitario, dice l’Avvocato generale UE

    14 Novembre 2025
    Carles Puigdemont, Antoni Comín
    Politica

    La Corte Ue dà ragione a Tajani: il suo rifiuto di proclamare eurodeputati Carles Puigdemont e Antoni Comín era legittimo

    26 Settembre 2024
    catalogna
    Politica

    I socialisti vincono le elezioni regionali in Catalogna. È rebus alleanze con un occhio alla tenuta del governo nazionale

    13 Maggio 2024
    Pedro Sanchez Spagna
    Politica

    Sánchez è stato eletto presidente del governo della Spagna per la terza volta. Decisiva l’intesa con gli indipendentisti catalani

    16 Novembre 2023
    Pedro Sanchez Yolanda Díaz Spagna
    Politica

    Sánchez fa l’accordo di governo con i catalani e promette l’amnistia per il 2017. La Commissione Ue vuole saperne di più

    9 Novembre 2023

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il presidente francese Emmanuel Macron, accompagnato dalla premier italiana Giorgia Meloni, dal primo ministro britannico Keir Starmer e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, arriva al Palazzo dell'Eliseo per una conferenza sull'iniziativa per la navigazione marittima nello Stretto di Hormuz il 17 aprile 2026 a Parigi, in Francia. Foto di Jeanne Accorsini/Pool/ABACAPRESS.COM. IPA Agency

    Hormuz riaperto, da Parigi i volenterosi pronti a missione pacifica

    di Giulia Torbidoni
    17 Aprile 2026

    Al vertice organizzato dai leader di Francia e Regno Unito, arriva e viene accolta con favore la notizia della riapertura...

    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    di Redazione eunewsit
    17 Aprile 2026

    Il centrodestra ad aprile 2026 guida 13 governi su 27, ai quali si aggiungono tre governi di destra (come quello di Giorgia Meloni...

    La commissaria europea al Mediterraneo, Dubravka Šuica, presenta il Patto Mediterraneo Piano d'Azione (17 aprile 2026). Fonte: EC - Audiovisual Service

    Trasformare le sfide attuali in opportunità: l’UE presenta il piano d’azione per il Mediterraneo

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Aprile 2026

    La commissaria per il Mediterraneo Dubravka Šuica ha illustrato oggi i tre pilastri fondamentali: persone ed educazione, economia, sicurezza e...

    Terroristi, fondamentalisti [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Il Medio Oriente preoccupa l’UE: “Occhi aperti sulla minaccia del terrorismo”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Aprile 2026

    Il tema al centro dell'agenda dei ministri degli Esteri. Prevista conversazione col premier libanese e possibile finestra per le sanzioni...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione