- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 18 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Schlein: “Su Dublino proponiamo una vera svolta, l’asilo diventa una questione europea”

    Schlein: “Su Dublino proponiamo una vera svolta, l’asilo diventa una questione europea”

    Intervista all'eurodeputata di Possibile: "La trattativa con gli Stati in Consiglio sarà dura, finora da loro un atteggiamento vergognoso sul tema immigrazione"

    Alfonso Bianchi</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@AlfonsoBianchi" target="_blank">@AlfonsoBianchi</a> di Alfonso Bianchi @AlfonsoBianchi
    19 Ottobre 2017
    in Cronaca, Politica
    Asilo, Dublino, riforma,

    Bruxelles – La riforma del regolamento di Dublino proposta dal Parlamento europeo costituirebbe una “vera svolta” nel sistema di asilo politico in quanto si supera il criterio del primo Paese che si sostituisce con un meccanismo permanente e automatico che “presuppone che la richiesta di protezione è presentata all’Unione europea” nel suo insieme e non più a un singolo Stato. L’eurodeputata di Possibile Elly Schlein, che ha curato il testo per il gruppo socialista, fa un bilancio “molto positivo” dell’accordo raggiunto in commissione Libertà civili e chiede agli Stati membri di fare la propria parte per portare a termine questa riforma e superare l’atteggiamento “vergognoso” che fino ad ora li ha portati a trovare accordi solo quando si trattava di “esternalizzare i controlli delle nostre frontiere” a Paesi terzo come la Turchia e la Libia.

    Elly Schlein – © European Union 2016 – Source : EP

    Quali sono i principali cambiamenti che proponete al sistema di Dublino?
    “La vera svolta è il superamento del criterio del primo Paese che viene sostituito con un meccanismo permanente e automatico. In questo modo si presuppone che la richiesta viene presentata all’Unione e non si potrà più mandare indietro, in Italia o in Grecia ad esempio, un rifugiato solo perché è arrivato in Europa attraverso uno di questi Paesi”.

    Come funzionerà questo meccanismo?
    “Se un richiedente asilo arriverà in Italia dovrà essere identificato negli hotspot dalle nostre autorità nazionali e i suoi dati, per questioni di sicurezza, dovranno essere confrontati con i database delle forze di sicurezza nazionale ed europee. Esattamente come avviene ora. Al nostro Paese resterà poi il compito di fare i primi controlli di ammissibilità della classica procedura di Dublino ma a quel punto, se risulterà idoneo, potrà essere trasferito in un altro Stato membro”

    Come si sceglierà il Paese in cui dovrà essere trasferito?
    “I primi criteri saranno quello del ricongiungimento familiare, del possesso di un visto o di un titolo di studio conseguito in uno dei Paesi Ue. In assenza di questi gli sarà proposta una scelta tra 4 Stati, tra quelli più lontani dal raggiungimento della quota stabilita in base a criteri legati a popolazione ed economia. Il Paese scelto sarà quello in cui verrà trasferito il migrante e che si dovrà fare carico dell’esame della domanda. Inoltre, grazie a un mio emendamento, si chiede che i costi di questa pre-procedura di asilo vengano sostenuti dall’Ue, e non dal Paese di primo ingresso”.

    Cosa succede se un Paese si rifiuta di accettare il richiedente asilo?
    “Noi chiediamo che gli vengano imposte delle sanzioni sotto la forma della perdita di una parte dei fondi comunitari che spettano a quella nazione”

    Le procedure di sicurezza cosa comporteranno?
    “Se nell’analisi del database dovessero emergere anche solo dei sospetti nei confronti della persona, in quel caso la sua pratica sarà esaminata in maniera prioritaria, per velocizzare la verifica e nel caso procedere rapidamente a una espulsione”

    Quali sono a suo avviso altri punti importanti per l’Italia?
    “Uno è, per l’Italia ma per tutti gli altri Paesi di frontiera, la procedura accelerata di ricongiungimento familiare. Al momento un minore può dover aspettare fino a 2 anni per riunirsi con la madre o un altro parente, con questa riforma basteranno sufficienti informazioni di parentela per passare direttamente l’esame della domanda al Paese in questione, senza dover aspettare la fine dell’iter”

    Pensate di trovare in Plenaria l’appoggio anche dei deputati di quei Paesi, come quelli dell’Europa centrale e dell’est, che sono più contrari ai ricollocamenti?
    “Con 21 sedute di negoziato e il giusto spirito di collaborazione abbiamo trovato un compromesso di altissimo livello che ha portato anche i popolari e liberali, oltre a noi, alla Gue e ai Verdi, a sostenere la riforma, con il voto anche dei colleghi polacchi. Salvo sorprese credo che anche in Plenaria si avrà una grande convergenza”

    E con gli Stati in Consiglio, con loro la trattativa non sarà semplice, le resistenze al superamento del principio del primo Paese di ingresso non sono poche
    “Sarà una trattativa difficile. È una vergogna che fino ad ora il Consiglio abbia trovato l’accordo solo su strategie per esternalizzare il controllo delle nostre frontiere, affidandolo alla Turchia, alla Libia e ad altri paesi africani, è un grave segnale di allarme. Noi stiamo alzando di molto l’asticella e li sfideremo su questo terremo. Come Parlamento europeo abbiamo avuto l’ambizione di portare al tavolo delle trattative una posizione molto forte dimostrando che almeno una delle tre istituzioni si fa carico della questione affrontandola come una questione europea che deve essere affrontata con la condivisione della responsabilità. La cosa paradossale che in questo non c’è niente di nuovo perché già i trattati parlano di solidarietà e condivisione della responsabilità, e non di ‘giusto compromesso tra responsabilità e solidarietà’, come dicono spesso al Consiglio”.

    Tags: Accordo di DublinoAsiloElly Schleinmigrantiparlamento europeoRifugiati

    Ti potrebbe piacere anche

    Tabacco, mercato illecito, Parlamento europeo
    Cronaca

    Scontro al Parlamento europeo sul mercato illecito del tabacco: reale problema o esagerazione?

    16 Aprile 2026
    Salvataggio migranti ad opera di medici senza frontiere [foto: Sara Minelli/imagoeconomica]
    Politica

    Brunner: “Dal Medio Oriente sfide significative, anche per l’immigrazione”

    16 Aprile 2026
    Filiera leguminosa - agricoltori - UE - Hansen
    Agrifood

    L’UE punta sui legumi: “Meno dipendenza dalle importazioni e più sostegno agli agricoltori”

    15 Aprile 2026
    Notizie In Breve

    Bilancio pluriennale, primo ‘sì del Parlamento UE all’aumento da 200 miliardi

    15 Aprile 2026
    Siegfried Muresan in conferenza stampa, 14 aprile 2026. Fonte: © European Union 2026 - Source : EP
    Politica

    Il Parlamento UE accende il confronto sul bilancio comune: chiesti 200 miliardi di euro in più

    14 Aprile 2026
    Foto: European Commission
    Politica

    Fitto sulla crisi abitativa: “Lavoriamo, ma non possiamo fare miracoli”

    14 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il presidente francese Emmanuel Macron, accompagnato dalla premier italiana Giorgia Meloni, dal primo ministro britannico Keir Starmer e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, arriva al Palazzo dell'Eliseo per una conferenza sull'iniziativa per la navigazione marittima nello Stretto di Hormuz il 17 aprile 2026 a Parigi, in Francia. Foto di Jeanne Accorsini/Pool/ABACAPRESS.COM. IPA Agency

    Hormuz riaperto, da Parigi i volenterosi pronti a missione pacifica

    di Giulia Torbidoni
    17 Aprile 2026

    Al vertice organizzato dai leader di Francia e Regno Unito, arriva e viene accolta con favore la notizia della riapertura...

    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    di Redazione eunewsit
    17 Aprile 2026

    Il centrodestra ad aprile 2026 guida 13 governi su 27, ai quali si aggiungono tre governi di destra (come quello di Giorgia Meloni...

    La commissaria europea al Mediterraneo, Dubravka Šuica, presenta il Patto Mediterraneo Piano d'Azione (17 aprile 2026). Fonte: EC - Audiovisual Service

    Trasformare le sfide attuali in opportunità: l’UE presenta il piano d’azione per il Mediterraneo

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Aprile 2026

    La commissaria per il Mediterraneo Dubravka Šuica ha illustrato oggi i tre pilastri fondamentali: persone ed educazione, economia, sicurezza e...

    Terroristi, fondamentalisti [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Il Medio Oriente preoccupa l’UE: “Occhi aperti sulla minaccia del terrorismo”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Aprile 2026

    Il tema al centro dell'agenda dei ministri degli Esteri. Prevista conversazione col premier libanese e possibile finestra per le sanzioni...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione