- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 4 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Pochi accordi veri ma tante intese politiche. Il partenariato orientale ‘sfida’ Mosca sul gas

    Pochi accordi veri ma tante intese politiche. Il partenariato orientale ‘sfida’ Mosca sul gas

    Sono più gli accordi di cooperazione non firmati che quelli chiusi, ma l'Ue e le ex repubbliche sovietiche di Armenia, Azerbaijan, Bielorussia, Georgia, Moldova, Ucraina, decisi a rendere "operativo" il corridoio sud

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    24 Novembre 2017
    in Politica Estera
    Powered by powered by evolution group

    Bruxelles – Avanti, ma a piccoli passi. Il summit del partenariato orientale ribadisce gli impegni di principio tra i Paesi Ue e i Paesi dell’est a cui l’Ue guarda (Armenia, Azerbaijan, Bielorussia, Georgia, Moldova, Ucraina). Ma al netto delle intenzioni, di accordi firmati se ne portano a casa pochi. Si riesce solo a ‘strappare’ la cooperazione rafforzata e comprensiva con l’Armenia. Significa aprire nuove opportunità commerciali con lo Stato caucasico, qualcosa che non è stato possibile garantirsi con l’Azerbaijan (“buoni progressi” sul negoziato, recita la nota finale). Non è stato possibile nemmeno finalizzare gli accordi per un’area comune per l’aviazione civile. Quelli Georgia e Moldova esistono già, quello con l’Ucraina si vuole chiuderlo “il prima possibile”, e analogamente i 28 membri dell’Ue ha ribadito in coro “il sostegno per una rapida conclusione” degli accordi in aviazione civile con Armenia e Azerbajan.

    Alla fine, a voler fare un bilancio, quello che si porta a casa è poco. Le tante assenze europee annunciavano del resto il profilo del summit. I leader di Cipro, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna, l’assenza di Emmanuel Macron (per la Francia presente il primo ministro Edouad Philippe, comunque) erano tutti segnali della portate di un summit che riaggiorna al 2019 la seduta e auspicabilmente decisione di rilievo. Resta la volontà comune di andare avanti, l’interesse di sviluppare relazioni e cooperazioni, con gli aiuti finanziari dell’Europa legati comunque al grado e alla velocità delle riforme all’interno delle ex repubbliche sovietiche.

    Il viceministro degli Esteri, Mario Giro (a proposito: l’Italia è stato l’unico Paese Ue presente a tale livello, gli altri hanno mandato tutti almeno un ministro), ha detto che la riunione di oggi non va letta come una riunione “contro qualcuno”, riferimento alla Russia che guarda con attenzione gli sviluppi geopolitici di un’area fortemente contesa. Le conclusioni del summit sembrano tradire le parole del viceministro italiano. Tutta una serie di decisioni, comunque comprensibili nell’ottica di relazioni Ue-partner orientali, difficilmente non saranno lette con ostilità da Mosca. A cominciare dalla rinnovata partnership energetica. I Paese Ue e i sei Stati dell’est si sono impegnati a “stimolare la sicurezza energetica attraverso interconnessioni”. Vuol dire, scorrendo gli allegati alle conclusioni, “rendere lo strategico corridoio meridionale del gas operativo”. Si tratta della conduttura che taglierebbe fuori la Russia dai rifornimenti all’Europa.

    Il corridoio sud è costituito da tre sezioni: South Caucasus Pipeline (Scp), che corre lungo Azerbaijan e Georgia, Trans Anatolian Pipeline (Tanap), che attraversa l’intera Turchia dalla frontiera georgiana al confine greco, e Trans Adriatic Pipeline (Tap), che attraversando Grecia, Albania, e mar Adriatico porterebbe infine il gas azero in Italia. Un modo per staccarsi dal fornitore russo. Una politica energetica che non farà piacere a Mosca. L’Ue però e i partner sono decisi ad andare avanti. Lunedì il commissario per l’Unione energetica, Maros Sefcovic, riceverà l’amministratore delegato di Naftogaz, il principale operatore ucraino per il gas. Sul tavolo anche la questine della modernizzazione del sistema di trasmissione e di stoccaggio nazionale.

    E poi la difesa. Ue e Paesi dell’est sono decisi a “sviluppare, dove appropriato, un dialogo sulla sicurezza e sulla cooperazione nell’area della politica di sicurezza e difesa comune”. Ue e partner orientali riconoscono poi “la necessità di sostegno alla libertà di stampa” e di “maggiori sforzi per la comunicazione strategica”. Vuol dire, fuori dal linguaggio istituzionale, investire contro la propaganda russa. E non a caso si fa riferimento alla necessità di “accrescere la consapevolezza sulla disinformazione” sulle politiche europee per l’est europeo e quanto avviene nei Paesi interessati a stringere maggiori alleanze con l’Ue.

    Tags: EsteuropagasGeopoliticaPartenariato orientalerussiaue

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    [Foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]
    Cronaca

    Cresce la pressione per vietare i filtri delle sigarette, la Commissione ci ragiona

    4 Settembre 2026
    La commissaria per la Gestione delle crisi, Hadja Lahbib [foto: Claudio Centonze/imagoeconomica]
    Le Brevi

    Nepal, dall’UE 82 tonnellate di beni di prima necessità. Lahbib: “A fianco del popolo”

    4 Settembre 2026
    Nave Ocean Viking [foto: imagoeconomica]
    Cronaca

    Ocean Viking, dopo oltre un anno l’UE attende ancora dalla Libia spiegazioni sull’attacco della guardia costiera

    4 Settembre 2026
    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in visita in Estonia nell'agosto 2025, davanti a un carro armato. Source: EU Commission
    Difesa e Sicurezza

    ‘Essere pronti al 2030’ in difesa? Per la Corte del Conti UE sarà “difficile”

    4 Settembre 2026
    Gas
    Le Brevi

    Gas, nessun rischio immediato per l’UE: “Il sistema può far fronte al prossimo inverno”

    3 Settembre 2026
    Il memoriale dedicato alla giornalista maltese Daphne Caruana Galizia presso il campus Msida dell'Università di Malta. La scritta sul foglio recita: "Preferisco essere affamata e libera che ben nutrita e oppressa"
[foto: Christian Camenzuli/Wikimedia Commons
    Diritti

    Omicidio Daphne Caruana Galizia, assolto il sospettato mandante. L’UE: “Non faremo insabbiare il caso”

    3 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Mucche. Crediti: Carolien van Oijen via Unsplash

    Brasile, UE: le importazioni di carne riprendono quando rispetteranno le norme comunitarie

    di Iolanda Cuomo
    4 Settembre 2026

    Sono state sospese il 3 settembre le importazioni di carne dallo Stato sudamericano. Un portavoce della Commissione europea: "Il nostro...

    Marta Kos - Serbia - Mladic

    Kos rinvia la visita in Serbia: “La glorificazione di Mladić è incompatibile con i valori UE”

    di Annachiara Magenta annacmag
    4 Settembre 2026

    La commissaria per l'Allargamento contro le celebrazioni di Belgrado per l’ex comandante militare, soprannominato il 'macellaio della Bosnia ', condannato...

    [Foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Cresce la pressione per vietare i filtri delle sigarette, la Commissione ci ragiona

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    4 Settembre 2026

    Dall'europarlamento la richiesta trasversale di esponenti di PPE, S&D, RE, Verdi e laSinistra. Varhelyi non esclude nulla

    La commissaria per la Gestione delle crisi, Hadja Lahbib [foto: Claudio Centonze/imagoeconomica]

    Nepal, dall’UE 82 tonnellate di beni di prima necessità. Lahbib: “A fianco del popolo”

    di Redazione eunewsit
    4 Settembre 2026

    Bruxelles - L'Unione europea ha inviato 82 tonnellate di beni di prima necessità al Nepal che sta affrontando il tragico...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione