- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 3 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Paura di cambiare e problemi di cultura, l’Italia sta perdendo la partita dei Big Data

    Paura di cambiare e problemi di cultura, l’Italia sta perdendo la partita dei Big Data

    "How can we govern Europe" analizza i dati quali fattore di produttività e innovazione. Il nostro Paese è fermo, bloccato dall'incapacità di saper essere moderno

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    7 Dicembre 2017
    in Economia
    I partecipani al dibattito su "Dati come driver di produttività, lavoro e innovazione in Europa", organizzato nell'ambito di How can we govern Europe?

    I partecipani al dibattito su "Dati come driver di produttività, lavoro e innovazione in Europa", organizzato nell'ambito di How can we govern Europe?

    Roma – L’Italia non è un Paese moderno. E’ ferma a modelli che non esistono già più, a prassi e modelli di un’epoca spazzata via, forse anche troppo velocemente, dalle nuove tecnologie. I lavori sono già cambiati e cambieranno ancora, e c’è un bacino grande, grandissimo, di giovani senza lavoro incapaci di rispondere all’offerta occupazionale dei tempi correnti. Abbiamo un Paese che rischia seriamente di perdere la partita del futuro, peraltro già cominciata, perché inchiodata per la paura di cambiare. Bisogna vincere queste paure, avere il coraggio di gettare il cuore oltre l’ostacolo e disegnare l’Italia del domani. E’ l’indicazione fornita dagli ospiti del panel su “dati come driver di produttività, lavoro e innovazione in Europa” organizzato nell’ambito di “How can we govern Europe?”, l’evento di Eunews sul futuro dell’Europa.

    “La vita è cambiata e migliorata grazie allo sviluppo tecnologico”, sottolinea Alfonso Fuggetta, direttore scientifico di Cefriel. “Certo ci sono rischi, ma i vantaggi sono così elevati e così grossi che devono essere gestibili, altrimenti non cogliamo le opportunità che ci sono”. Insomma, i benefici sono più dei costi, e questo da solo giustifica un cambio di passo, cambio di passo che però non c’è. “Prevale la paura, manca un aspetto positivo di questi fenomeni”. Ma prendere coraggio è fondamentale, perché altrimenti si resta irrimediabilmente indietro. “La dimensione digitale è una componente della società moderna, e quindi abbiamo bisogno di cittadinanza moderna”.

    Il problema però è più profondo, rileva Fuggetta. “Il vero nodo è il cambiamento”. Se non si vuole cambiare non si cambia. E l’Italia non cambia. “Sapete quanti provvedimenti legislativi si fanno per un uso consapevole di tecnologie innovative e quanti provvedimenti a sostegno di vecchi modelli? Sapete quanti incentivi si danno a vecchi mestieri?”, si chiede.

    Domande retoriche, quelle dell’ad di Cefriel, che trova una sponda in Mattia Fantinati, membro della commissione Attività produttive della Camera. “In questi anni dobbiamo scrivere la Costituzione sulla centralità dei dati, soprattutto per tutelare i più deboli”. Centra un problema, il deputato a 5 Stelle, noto come ‘divigital divide’, la differenza tra chi ha dati e sa usarli e chi no. I dati hanno anche una ripercussione sulla tutela dei consumatori. “Quando postiamo foto su Facebook la foto non è più nostra, ma è di Facebook. Ecco perché servono regole, sicurezza e chiarezza. Bisogna tutelare l’utente e informarlo”. Ma la vera rivoluzione del legislatore è il cambiamento tecnologico del funzionamento dello Stato. “Si parla di industria 4.0, ma manca una pubblica amministrazione 4.0. Ci sono tanti software diversi, manca un’infrastruttura”. Significa che la tecnologia non va demonizzata. “Il patrimonio del dato è importantissimo”, rileva il deputato pentastellato, ricordando casi di successo di “piattaforme che sulla centralità del dato fanno la loro fortuna, penso a iTunes”.

    Abbiamo un problema culturale. Un qualcosa che non si risolve dall’oggi al domani, e oggi i dati – non quelli elettronici, ma quelli numerici – dicono che “abbiamo una terribile disoccupazione giovanile e abbiamo una terribile difficoltà a trovare personale qualificato da inserire nella nuova economia 4.0”, lamenta l’amministratore delegato di Engineering, Paolo Pandozy. L’Italia ha potenziale occupazionale non sfruttato. “Non è più la quantità del lavoro a fare la differenza ma la qualità e finalmente in Italia possiamo dire la nostra”. A patto che si faccia una riforma della scuola al passo coi tempi. Perchè “se i ragazzi frequentano le scuole giuste non avranno problemi a trovare lavoro”. Una sfida, certo, ma “serve sapere come gestire le nuove sfide, altrimenti non si perdono solo posti di lavoro ma intelligente”.

    Cultura e paura frenano l’Italia. Spiegare come cambiano i tempi è la chiave per superare questi ostacoli, secondo il direttore generale di InfoCamere, Paolo Ghezzi. “La storia ci dice che le difficoltà arrivano dalle cose non spiegate. Per consultare ciò che scriviamo su fogli che pieghiamo e mettiamo via basta spiegare il foglio”. Una metafora che serve a capire una volta di più l’importanza di voler fare le cose. Se non serve, eccone un’altra ancor più pratica. Abbiamo i dati, abbiamo le informazioni. Se volessimo, tutti pagheremmo le tasse. Eppure c’è qualche ‘furbetto’ che evade o elude il fisco. “Per contrastare l’evasione fiscale non servono big data, serve la volontà politica di far pagare le tasse”. Ancora una volta un problema culturale. Un Paese vecchio, però, potrà mai pensare giovane? Le vecchie generazioni, fino a che punto potranno cavalcare i nuovi modelli? La sfida non sembra essere solo culturale.

    Tags: big dataCefrieldatidisoccupazione giovanileHow can we govern Europeindustria 4.0infocamereMattia Fantinatiue

    Ti potrebbe piacere anche

    L'Alta rappresentante per la Politica estera e di sicurezza dell'UE, Kaja Kallas (destra), con la ministra degli Esteri dell'Irlanda Helen McEntee [Wicklow, Irlanda, 2 settembre 2026. Foto: European Council]
    Politica Estera

    Ucraina, ira di Kallas: “Troppi componenti occidentali e asiatici nell’arsenale della Russia”

    2 Settembre 2026
    Legge sul ripristino della Natura
    Green Economy

    Venti Paesi UE, tra cui l’Italia, in ritardo sui piani nazionali di ripristino della natura

    2 Settembre 2026
    [foto: Dati Benti. Credits: CE - Service audiovisuel, 2026]
    Politica Estera

    L’UE allunga le mani sull’Armenia: ‘sì del Consiglio al commercio a dazi zero

    2 Settembre 2026
    Riunione del consiglio Affari esteri del 13 luglio 2026. Crediti: Consiglio UE
    Politica Estera

    ‘Unità contro unanimità’, l’UE rilancia il dibattito sulle decisioni in politica estera

    2 Settembre 2026
    Kaja Kallas, Alta rappresentante Ue per la Politica estera e di sicurezza, al Consiglio informale Difesa in Irlanda (1 settembre 2026). Source: Council EU
    Difesa e Sicurezza

    Ucraina, Kallas: “Guerra sempre più spietata, non è vicina alla fine”

    1 Settembre 2026
    Esami di maturità [Bari, 19 giugno 2024. Foto: Saverio de Giglio/imagoeconomica]
    Cronaca

    Istruzione, l’UE ‘boccia’ l’Italia: ultima per spesa pubblica e scatti salariali dei docenti

    1 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Occhiali: Kevin Ku via Unsplash

    Gli “occhiali intelligenti”: un nuovo Grande fratello che spaventa l’Europa

    di Iolanda Cuomo
    2 Settembre 2026

    Alcuni Stati stanno promuovendo il divieto perchè chi li indossa potrebbe usarli come telecamera e/o microfono. Un'organizzazione per i diritti...

    L'Alta rappresentante per la Politica estera e di sicurezza dell'UE, Kaja Kallas (destra), con la ministra degli Esteri dell'Irlanda Helen McEntee [Wicklow, Irlanda, 2 settembre 2026. Foto: European Council]

    Ucraina, ira di Kallas: “Troppi componenti occidentali e asiatici nell’arsenale della Russia”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    2 Settembre 2026

    L'Alta rappresentante dell'UE censura i circa 5.500 pezzi industriali militari montati su armi e mezzi di Mosca. "Dopo quattro anni...

    Carlo Comporti. Source: Imagoeconomica - ESMA

    Dal Parlamento europeo il sì alla guida dell’italiano Carlo Comporti per l’ESMA

    di Annachiara Magenta annacmag
    2 Settembre 2026

    Bruxelles - La commissione per i problemi economici e monetari (ECON) del Parlamento europeo ha dato oggi il suo via...

    Da sinistra a destra il segretario generale, Mark Rutte, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Crediti: Commissione europea

    Von der Leyen: “L’attacco a Lipsia segna una escalation su suolo UE e una nuova normalità”

    di Iolanda Cuomo
    2 Settembre 2026

    La presidente della Commissione europea e il segretario generale della NATO si sono incontrati per discutere dei fatti avvenuti ad...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione