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Un decalogo per il futuro dell'Ue, la proposta del Movimento europeo ai partiti italiani

Un decalogo per il futuro dell'Ue, la proposta del Movimento europeo ai partiti italiani

Fra i punti: riformare la governance, rafforzare la cooperazione con l'Africa, più poteri alla procura comunitaria

Bruxelles – Il ‘Movimento europeo Italia’ ha redatto un documento sul futuro dell’Unione europea in vista delle elezioni politiche in Italia a marzo e delle elezioni europee nella primavera del 2019. Il testo è stato realizzato dal presidente Pier Virgilio Dastoli, storico assistente di Altiero Spinelli, il padre storico del concetto di Europa unita, e dal Consiglio del Movimento. Nel documento, il ‘Patto dell’Italia per l’Europa’ contiene una proposta di decalogo per la riforma dell’Ue a trattato costante e per una Comunità federale.

Per riformarsi senza mettere mano ai trattati, l’Ue dovrà seguire nove punti fra cui: dare piena attuazione al“pilastro sociale” adottato a Goteborg, ai diciassette obiettivi per lo sviluppo sostenibile adottati dalle Nazioni Unite nel settembre 2015 per diventare il punto di riferimento nella conversione ecologica, dotarsi degli strumenti per una politica industriale comune.

L’Ue, secondo il movimento,  dovrà governare i flussi migratori, garantire il diritto di asilo nel rispetto dell’obbligo di solidarietà fra i Paesi membri e rafforzare la politica di cooperazione e di aiuto verso l’Africa. Per cambiare rotta,  l’Ue dovrà valorizzare le diversità culturali partendo dalle città nel quadro di un’identità multilivello, gettare le basi di una cittadinanza sovranazionale europea autonoma dalle cittadinanze nazionali, adottare una procedura elettorale uniforme rigorosamente proporzionale che rispetti la parità di genere e l’equilibrio geografico iniziando dall’ introduzione nel 2019 di liste transnazionali.

Gli altri punti riguardano la garanzia della sicurezza interna, anche attraverso l’estensione dei poteri della Procura europea nella lotta alla criminalità internazionale e al terrorismo insieme alla creazione di un’Agenzia di Intelligence Europea, e di quella esterna, attraverso l’attuazione alle decisioni del Consiglio europeo di dicembre 2017 in materia di difesa europea. L’Ue dovrà creare uno strumento giuridico per assicurare il rispetto dello “stato di diritto”nel quadro dello spazio di libertà, sicurezza e giustizia.

Punto di grande importanza del testo, riguarda il suggerimento di riformare la governance dell’Ue per dotarla di un governo economico fondato su istituzioni politiche di natura democratica. Infine, l’Ue dovrebbe adottare un bilancio pluriennale quinquennale fondato sul principio di una fiscal capacity sovranazionale autonoma dai bilanci nazionali e dotato dell’ammontare necessario per garantire beni comuni europei.

Per trasformare l’Ue in una comunità federale bisognerà far eleggere nella primavera del 2019 un’Assemblea costituente o Congresso del Popolo europeo con il mandato di redigere la Legge Fondamentale della Comunità Federale da sottoporre per approvazione a un referendum paneuropeo, una comunità inizialmente aperta all’adesione dei paesi dell’Eurozona e di quelli che avranno deciso di farne parte.

Il decalogo termina con un invito alle candidate e ai candidati che condividono le proposte movimentiste di prendere l’impegno di creare – se eletti – alla Camera e al Senato un “Intergruppo del Movimento Europeo per una Comunità federale”.