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Borisov: Se i Balcani occidentali tremeranno tremerà tutta l'Ue
Boyko Borissov

Borisov: Se i Balcani occidentali tremeranno tremerà tutta l'Ue

Il presidente di turno dell'Ue: “Aiutiamoli, sennò interverranno Russia, Cina e Arabia Saudita”. Sui migranti noi abbiamo ridotto la pressione a zero, è possibile farlo; continuiamo a lavorare con la Turchia

Bruxelles – “La sicurezza dei Balcani è un fattore di sicurezza per tutta l’Europa… se mancherà salirà il rischio dei foreign fighters e del terrorismo islamico”. Boyko Borisov, primo ministro bulgaro, assume davanti al Parlamento europeo la presidenza di turno dell’Unione, la prima per il suo Paese, parlando soprattutto della questione dei Balcani occidentali, all’indomani dell’assassinio a Mitrovica di Oliver Ivanovic leader moderato dei serbo-kosovari.

“Dobbiamo aiutarli – ha detto – perché se tremeranno loro tremerà tutta l’Europa”. Sono necessarie politiche perché “i giovani non se ne vadano, perché non restino solo degli anziani con pensioni minime”, dunque “aiutiamoli – ha esortato – sennò interverranno la Russia, la Cina e l’Arabia Saudita”. Con Mosca, però, non è solo competizione: il primo ministro ha invitato a normalizzare le relazioni.

Borisov preme perché si concretizzi il percorso di allargamento dell’Unione a chi “geograficamente è in Europa”, e “dare loro la prospettiva europea vuol anche dire dare a noi influenza nella Regione”.

Il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker è intervenuto in Aula a Strasburgo subito dopo, per confermare che “i Balcani meritano di avere una prospettiva reale di adesione all’Unione. L’obiettivo deve essere chiaro – ha spiegato – ma solo dopo che saranno state risolte le dispute sulle frontiere e dopo che saranno state fatte le riforme necessarie”.

Borisov ha parlato anche della questione migranti, sottolineando l’importanza di “continuare il rapporto con la Turchia”. “Noi – ha spiegato – abbiamo ridotto la pressione migratoria a zero in un anno, grazie anche a questa collaborazione”. Il premier ha anche accennato alla questione della redistribuzione di coloro che giungono in Europa in cerca di protezione, “useremo tutti gli strumenti diplomatici per risolvere il problema, dobbiamo aiutare chi è in prima linea”, e, ha anche affermato ricordando la politica dell’Unione, “vanno aiutati i Paesi di provenienza a risolvere i loro problemi, e permettere dunque a chi è fuggito di tornare”.

A parete la questione migranti e Balcani, Borisov ha confermato che tra le priorità della sua presidenza ci saranno “politiche a sostegno dei giovani, lo sviluppo del Mercato unico e dell’economia digitale”.