- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 19 Giugno 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Deputati nazionali e integrazione economica europea: l’arte di tenere un piede su due staffe

    Deputati nazionali e integrazione economica europea: l’arte di tenere un piede su due staffe

    Da un lato vogliono maggiore solidarietà (condivisione di risorse); dall’altro - forse sulla spinta della competizione populista - rifiutano la cessione di parti di sovranità

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    15 Marzo 2018
    in Politica

    Di Alexander Damiano Ricci

    Quello dell’integrazione europea può essere storicamente descritto come un progetto iniziato e sospinto, soprattutto, dalle élite economiche e politiche nazionali del Vecchio Continente.

    Semplificando al massimo, l’idea fondamentale alla base del processo è sempre stata che l’integrazione economica dei mercati nazionali avrebbe determinato maggiore benessere e, contestualmente, una qualche forma di integrazione politica. Inutile dire che la crisi degli ultimi dieci anni ha gettato ombre su questa prospettiva. L’Ue appare spaccata in due: da un lato, i Paesi che vogliono più stabilità; dall’altra quelli che hanno sofferto la crisi economica e chiedono crescita e investimenti. Il tutto si sostanzia in un processo di riforme dell’Unione economica e monetaria che arranca, nonostante gli sforzi discorsivi messi in campo, da un anno a questa parte, del Presidente francese, Emmanuel Macron.

    Vien da chiedersi insomma cosa pensino veramente i politici che siedono nei Parlamenti nazionali dell’Ue e, soprattutto, del processo di integrazione economica.

    I ricercatori del progetto di ricerca, EuEngage (consorzio Università degli Studi di Siena, Stichting VU/VUmc, Universitaet Mannheim, London School of Economics and Political Science, Fundatia MRC – Median Research Centre, TNS Opinion, Unitelma Sapienza University) hanno analizzato l’attitudine delle classi politiche nazionali di alcuni Paesi UE nei confronti del progetto di integrazione economica europea. Un articolo divulgativo pubblicato da Francesco Marangoni e Luca Verzichelli sul think tank EuVisions illustra i risultati del sondaggio, con riferimento a due domande specifiche. Su una scala da 0 (contrario) a 10 (a favore): dove si auto-posizionano i deputati rispetto al tema della condivisione delle risorse per affrontare al meglio il periodo post-crisi? E quanto sono disposti, o meno, a delegare alle istituzioni europee la responsabilità della definizione e il coordinamento delle politiche economiche nazionali, mettendo quindi in secondo piano il metodo intergovernativo?

    In generale, il quadro che emerge dai dati è che le élite nazionali sono disponibili a condividere risorse più di quanto non lo siano a delegare la definizione delle politiche. Ma le differenze tra gli orientamenti delle classi dirigenti rimangono importanti sia in funzione della nazionalità che dell’affiliazione politica.

    In termini geografici-nazionali, solo i deputati di Francia, Germania, Italia e Spagna dimostrano di essere favorevoli a entrambi gli scenari. Le élite di Grecia, Portogallo e Polonia si contraddistinguono per un forte appoggio alla condivisione delle risorse, ma non a un maggiore coordinamento economico guidato da Bruxelles. Infine, le classi dirigenti di Olanda, Repubblica Ceca e Regno Unito si attestano su valori bassi su entrambi i fronti.

    Una seconda considerazione interessante riguarda il posizionamento delle classi dirigenti nazionali in funzione della prossimità ai Gruppi politici nel Parlamento europeo (si può parlare solo di prossimità visto che gli intervistati sono deputati nazionali e non siedono nel PE). In maniera simile, ma non identica a quanto visto nell’analisi a livello di Paesi, ci sono tre gruppi di riferimento. Quello composto da S&D, ALDE, EPP e Verdi, i cui rappresentanti si collocano, in media, su valori alti relativamente alti in risposta a entrambi i quesiti. All’estremo opposto, troviamo gli affiliati di ECR, Gruppo misto ed ENF che rifiutano sia un maggiore coordinamento che la condivisione di risorse. Infine, si può notare un’“intesa” potenziale tra GUE/NGL e EFDD, i cui dirigenti nazionali di riferimento appoggiano soprattutto una condivisione di risorse, ma si dimostrano scettici riguardo alla prospettiva di delegare maggiore responsabilità a Bruxelles.

    I risultati dello studio di EuEngage evidenziano come parti significative delle classi dirigenti nazionali tengano i piedi in due staffe: da un lato vogliono maggiore solidarietà (condivisione di risorse); dall’altro – forse sulla spinta della competizione populista – rifiutano la cessione di parti di sovranità.

    Tags: euvisionsintegrazioneParlamenti nazionaliue

    Ti potrebbe piacere anche

    Da sinistra: il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa; il presidente dell'Ucraina, Volodymir Zelensky: la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen [Bruxelles, 18 giugno 2024. Foto: European Council]
    Politica Estera

    L’UE celebra Zelensky, e promette di andare avanti col processo di adesione dell’Ucraina

    18 Giugno 2026
    [Foto: Party of European Socialists]
    Politica

    I socialisti prima del Vertice UE: “Serve un bilancio che lavori per le persone”

    18 Giugno 2026
    Politica

    Riunione degli ‘Amici della Coesione’ prima del vertice UE: il bilancio non penalizzi Agricoltura e Coesione

    18 Giugno 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Politica

    Bilancio pluriennale, non solo le divisioni UE: c’è anche lo spettro delle elezioni del 2027

    18 Giugno 2026
    Auto - economia circolare
    Green Economy

    L’economia circolare approda nelle auto: il Parlamento europeo vuole vetture più sostenibili

    18 Giugno 2026
    Palazzo Europa, prima dell'arrivo dei leader per il Consiglio europeo. Source: EU Council
    Politica

    Ucraina, Cina, sfide globali e lo scontro sul bilancio comune: la due giorni di Vertice dei leader UE

    18 Giugno 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Da sinistra: il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa; il presidente dell'Ucraina, Volodymir Zelensky: la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen [Bruxelles, 18 giugno 2024. Foto: European Council]

    L’UE celebra Zelensky, e promette di andare avanti col processo di adesione dell’Ucraina

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    18 Giugno 2026

    Al vertice del Consiglio europeo si rinnova il sostegno a Kiev. Von der Leyen: "Auspico l'apertura di altri capitoli negoziale...

    [Foto: Party of European Socialists]

    I socialisti prima del Vertice UE: “Serve un bilancio che lavori per le persone”

    di Valeria Schröter
    18 Giugno 2026

    La presidenza del PSE si è riunita a Bruxelles poco prima dell’inizio del Consiglio europeo. I membri hanno stabilito le...

    La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, incontra il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani alla riunione del Partito popolare europeo pre-Consiglio europeo, 2026. Crediti: Parlamento europeo

    Tajani (FI-PPE):”Serve un inviato speciale che parli con Mosca con una voce unica europea”

    di Iolanda Cuomo
    18 Giugno 2026

    Secondo il vice premier e ministro degli Affari esteri, il nome dovrà essere scelto da tutti gli Stati membri: "Bisogna...

    Riunione degli ‘Amici della Coesione’ prima del vertice UE: il bilancio non penalizzi Agricoltura e Coesione

    di Giulia Torbidoni
    18 Giugno 2026

    Promossa da Italia e Romania e presieduta dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, l'incontro ha visto la partecipazione di 17...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione