- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 4 Giugno 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » “Gli obiettivi precisi lasciamoli all’integrazione differenziata dell’Ue, altrimenti ci paralizzeremo”

    “Gli obiettivi precisi lasciamoli all’integrazione differenziata dell’Ue, altrimenti ci paralizzeremo”

    Il giudice costituzionale Giuliano Amato partecipa alla riflessione sul futuro dell’Ue promossa dallo Iai a un anno dal 60 anniversario dei Trattati di Roma: se ci saranno progressi saranno per l’Europa a più velocità

    Domenico Giovinazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giopicheco" target="_blank">@giopicheco</a> di Domenico Giovinazzo @giopicheco
    27 Marzo 2018
    in Politica

    Roma – “Noi, tutti insieme, possiamo tenere viva l’Ue aspettando tempi migliori ed europeisti migliori di noi, ma obbiettivi più precisi li dobbiamo lasciare all’integrazione differenziata, altrimenti possiamo solo paralizzarci gli uni gli altri”. È la riflessione che il giudice costituzionale Giuliano Amato consegna alla platea invitata ieri dall’Istituto affari internazionali, insieme con la fondazione Friedrich-Ebert e il centro Villa Vigoni, per riflettere sul futuro dell’Unione europea a un anno dal 60° anniversario dei Trattati di Roma. Un’iniziativa organizzata vicino Piazza di Spagna, a Roma, ma che “la prossima volta dovrebbe tenersi a Tor Bella Monaca, in periferia, dove non siamo ‘fra di noi’ ma tra i cittadini”, indica l’ambasciatore Michele Valensise, presidente di Villa Vigoni. Proposta raccolta dall’altra organizzatrice, la direttrice dello Iai Nathalie Tocci, condividendo l’obiettivo di portare la riflessione sull’Europa da costruire nei luoghi dove è più alto il senso di scetticismo e disillusione.

    Stimolato dalle domande del direttore di Eunews Lorenzo Robustelli, Amato porta qualche esempio a supporto della propria tesi. Il primo riguarda la governance dell’Eurozona. Ripensiamola “sganciandola dal resto e uscendo dall’equivoco, indotto dai britannici, che le questioni dell’area euro devono essere discusse da tutti perché riguardano tutti”. Anche perché, aggiunge Amato, quello a 27 – o a 28 finché non uscirà il Regno unito – “è un forum più capace di riflettere le divergenze che di realizzare le convergenze”. È “pragmatismo”, secondo l’ex presidente del Consiglio che non vede di buon occhio neppure l’ampia partecipazione alla cooperazione strutturata permanente (Pesco) sulla difesa europea. “Ha senso una Pesco a 26?” si domanda. No, “è priva di senso”, liquida senza appello. Se poi si guarda alle cifre del Fondo europeo per la difesa promosso dalla Commissione Ue, dice, “si tratta di noccioline rispetto a quanto spendono gli stati membri”.

    L’ex premier si dice “perplesso” sulle capacità di avanzamento degli Stati membri verso una maggiore integrazione. Un altro sintomo è dato dalle “questioni economico sociali: siamo al punto che non le si può neppure mettere all’ordine del giorno del Consiglio perché ci sono paesi nordici che non sono disposti neppure a parlarne”.

    Proprio questo aspetto è uno dei punti più critici attorno ai quali si rischia di dare ulteriore elemento agli euroscettici. Lo indicano chiaramente l’ex senatore Paolo Guerrieri, economista, e Andreas Botsch, della confederazione dei sindacati tedeschi Dgb. Il sindacalista constata che oggi “le libertà del mercato unico hanno più valore dei diritti sociali dei lavoratori, per questo i lavoratori si sono rivolti alle forze populiste: vedono una concorrenza transfrontaliera (sulle politiche sociali e fiscali, ndr) che mette in pericolo le loro vite. Per questo non è possibile un’Europa comune se l’agenda sociale resta indietro”, ammonisce.

    Guerrieri concorda, e a sua volta mette in guardia dal lasciare senza risorse il Pilastro sociale europeo. “La prospettiva è disastrosa”, dice, perché “si parla di misure a costo zero”. Se sarà così vorrà dire che si è generata “l’ennesima illusione” per i cittadini, i quali perderanno ulteriormente la loro fiducia nell’Ue. E a fare da contraltare al “populismo” che nei paesi del Sud si alimenta di queste speranze di solidarietà tradite, c’è un altro, che sta montando nei paesi nordici e che si “manifesta accusando l’Europa di troppa solidarietà”. Il riferimento di Guerrieri è al documento sottoscritto da Olanda, Svezia, Danimarca, Finlandia, Irlanda e le tre Repubbliche baltiche, Estonia, Lettonia e Lituania, in cui sostanzialmente si dice no all’Unione dei trasferimenti, no al bilancio comune dell’Eurozona e a un ministro delle Finanze europeo, pretendendo il rispetto inflessibile del Fiscal compact” e dei vincoli di bilancio. Anche questo un sintomo che l’integrazione europea, per procedere nell’immediato, potrà seguire solo percorsi differenziati.

    Tags: amatodifesaFreadrich-EbertIaiintegrazioneNathalie TocciPaolo Guerrieripescopilastro socialeueVilla Vigoni

    Ti potrebbe piacere anche

    Italia Azerbaijan
    Energia

    La partnership energetica tra Italia e Azerbaijan si rafforza sempre più: 3 miliardi in investimenti al Bel Paese

    3 Giugno 2026
    La sala stampa di Palazzo Berlaymont dove è avvenuta la presentazione di OceanEye Fonte : Eunews]
    Net & Tech

    Arriva OceanEye, con 92 milioni per l’osservazione degli oceani l’UE punta alla leadership nella ricerca

    3 Giugno 2026
    Jim Hagemann Snabe al Forum economico mondiale di Davos nel 2022. Source: Imagoeconomica
    Notizie In Breve

    La Commissione UE nomina l’Inviato speciale per l’IA industriale, è Hagemann Snabe

    3 Giugno 2026
    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente USA, Donald Trump. Foto: Imago economica.
    Cronaca

    Commissione UE contro le accuse USA sul lavoro forzato: “Dazi ingiustificati”

    3 Giugno 2026
    Politica

    Catasto, energia, evasione fiscale e lavoro: le raccomandazioni dell’UE all’Italia (vecchie di oltre 10 anni)

    3 Giugno 2026
    Auto emissioni
    Economia

    Auto, Salini (FI) presenta il report sulla revisione sugli standard di CO2. Plauso di Confindustria: non va indebolito

    3 Giugno 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Italia Azerbaijan

    La partnership energetica tra Italia e Azerbaijan si rafforza sempre più: 3 miliardi in investimenti al Bel Paese

    di Annachiara Magenta annacmag
    3 Giugno 2026

    A fare da collante tra i due Paesi è soprattutto il gas: dal 2020 al 2025, Roma ha ricevuto circa...

    La sala stampa di Palazzo Berlaymont dove è avvenuta la presentazione di OceanEye Fonte : Eunews]

    Arriva OceanEye, con 92 milioni per l’osservazione degli oceani l’UE punta alla leadership nella ricerca

    di Caterina Mazzantini
    3 Giugno 2026

    L'obiettivo di Palazzo Berlaymont è garantire all'Unione il 35 per cento del mercato mondiale del sistema globale di osservazione degli...

    Jim Hagemann Snabe al Forum economico mondiale di Davos nel 2022. Source: Imagoeconomica

    La Commissione UE nomina l’Inviato speciale per l’IA industriale, è Hagemann Snabe

    di Redazione eunewsit
    3 Giugno 2026

    Bruxelles - La Commissione europea ha nominato oggi (3 giugno) il danese Jim Hagemann Snabe, che ha una esperienza di...

    [Foto: Unsplash]

    Meno fumatori, ma più sigarette illegali: nell’UE il mercato illecito supera il 10 per cento

    di Valeria Schröter
    3 Giugno 2026

    "Se si vogliono adottare regolamentazioni ferme, proibitive e restrittive non ci si può stupire per l'emergere di un mercato illecito...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione