Bruxelles – Lionel Messi ha vinto. Non una Champions League, e neppure un campionato spagnolo. Per l’asso argentino del Barcellona arriva un risultato importante, ma, strano a dirsi, non dai campi da gioco. E’ il Tribunale dell’Ue a premiare il noto calciatore nel contenzioso che lo riguardava, e proprio la notorietà del personaggio, vero e proprio simbolo del Barça e non solo, ha portato i giudici di Lussemburgo a dare il via libera alla registrazione del marchio “Messi” per articoli sportivi e abbigliamento sportivo.

Lionel Messi è dal 2011 che rincorre il sogno di una linea d’abbigliamento. Ha chiesto all’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (Euipo) di registrare come marchio europeo la lettera ‘M’ e la scritta ‘Messi’ per i suoi prodotti, scontrandosi con l’avversario (commerciale) Jaime Masferrer Coma, che ha contestato la possibilità di confusione con un già esistente marchio, “Massi”. L’Euipo ha fermato la stella del Barcellona, di cui il Tribunale Ue ora ha accolto il ricorso. E’ vero che “Massi” e “Messi” sono simili come nomi, ma, spiegano i giudici, “la notorietà del calciatore neutralizza le somiglianze visive e fonetiche tra il suo marchio e il marchio ‘Massi’”. Vittoria, dunque. In Europa si potrà vestire Messi.



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