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I professionisti del Sud, donne e giovani continuano a guadagnare di meno

I professionisti del Sud, donne e giovani continuano a guadagnare di meno

Secondo i dati emersi dal VII Rapporto dell'Associazione degli enti previdenziali privati, le donne anziane, i giovani e i professionisti del Meridione percepiscono un reddito inferiore e, in media, sono di meno rispetto ai loro colleghi

Bruxelles – Gli iscritti attivi all’Associazione degli enti previdenziali privati (Adepp), di cui la maggioranza è costituita da enti di previdenza ed assistenza di medici ed odontoiatri, ingegneri e archietti, rappresentanti di commercio e dei professionisti forensi, sono aumentati del 22% dal 2005 ad oggi, con 1.500.000 iscritti.

Invece, per quanto concerne gli iscritti Adepp, il numero di professionisti sotto i 40 anni è sceso dal 41% del 2005 al 29% attuale, in linea con l’incremento dell’età media dei lavoratori italiani. Le donne iscritte rappresentano, al 2016, il 36% del totale degli iscritti, con un incremento percentuale considerevole rispetto al 30% del 2007. Tuttavia, con l’aumentare dell’età, la percentuale di donne decresce nettamente, dal 47,4% delle under 30 all’8,9% delle over 70.

La media nazionale degli iscritti ogni mille abitanti è 24, mentre il maggior numero di professionisti iscritti è riscontrabile in Valle d’Aosta, con 35 professionisti ogni mille abitanti. Il numero di nuovi iscritti è sceso del 17% dal 2005 al 2016, e i nuovi iscritti sono per il 48% donne.

I liberi professionisti costituiscono circa il 6% dei lavoratori italiani e il loro numero è aumentato del 25% in 12 anni. Il reddito dei liberi professionisti è diminuito negli ultimi 12 anni del 2,73%, ma negli ultimi 3 anni si assiste ad un arresto della decrescita.

Tra gli iscritti alle Casse di Previdenza Privata fanno parte anche professionisti dipendenti, il cui reddito, a differenza dei loro colleghi indipendenti, è cresciuto, in termini reali dell’8%.

Il reddito non è equamente distribuito, come dimostra il dato secondo cui i liberi professionisti under 40 guadagnano, in media, un terzo dei loro omologhi over 50. Le libere professioniste donne guadagnano in media il 40% in meno dei loro colleghi uomini, una differenza di reddito che, seppur meno evidente rispetto a quella che coinvolge le più anziane, è già rilevabile per le under 30. Le differenze di reddito sono individuabili anche sulla base della provenienza geografica degli iscritti, con i professionisti del Sud che dichiarano in media il 40% in meno rispetto ai loro omologhi settentrionali.

Le entrate contributive sono aumentate dell’81% in 12 anni, dai 5,4 miliardi di euro del 2005 ai 9,8 miliardi di euro del 2016. Invece il numero di prestazioni si è accresciuto del 41% e gli importi erogati del 68%.