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La Lombardia dice no ai tagli dei fondi Ue per l'agricoltura. Fontana:

La Lombardia dice no ai tagli dei fondi Ue per l'agricoltura. Fontana: "Coinvolgere le Regioni"

Il presidente della Regione Lombardia, oggi alla sua prima visita ufficiale a Bruxelles, ha dichiarato di voler promuovere una politica finalizzata a decentrare la politica comunitaria a favore di un maggior coinvolgimento delle Regioni nelle decisioni europee

Bruxelles – Il presidente leghista della Regione Lombardia Attilio Fontana si è detto contrario ai tagli alle risorse per la Politica agricola comune (Pac) che potrebbero essere previsti dal prossimo bilancio europeo. Fontana, oggi a Bruxelles per incontrare il rappresentante permanente dell’Italia presso l’Ue, Maurizio Massari, il commissario europeo per l’Agricoltura e lo sviluppo rurale Phil Hogan, e gli europarlamentari eletti nel Nord-Ovest, ha detto che lo scopo della sua prima visita ufficiale a Bruxelles, “significativa perché cade all’inizio del mio primo mandato, era di discutere del prossimo bilancio europeo e di fare più squadra in Europa”.

Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana

“Prima di tutto”, ha proseguito il presidente della Regione Lombardia, “siamo qui per cercare di ridurre gli effetti negativi dei tagli ai finanziamenti europei, in particolare di quelli all’agricoltura che per la Lombardia è un vitale ambito economico”. “E’ fondamentale”, ha spiegato l’assessore all’Agricoltura, alimentazione e sistemi verdi Fabio Rolfi, “che la Politica agricola comune resti inclusa nel piano regionale, perché l’agricoltura è da sempre competenza regionale e territoriale in senso stretto”.

Attilio Fontana ha anche dichiarato di aver sostenuto, con i suoi interlocutori, “la necessità di un maggior coinvolgimento delle Regioni nelle fasi negoziali delle decisioni comunitarie perché è fondamentale che siano le Regioni stesse a poter impostare le decisioni in base alle loro specifiche necessità”. “E’ evidente”, ha incalzato Fontana, “che l’Ue abbia un’organizzazione eccessivamente centralistica, perciò noi ambiamo a invertire questa tendenza”. “Sappiamo che non è facile”, ha aggiunto il presidente leghista, “ma, visto che ci stiamo riuscendo in Italia, dove forse il sistema è ancora più centralizzato che in Europa, con una maggiore autonomia che sta per essere delegata alle Regioni, non vedo perché non dovremmo riuscirci anche in Europa”. “Noi intendiamo farci promotori di un programma di progressiva regionalizzazione della politica europea in quanto riteniamo che la strategia Ue non dovrebbe essere esclusivamente a favore degli Stati, ma dei territori nella loro omogeneità”, ha affermato il presidente della Lombardia.

“A livello ambientale abbiamo evidenziato che, pur essendo sottoposta a una procedura di infrazione ambientale, la Lombardia sta facendo passi avanti significativi”, ha affermato Fontana. “Tuttavia il Bacino padano è chiuso quindi non ci sono grandi possibilità di apportare un miglioramento nella qualità dell’aria, per questo la Commissione europea dovrebbe prendere iniziativa per promuovere maggiore tecnologia nel settore, per esempio attraverso la sostituzione di mezzi inquinanti con automobili ibride o elettriche o l’introduzione di sistemi di riscaldamento non più a gasolio ma a gas”. “Sulle infrazioni ambientali continueremo a rivendicare i miglioramenti che la Lombardia ha compiuto”, ha concluso il presidente della giunta regionale.

 

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