- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 21 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Ocse: l’Europa accoglie più migranti, ma il loro impatto sul mercato del lavoro è scarso

    Ocse: l’Europa accoglie più migranti, ma il loro impatto sul mercato del lavoro è scarso

    Oggi l'Ocse ha pubblicato rapporto annuale 2018 sulle prospettive internazionali sull’immigrazione che evidenzia la necessità di prevenire l'occupazione illegale dei migranti e di coordinare le politiche di gestione dei flussi a livello internazionale ed europeo

    Giulio Colazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@Giulio_Col96" target="_blank">@Giulio_Col96</a> di Giulio Colazzo @Giulio_Col96
    20 Giugno 2018
    in Economia, Cronaca

    Bruxelles – Il rapporto annuale 2018 sulle prospettive internazionali sull’immigrazione pubblicato oggi dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) rivela che i paesi europei, tra gennaio 2014 e dicembre 2017, hanno accolto quattro milioni di domande di asilo, tre volte in più rispetto al precedente quadriennio.

    Il rapporto annuale dell’Ocse per la prima volta analizza l’impatto degli immigrati sul mercato del lavoro dei paesi di accoglienza. E’ stato rilevato che l’impatto relativo dei migranti sul mercato del lavoro dei paesi europei sarà limitato allo 0,25% entro dicembre 2020, ma riguarderà specifici gruppi, in particolare giovani e individui poco istruiti soprattutto in Austria, Germania e Svezia. In generale, per quanto riguarda i paesi europei membri Ocse, l’impatto relativo stimato dei recenti flussi migratori sulla popolazione in età lavorativa non dovrebbe superare lo 0,4% entro dicembre 2020, soprattutto perché i tassi di partecipazione nel mercato del lavoro dei migranti sono di solito molto bassi nel periodo iniziale della loro permanenza nei paesi ospitanti.

    “Gli Stati Ocse hanno fatto molti progressi in termini di integrazione e iniziative per migliorare le competenze linguistiche e il riconoscimento delle qualifiche dei migranti”, ha affermato il Segretario generale di Ocse Angel Gurría, che ha lanciato il rapporto annuale Ocse 2018 sulle prospettive internazionali sull’immigrazione in occasione della Giornata mondiale del Rifugiato. Gurría ha anche sottolineato “la necessità di promuovere una maggiore cooperazione con i datori di lavoro dei paesi ospitanti sull’integrazione dei migranti e, soprattutto, di perseguire un coordinamento più efficiente tra gli Stati nella gestione dei flussi migratori, soprattutto nell’Ue”.

    Tutti i paesi membri Ocse hanno accolto più di cinque milioni di migranti legali permanenti nel 2017, un dato che indica il primo calo nella quota di migranti accolti dal 2011, con una riduzione del 5% rispetto al 2016. Dopo due anni di cifre record per quanto concerne le richieste di asilo nei paesi Ocse, nel 2017 si è assistito a un calo significativo con 1,23 milioni di domande ricevute, ma comunque sempre sopra i livelli precedenti ala crisi migratoria del 2015. I paesi d’origine più diffusi sono Afghanistan, Spagna e Iraq, mentre gli Stati Uniti e la Germania sono i paesi Ocse che hanno ricevuto il maggior numero di domande di asilo.

    Il raporto dell’Ocse fa anche leva sulla necessità di introdurre migliori sistemi di verifica dello stato dei migranti come parte delle misure finalizzate a prevenire l’occupazione illegale degli immigrati che devono essere implementate non solo a livello nazionale, ma anche internazionale ed europeo. A tal proposito, tra il 2016 e il 2017, il livello di disoccupazione dei migranti nei paesi Ocse è diminuito di più di un punto percentuale, nel 2017 ammontava al 9,5%, e il tasso di occupazione è aumentato dal 65,5% del 2016 al 67,1% del 2017. Specifici gruppi di migranti mostrano alti livelli di occupazione, in particolare ovviamente i migranti interni dell’Ue, il cui livello di occupazione è maggiore del 5% rispetto a quello dei nativi dei paesi ospitanti. Invece i settori dell’economia maggiormente colpiti dall’occupazione illegale dei migranti sono agricoltura, edilizia, manifattura e servizi domestici.

    Tags: disoccupazionegermanialavoromigrantioccupazioneocseRifugiatistati unitisveziaue

    Ti potrebbe piacere anche

    Le Brevi

    Nucleare, Jorgensen: “Entro fine 2026 progetti finanziabili per reattori modulari”

    21 Agosto 2026
    Il porto di Genova [foto: imagoeconomica]
    Mobilità e logistica

    L’UE avverte l’Italia sulla riforma dei porti: “Attenzione alle sentenze del Tribunale”

    21 Agosto 2026
    demolizioni Cisgiordania Palestina Area E1 Israele coloni
    Politica Estera

    Sei Paesi europei chiedono a Israele di fermare il progetto della colonia E1

    21 Agosto 2026
    Caldo in città [foto: Sara Minelli/imagoeconomica]
    Le Brevi

    Caldo, la Commissione valuta “ulteriori interventi di preparazione”

    21 Agosto 2026
    Incendio boschivo in Francia [Bordeaux, 25 luglio 2026. Foto: Marion Fourniès / FNSPF, via imagoeconomica]
    Cronaca

    Incendi, l’allarme degli scienziati: “Si rischia un aumento del 39 per cento, ed è lo scenario migliore”

    21 Agosto 2026
    [foto: Saverio de Giglio/imagoeconomica]
    Cronaca

    Tabacco, l’ombra di un nuovo ‘Dalli gate’ sulla Commissione UE

    21 Agosto 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish

    Nucleare, Jorgensen: “Entro fine 2026 progetti finanziabili per reattori modulari”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    21 Agosto 2026

    Bruxelles - Avanti come da annunci, da intenzioni e da programma: la Commissione è al lavoro con la Banca europea...

    Il porto di Genova [foto: imagoeconomica]

    L’UE avverte l’Italia sulla riforma dei porti: “Attenzione alle sentenze del Tribunale”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    21 Agosto 2026

    La vicepresidente per la Concorrenza, Teresa Ribera: "In contatto con le autorità nazionali". A cui si ricorda che il riordino...

    demolizioni Cisgiordania Palestina Area E1 Israele coloni

    Sei Paesi europei chiedono a Israele di fermare il progetto della colonia E1

    di Annachiara Magenta annacmag
    21 Agosto 2026

    L’area E1 è particolarmente strategica per Israele, perché dividerebbe la Cisgiordania in due, rendendo più difficili i collegamenti tra il...

    Caldo in città [foto: Sara Minelli/imagoeconomica]

    Caldo, la Commissione valuta “ulteriori interventi di preparazione”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    21 Agosto 2026

    Bruxelles - "La Commissione sta valutando ulteriori interventi di preparazione alle ondate di calore per integrare gli sforzi degli Stati...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione